domenica 5 luglio 2015

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A Sanremo una nuova canzone gay

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sanremo2013gayF1Il 12 febbraio partirà il Festival di Sanremo, che negli ultimi anni ha ricevuto sempre più critiche a causa dei “soliti idioti” che vengono invitati, a causa di farfalline, attacchi politici e frasi anticlericali che fanno da sempre tremare l’Italia. Ogni anno, o quasi, non manca di tirare in ballo la tematica omosessuale: nel 1996, Federico Salvatore, canta “Sulla porta”, canzone che raccontava la storia di un figlio, costretto per anni a nascondere la propria omosessualità  a causa di una madre troppo ossessiva e intimorita dai giudizi altrui. Naturalmente questa canzone fu censurata. Avvicinandoci ai nostri tempi, nel 2008, Anna Tatangelo presenta “Il mio amico”, canzone, dedicata al suo amico parrucchiere, che denuncia l’amarezza di uomo costretto a rinchiudere “ i propri sogni in un cuscino” a causa delle dicerie della gente. L’anno dopo, nel 2009, arriva la risposta di Povia, che con un brano dal testo banale racconta la storia di un certo Luca, “guarito” dall’ omosessualità. L’anno scorso, nessun brano in gara, ma sono stati I soliti idioti a tirare in ballo i gay, con l’intento di difendere la comunità omosessuale dai continui attacchi di Giovanardi. Purtroppo, però, le loro battute hanno scatenato l’ira di tutti, in quanto gli omosessuali sono stati descritti come donne “ senza il ciclo mestruale”.

Quest’anno, invece, arriva un brano fantastico, già amato dalla critica e presentato dal ventiquattrenne pugliese Renzo Rubino. La canzone dal titolo “Il postino (amami uomo)” è stata definita dallo stesso autore:

una semplice canzone d’amore, non è una canzone complessa, racconta solo la bellezza dei sentimenti, la nostalgia, la passione

Non è un pezzo banale, né nel testo né nella musica. Violini, piano e una voce fantastica del cantante mischiata ad un pezzo lirico, trattano l’amore omosessuale con la stessa eleganza e raffinatezza che lo caratterizzano. Niente volgarità, zero tristezza, anche quando c’è la delusione da parte di un padre e di una madre che avevano immaginato “un donnone” da sposare accanto al figlio. E’ la descrizione di un amore “senza rima”, un amore che non merita vergogna, ma accettazione, vanto e fierezza da parte di tutti: “amami uomo, con le mani da uomo e toccami fiero”.

Noi tifiamo per lui. Tifiamo per la sua eleganza e sensibilità. Ecco a voi il testo:

Sulle tue curve la mia mano ondeggerà
anche se il tuo corpo di curve non ne ha
sei sempre più spigoloso
poi sorridi se mi mostro geloso
Amami uomo con le mani da uomo
e toccami fiero
con un soffio leggero
Bello di mamma
tosto macho per papà
l’uomo senza curve un donnone sposerà
N0! C’è anche amore senza rima
Voglio urlare più forte di prima
Amami uomo con le mani da uomo
e toccami fiero
con un soffio leggero
e portami via, delle braccia tue sarò in balia
Prendimi. Apparecchiami, poi sorprendimi
-io t’amerò ma se vuoi star con me ti prego diglielo-
con un mazzo di fiori freschissimi
tranquillizzati ora vado li a cantare che
Io me ne vo
un postino diventerò
e non c’è pericolo! Ciao mamma, ciao papà
l’uomo senza curve un altro uomo abbraccerà
sarà la sua felicità
Amami uomo con le mani da uomo
-amore mio dirai che son io-
e toccami fiero
-e ti prenderò, ti apparecchierò, ti stupirò, ti sorprenderò-
con un soffio leggero
-con un mazzo di fiori freschissimi-
Prendimi, apparecchiami, poi sorprendimi
con un mazzo di fiori.

 

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1 comments

  1. Pingback: Festival di Sanremo: tra tradizione e novità - PianetaGay | PianetaGay

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