martedì 27 gennaio 2015

Cerca Uomo Gay

Addio a Josh Weston

josh-weston
josh-westonLa nota star del porno gay Josh Weston (Chad Jason Hull all’anagrafe) è morta all’età di 39 anni. Aveva recitato in una serie di film porno, anche bareback, per varie case di produzione. “Hot House”, che ha prodotto alcune delle fatiche in cui era apparso, ha confermato la morte di Josh Weston sul blog con le seguenti parole: «La superstar Josh Weston è ceduta in seguito a complicazioni legate all’HIV, domenica 16 Dicembre, all’età di 39 anni».
Weston aveva iniziato la propria carriera nel 2001, lavorando in esclusiva per la “Falcon” (la casa di produzione americana che ci ha abituati a bollenti esibizioni di “manzi” in varie pose e situazioni…) e comparendo in alcune delle loro migliori pellicole. Memorabili le sue performances in “The Deep South”, dov’è protagonista, o quando,ancora neofita,recitava in versione boscaiolo in “Big Timber”. Dopo la “Falcon”, aveva lavorato per altri studios, tra cui “Hot House”, e compare come star in titoli come “Trunks 3” e “Communion”.
Weston era inoltre apparso in un certo numero di porno bareback (c’è bisogno di ricordare cosa sia? È il sesso fatto senza preservativo e si vede che fa male…) per un’etichetta chiamata “Slut Machine” (alcuni titoli: “F*ck engine”, “Bodybuilders Bareback”). Non si sa se all’epoca di questa collaborazione, l’attore fosse già stato contagiato dall’HIV.Prima di morire, inoltre,pare che Weston abbia redatto delle memorie dal titolo “Sleeping my way to the bottom”. Fondamentale è segnalare che, a partire da Novembre 2012, nello stato americano della California la ripresa di film pornografici bareback è diventata illegale: e per fortuna! Un collaboratore del blog “Kenneth in the 212” ricorda così Josh Weston: « …era una persona a modo e molto intelligente. S’era diplomato al college el’ampiezza del suo vocabolario era sorprendente; inoltre interveniva sul blog “MySpace” scrivendo cose davvero profonde. Ho avuto la fortuna di essere suo amico di penna in un periodo durissimo della mia vita: rispondeva sempre e sembrava preoccuparsi per quell’inferno che stavo attraversando.
Ci eravamo addirittura sentiti al telefono qualche volta, nel 2006, quando viveva a New York. A quel tempo faceva ancora l’escort, ma aveva già abbandonato gli ingaggi con le maggiori case del porno. Non ci siamo mai incontrati e, dalla nostra ultima conversazione al telefono, avevo appreso che era in procinto di trasferirsi sulla costa occidentale, per affiancare sua sorella in un’iniziativa imprenditoriale.
Sembrava pronto a salire il gradino, da adult performer a una posizione migliore nella propria vita, siccome ormai era trentenne. Rimasi sorpreso quando, poco dopo, lo vidi recitare in quei porno bareback. Sembrava malato e non molto a proprio agio. In alcune delle nostre conversazioni,percepivo solitudine e depressione. Credo sia qualcosa con cui molti di noi, uomini gay, abbiamo a che fare prima o poi nella vita, chi più chi meno.

Non posso dire che lo conoscessi bene, ma posso tranquillamente affermare che era una persona educata, molto onesta, brillante e davvero bella. Ho provato spesso a contattarlo al telefono o via mail dal 2006. Sembrava scomparso. Sono addolorato nell’apprenderne la morte e spero che ora trovi la pace». Così il ricordo del blogger.

Personalmente, sono dispiaciuto della fine di Josh Weston. L’ho saputo per caso, da internet. Di questi attori, se piace il genere, ci si appassiona, magari si scelgono i film proprio in base al nome del momento. E lui era uno dei miei preferiti, specialmente nel periodo “Falcon”: ancora ventenne, alle prime armi, muscoloso ma non gonfio, visino da angelo ma diabolico a letto.
Avevo notato il cambiamento post-Falcon, forse dovuto ai film in cui compariva: era ora uno dei tanti beefcakes (i “bombati”, per intenderci) e il suo sorriso era quasi scomparso. Sarà una stupida impressione, eppure qualcosa nel suo sguardo era mutato, pareva venato di malinconia. La vita di chi fa questo lavoro è costellata da solitudine e incomprensione, raramente una star del porno si sposa o ha un compagno (genere etero o gay,qui, non importa). Può darsi che Josh Weston abbia sentito il peso di quella che forse aveva all’epoca considerata una divertente e curiosa parentesi, schiacciarlo e ricacciarlo nella cruda realtà di chi, dopo il porno, non trova altro lavoro perché la fama lo precede.

You may also like

0 comments

Sign In

Reset Your Password