Anticipazioni sul Florence Queer Festival: intervista a Silvia Minelli, l’organizzatrice

florence queer festival

In attesa che inizi la dodicesima edizione del Florence Queer Festival, diretta da Roberta Vannucci e Bruno Casini, abbiamo intervistato l’organizzatrice, Silvia Minelli, sui film in programma e sulle novità di quest’anno.

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Ci racconti come e quando nasce questo importante festival di cinema fiorentino?

Sulla scia del successo del festival di Torino, il Florence Queer Festival nasce nel 2003, dalla passione per il cinema di Paolo Baldi, volontario di Ireos (Comunità queer autogestita di Firenze) e dello scrittore fiorentino Bruno Casini. All’inizio era una breve rassegna ospitata dal cinema Puccini e in seguito dallo Spazio Uno e dallo Spazio Alfieri, promossa dell’associazione Ireos e con la collaborazione in seguito della Regione Toscana. L’evoluzione è graduale, ma il salto di qualità è nel 2008, quando il festival viene inserito nella 50 giorni di cinema internazionale a Firenze, che riunisce i principali festival cinematografici fiorentini.

E cambia anche il pubblico?

Col passaggio da piccola rassegna a festival, il livello qualitativo si alza e il pubblico cresce e diventa più eterogeneo. La 50 giorni è una manifestazione unica riconosciuta a livello internazionale grazie alla quale il Queer Festival acquisisce maggiore visibilità.

Quali sono gli obiettivi del festival?

Da una parte i film del festival forniscono una rappresentazione di se stessi al pubblico gay, dall’altra speriamo che contribuiscano a ridurre gli stereotipi e i pregiudizi diffusi sul mondo omosessuale, mostrandone la “normalità”. Il festival vuole anche sensibilizzare gli stessi omosessuali, che non sempre accettano il proprio orientamento sessuale.
Più in generale il nostro obiettivo è promuovere la cultura queer come modello positivo, e cerchiamo di farlo mostrando delle belle storie che hanno personaggi gay.

Quale sarà il film d’apertura?

Apriremo con Cupcakes di Eytan Fox, regista israeliano ospite del festival di cui saranno proiettati i principali lavori. Cupcake è una commedia leggera e divertente che parla di un gruppo di amici di Tel Aviv che partecipa all’Eurovision, la celebre manifestazione musicale. È una storia molto diversa da quelle solitamente raccontate da Fox, famoso per i suoi film sul tema dell’omosessualità nell’esercito.

Altri ospiti speciali?

All’inaugurazione ci saranno Cybersissy e Baby Jane, che sono un po’ i simboli di questa edizione. Nel corso del festival sarà infatti proiettato il documentario One Zero One di Tim Lienhard, che racconta il singolare incontro tra l’artista Cybersissy, affetto da schizofrenia, e Zerhouni alias Baby Jane, nato con varie disabilità fisiche e famoso per essere la drag-queen più piccola del mondo.
Inoltre, i costumi dell’artista e drag-queen Antoine Timmermans Aka Cybersissy saranno in mostra allo IED Firenze dal 20 novembre al 1° dicembre.

Anche quest’anno saranno presentate varie anteprime. Quali sono i film da non perdere?

Consiglio a tutti The Circle, scritto e diretto da Stefan Haupt e candidato agli oscar 2015. È un docu-film che segue l’evoluzione della prima rivista omosessuale conosciuta, stampata in Svizzera negli anni Quaranta e Cinquanta. Il film racconta anche la storia d’amore tra due soci conosciutisi grazie alla rivista, che sono tuttora insieme e saranno presenti al festival. Insieme a Cupcakes sarà l’unico film a essere replicato.
Da non perdere è inoltre Pierrot lunaire, di Bruce LaBruce, un’opera lirica rivisitata la cui protagonista è un FTM. Un film muto in bianco e nero molto particolare, secondo me geniale.

E le novità di quest’anno?

La novità di quest’anno è il focus sui diritti umani, in collaborazione col Robert F. Kennedy Center for Justice and Human Rights Europe. Tra i titoli in programma il documentario Global gay di Rémi Lainé, sulla rivoluzione mondiale per ottenere la depenalizzazione universale dell’omosessualità e Campaign of Hate: Russia and Gay Propaganda di Micheal Lucas che offre una visione della vita gay nella Russia di oggi al di là delle notizie che compaiono sui giornali.

Altri eventi in programma?

Oltre ai 30 titoli all’Odeon anche quest’anno abbiamo i due concorsi per corti Videoqueer e Se hai testa fai il test. Poi continua la collaborazione con lo IED che ospita la mostra Only a dog can judge me di Cybersissy e con Ireos che accoglie la mostra di Alessandro Fullin Jane Austin a Firenze (dal 16 novembre al al 1° dicembre) e la presentazione del libro Zami. Poi continua la collaborazione con lo IED che ospita la mostra Only a dog can judge me di Cybersissy, mentre Ireos accoglierà la mostra di Alessandro Fullin Jane Austen a Firenze (dal 16 novembre al al 1° dicembre) e la presentazione del libro Zami. Così riscrivo il mio nome di Audre Lorde (mercoledì 19 novembre alle 20,30).

Prosegue anche la collaborazione col Teatro di Rifredi?

Sì, tornerà Emma Dante, che quest’anno propone Operetta burlesca (15 novembre alle 21 e 16 novembre alle 16,30), uno spettacolo da lei scritto e diretto. L’altro spettacolo in programma è Io mai niente con nessuno avevo fatto della compagnia siciliana, “Diaghilev presenta Vuccirìa Teatro” (18 novembre alle 21).

Il festival inizierà venerdì 21 novembre e durerà fino al 27. I film saranno proiettati al cinema Odeon in lingua originale con sottotitoli in Italiano. Per ulteriori informazioni consultate il sito www.florencequeerfestival.it.

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