La doccia fatta insieme aumenta la libido?

doccia-gay-in-2Un film trash, non è consuetudine appellarmi a certa cinematografia nazional popolare, ma in questo caso risulta essere esemplificativa, aveva quasi un ritornello ossessivo ricorrente, dialetto grezzo romanesco, del tipo: ”lo famo strano?”. Pruriginose attenzioni e una dose di tensione per il proibito portavano i protagonisti a realizzare posizioni in ambienti assurdi, seppure nella loro voluta “controtendenza” risultassero alquanto normalizzati: in ascensore, sul cofano della macchina, nel pianerottolo o nei corridoi di un albergo. In tutto questo esisteva una certa dose di eccitazione nell’essere scoperti mentre si stava facendo sesso, rendendo più avventuroso il momento e aumentando alla grande l’esaltazione prodotta dall’approccio fisico, in una variante di proibito e di affronto del comune sentire. Leggiamo su alcuni forum gay i luoghi più “strani” maggiormente “battuti” dai partecipanti, attraverso le loro esperienze o semplici fantasie, appartenenti a quel mondo dei desiderata,  del “vorrei ma non posso”.

docciagay5C’è chi confessa di averlo fatto in garage, altri in automobile parcheggiata in piena città, altri ancora in ascensore, nei bagni dell’università, di fretta e furia e in rigoroso silenzio, per non destare attenzioni di intrusi poco graditi: sono, queste, ambientazioni che non risvegliano nessun tipo di sorpresa, dato che gran parte della cinematografia erotica e pornografica le adotta come scenografie usuali. Un ballerino di danza classica ci confessa, addirittura, di aver fatto sesso sulla sbarra, quando tutti erano negli spogliatoi e la palestra era libera: rigorosamente, ci dettaglia, a gamba alzata. C’è qualcun altro che ha provocatoriamente affrontato il sacro portando quel profano libidinoso facendo sesso in una “vecchia cappella gentilizia” di un cimitero, sotto lo sguardo impertinente, ma inevitabile, degli “eternamente dormienti” ospiti del luogo, immortalati nelle fotografie mortuarie. Infine, per terminare la lunga classifica e dare sollievo alle curiosità dei più, qualcuno in tono quasi decadente, intriso di romanticismo, ci dice di aver avuto la sua prima esperienza sessuale all’ombra della Villa Borghese, battuta in facciata da quel sole vespertino,  quando si alza quella dolce brezza ponentina tipica della Roma capitolina, magari primaverile. Non occorre, però, ingegnarsi a trovare adatte coreografie per dare al rapporto sessuale quella dose di “originalità” diversiva. Qualcuno si accontenta di rimanere nella propria abitazione o nella stanza del proprio albergo con il partner, o i partner, dipende dalla situazione, e di aprire il rubinetto della doccia per entrare nell’accogliente e caldo box sotto la scrosciante acqua, calda o fredda, dipende dalla stagione, in allegra e divertita compagnia, soprattutto se si è in più di due. in due sotto la docciaL’intimità acquista un lato ancora più forte in quel contenitore spesso molto stretto, dove le fisicità si trovano l’una a fianco dell’altra, strusciandosi sensualmente e toccandosi, magari apponendo sul compagno il bagnoschiuma, oppure accarezzandogli i capelli con un ottimo shampoo, attenti a quale pozione migliore si addica alla sua cute. Tante volte tutte queste accortezze sono piacevolmente eluse e si cerca di fare la doccia insieme, in quanto oltre all’acqua si risparmia anche il tempo a disposizione, magari in prossimità di un’uscita imminente serale: per non fare attendere troppo gli amici si cerca di accelerare, così, i tempi e, pertanto, immettersi nella doccia mentre l’altro sta già almanaccando con i vari saponi sotto lo scroscio complice dell’acqua corrente. L’eccitazione è assicurata, seppure spesso risulti un po’ angusto il luogo e alquanto difficile muoversi con libertà: tante volte, poi, diventa alquanto fastidioso fare sesso orale, soprattutto se si è insaponati o, tanto più, se si è solamente bagnati. Il bacio prolungato, seppure molto romantico e sensuale, risulta essere soffocante, nel vero senso della parola: seppure morire affogati a contatto con le labbra del partner sia rappresentazione molto lirica, non è altrettanto indicabile come esperimento da emulare. Si desidererebbe, almeno, dopo l’esperienza, poterla ripetere in altri contesti. Se si è coppia fissa, qualcuno si chiede se la libido vada a esaurirsi col tempo, il sesso in doccia risulta essere alquanto un “diversivo divertissement”: non si vuole, con questo, incitare a perseguire l’opzione della coppia aperta, ognuno deve essere sacralmente libero di scegliere quale tipo di rapporto intrattenere con la persona che ama, ma il rischio a letto di cadere nella tela della routine, seppure sempre piacevole e densa di sentimento, è abbastanza probabile nella stabilità della relazione.

il piacere di fare la doccia in dueUna variabile che, forse, non aumenterà l’eccitazione ma che, di certo, garantirà nuove frontiere di confronto e comunicazione sessuale col proprio partner abituale, contornando il tutto con una certa dose e aurea di gioco e di approccio ludico fisico, è, quindi, quella di accedere insieme nella doccia, sotto i fumi del vapore acqueo, avvolgenti e coinvolgenti. Se il partner, invece, è occasionale il tutto acquista qualcosa di attraente e solleticante, tanto da aumentare l’attesa di fare ingresso nel piccolo tempio della corporeità, esplorando la nudità altrui, finora terreno inesplorato e, magari, solamente fantasticato attraverso la propria fervida immaginazione. L’acqua rende la visione ancora più artistica: tant’è che imperversano nella letteratura fotografica internazionale immagini di ragazzi immortalati dietro al vetro del box di una doccia, rendendo questa coreografia stimolante per nuove ispirazioni creative, oppure direttamente all’interno del box in cui le forme fisiche della nudità maschile risaltano in modo più dirompente.

docciagay4Qualcuno parla di trasgressione quando ci si approccia a questo intrigante diversivo: forse le attese sono molte, ma unire l’utile, pulirsi, al dilettevole, la sessualità, è forse un ottimo espediente che fa bene al fisico, al piacere corporale e, infine, all’ecologia, risparmio di acqua. La pratica è molto sviluppata tra gli adolescenti: l’esperienza è utile per conoscersi e confrontarsi in modo più ravvicinato. È abbastanza usuale farsi una doccia in comune negli spogliatoi di una piscina o di una palestra, portando intimità in un ambiente che risulta essere alquanto pubblico, aumentando esponenzialmente quella complicità semplice, sincera e diretta che può crearsi in certi luoghi sportivi. Mens sana in corpore sano cita un brocardo latino: è vero e se questo detto lo si realizza anche attraverso il canale esaltante del piacere sensuale, ancora meglio.

In questo contesto la capacità comunicativa facciale e mimica aumentano, soprattutto quando si tratta di “contrattare” il modo e il momento in cui irrompere nella doccia occupata dall’oggetto/soggetto dei propri desideri: la non conoscenza dell’altro, poi, definisce un’intesa e accende un’aspettativa erotica che dal sogno ci porta a una lieta realtà. E se i sogni sono desideri di felicità, cantavano in un noto cartone animato, è giunto il modo per poterlo fare: in parte e momentaneamente, ma di certo in modo concreto.

Posted on April 24, 2014

1 Comment

  1. Andrea says:

    A me è sempre piaciuto fare la doccia in due….

Leave a comment

You must be Logged in to post comment.