giovedì 29 gennaio 2015

Cerca Uomo Gay

Entertainment

the 100

Come tutto il resto del mondo, anche le serie tv si stanno evolvendo. Personaggi gay e bisex compaiono da qualche anno tra i protagonisti del piccolo schermo. Basti ricordare due serie come «The  L world» e «Queer as folk», dove la storia ruotava interamente attorno a figure gay o lesbiche. Ma l’evoluzione non riguarda soltanto i telefilm dichiaratamente LGBT. Se alla fine degli anni ’90 Samantha di «Sex and the city» si concedeva una relazione lesbo, e più tarsi Katherine di «Desperate Houseiwves» cedeva alla corte della bella Robin, con la coppia Callie-Arizona di «Grey’s anatomy» è stato compiuto il grande passo. Due delle protagoniste principali si sono amate per molte stagioni, rendendo alla fine la propria storia non troppo divesra da quelle dei loro colleghi eterosessuali.

E ora, tocca alla serie «The 100» presentare un personaggio lesbico. Il telefilm, basato sui libri della scrittrice americana Kass Morgan, ambientata in un futuro post apocalisse e incentrata su un gruppo di adolescenti, racconterà prossimamente una storia d’amore lesbo. Una dei protagonisti, Lexa, svelerà infatti di aver avuto una storia molto importante con Costia, che fu torturata e uccisa dalla regina del gelo.

Non si sa ancora se l’amore tra Lexa e Costia verrà approfondito nel corso della stagione, o se rimarrà un racocnto isolato, né se Lexa si butterà in altre relazioni gay. La bella comandante del clan Woods, interpretata da Alycia Debnam Carey, è un personaggio forte e ricco di fascino e sarebbe interessante vederne nuovi sviluppi. Poiché la serie è rivolta soprattutto a un pubblico di teen agers, potrebbe servire ad allontanarli dall’omofobia e dal bullismo, e a renderli più tolleranti e più aperti.
Staremo a vedere che cosa succederà, ma le indicazioni che stanno arrivando dal mondo delle serie tv sono veramente molto positive per tutta la comunità LGBT.

Kyle Dean Massey

Novità importante per gli appassionati della serie tv Nashville: per la terza stagione, infatti, è previsto l’ingresso di un personaggio dichiaratamente omosessuale. Nei prossimi episodi, infatti, farà il suo debutto nel telefilm Kyle Dean Massey, stella di Broadway che sarà chiamata a vestire i panni di un cantante country famoso e, soprattutto, apertamente gay.

A riportare la notizia è stato Deadline, come sempre ben informato: Massey interpreterà Kevin Bicks, cantante di enorme successo che con il suo ingresso in scena smentirà Will (il personaggio impersonato da Chris Carmack), secondo le cui teorie una superstar apertamente omosessuale non potrebbe mai sfondare nel mondo della musica country. Per Lexington, insomma, le cose stanno per cambiare.

Una notizia decisamente piacevole per tutti i fan della serie tv Nasvhille. Ma chi è questo Kyle Dean Massey? Poco conosciuto in Europa e decisamente più noto negli Stati Uniti, soprattutto per la sua carriera in teatro, è stato apprezzato specialmente in Pippin e in Wicked: The Untold Story of the Witches of Oz. Al di là del palcoscenico, comunque, ha lavorato anche in televisione, prendendo parte al celebre telefilm The Good Wife (trasmesso in Italia su Raidue), oltre che a Inside Amy Schumer e a Hart of Dixie. Insomma, non rimane altro da fare che aspettare qualche settimana per vederlo all’opera.

lawandagastrica

«Forte Forte Forte» forse non si starà rivelando un successo di pubblico per Raiuno, ma di certo sta rappresentando un ottimo spunto per parodie a metà strada tra il trash e la citazione colta. L’ultima in ordine di tempo? Quella di La Wanda Gastrica, che non ha potuto fare a meno di intonare le note di «Ce la farò», il brano che nella puntata del talent show di venerdì scorso ha sconvolto i (pochi) telespettatori. Note intonate, naturalmente, in un modo tutto particolare.

Insomma, il pubblico LGBT di Raffaella Carrà cerca in tutti i modi di sdrammatizzare e di esorcizzare il fallimento a tutto tondo del caschetto biondo. Non è un caso che anche Selvaggia Lucarelli abbia parlato dello show di venerdì, con l’esibizione di «Ce la farò», come del momento più imbarazzante della storia della televisione. Beh, forse la blogger e opinionista ha esagerato un po’ (magari dimenticandosi delle sue discussioni con Enzo Miccio a Ballando con le stelle), ma certo è che Raffa ha fatto venire un po’ il magone. Molto meglio, quindi, divertirsi con La Wanda Gastrica, che ci fa tornare il sorriso con un testo da sganasciarsi dalle risate. Ce la farà Raffaella, invece?

Paternity Leave - Film Gay 2015

Quali sono i film a tematica LGBT che ci aspettano nel 2015? Dopo un 2014 ricco di pellicole interessanti – Pasolini, Pride, Les nuits d’été, Boy meets girl, Love is strange, Clouds of Sils Maria e The Imitation Game per citare solo qualche titolo – sembra che anche il 2015 abbia in serbo molte sorprese.

I Am Michael: immagini dal filmUn film che farà discutere è I am Micheal di Justin Kelly, di cui abbiamo parlato qui. Protagonista è James Franco, celebre per il ruolo di Scott Smith in Milk, stavolta nei panni di un attivista gay che rifiuta la sua omosessualità per abbracciare la religione cristiana e l’eterosessualità.

BoulevardPoi c’è Boulevard, uno degli ultimi film girati da Robin Williams prima della sua morte. Nel film interpreta un uomo sposato che all’età di sessant’anni si confronta per la prima volta con la sua omosessualità, grazie all’incontro con un giovane che si prostituisce.

Il 2015 è anche il debutto alla regia per l’attore gay Gerald McCullouch, che con Daddy racconta la storia d’amore tra un cinquantenne e un ragazzo più giovane.

Paternity Leave - Film Gay 2015Sono in arrivo anche due commedie ironiche e leggere. La prima è Paternity Leave, storia di due uomini che devono affrontare un’inaspettata paternità. L’altra è una commedia italiana, Non c’è due senza te, che riporta sul grande schermo la divertente coppia omosessuale di Cado dalle nubi. Un film leggero ed emozionante che affronta il tema della crisi di coppia.

Non c'è 2 senza te, la commedia con Belen RodriguezVeniamo ora alla L di LGBT. Il film più atteso è sicuramente Carol di Todd Haynes (regista di Lontano dal paradiso), dove vedremo il premio oscar Cate Blanchett nei panni di una donna sposata che inizia una relazione con una giovane commessa. Il film è tratto dal best-seller di Patricia Highsmith The Price of Salt, noto anche col titolo Carol. 

Anche il cinema nostrano ci regalerà delle belle sorprese. A marzo uscirà infatti Io e lei di Maria Sole Tognazzi, di cui abbiamo parlato qui. In un omaggio al film cult Il vizietto, Sabrina Ferilli e Margherita Buy interpretano due donne molto diverse tra loro che si amano. A febbraio arriva invece Ho ucciso Napoleone, secondo film di Giorgia Farina, con Micaela Ramazzotti e Pamela Villoresi. Proprio quest’ultima, che interpreta la madre della protagonista, scopre di essere lesbica e si innamora di un’altra donna.

Film gay e lesbo del 2015: FreeheldUna bella storia d’amore, ma anche e soprattutto di diritti, è Freeheld di Peter Sollett, che racconta la lotta per il riconoscimento dei diritti civili della coppia lesbica formata da Ellen Page (l’attrice famosa per il suo ruolo in Juno del 2007 e che ha fatto coming out nel 2014) e Julianne Moore (già lesbica in I ragazzi stanno bene del 2010). Il film è tratto da una storia vera.

Infine, un film queer rappresenterà l’Italia al prossimo Festival di Berlino. Si tratta di Vergine giurata, con protagonista Alba Rohrwacher nei panni di una ragazza albanese che per ottenere più libertà si traveste da uomo. In base al kanun, una legge arcaica dell’Albania, una donna può ottenere gli stessi diritti degli uomini, se pronta a farsi uomo e rimanere per sempre vergine.

Creare una meteora non è nosta intenzione, proprio per questo dopo il talent di AmiciSara Mattei e la sua produzione (composta dal cantante r&b Daniele Vit e dal musicista Pino Iodice) hanno deciso di fare in parte tabula rasa del passato ed iniziare un percorso artistico nel quale poter far esaltare le doti di Sara e nient’altro.

Qualche mese fà uscì su Itunes ed in tutti gli store digitali un ep ( Frammenti – acoustic covers ep n.1 ) di Sara nel quale si notava la vena più interpretativa e più “dolce”dell’artista, l’Ep scalò le classifiche degli store e si posizionò ( per restarci svariate giornate) tra i primi 3 posti, nella vetta. Pochi giorni fà invece si è deciso di far uscire un secondo lavoro, questa volta in freedownload (Frammenti – street covers ep n.2 – mixed by Exoed in questo caso l’operazione è stata più azzardata, ma anche questa sta avendo un ottimo riscontro.

Il secondo Ep di Sara la vede cimentarsi in 4 brani nei quali è autrice a tutti gli effetti della parte melodica e dei testi (in “sola con te” è presente anche un
featuring di Daniele Vit ).

Essendo uno street ep si è deciso di utilizzare basi americane edite, ma tutto quello che ha cantato Sara, proviene dalla sua penna e dalla sua testa.
Quindi come dire, un passo dopo l’altro e sopratutto senza la fretta che spesso manda in paradiso ma poi subito nel dimenticatoio i giovani talenti, Sara si sta’ facendo strada, dimostrando di potersi cimentare nell’ambito della pop music, ma nn solo, anche in quello dell’r&b e del rap

Elegante, emozionante, vero. Appare così Osvaldo Supino nel nuovo video di «Stop the rain».

«Stop the rain» è il secondo singolo estratto dall’album «Behind the Curtain» di Osvaldo, un progetto importante per lui che ha già raccolto consensi dalla stampa italiana ed estera. Osvaldo, che in questi anni ha senza dubbio costruito un percorso musicale valido e coerente, sempre attento all’aspetto qualitativo dei suoi progetti, ha sorpreso anche questa volta proponendo un videoclip che va a collocarsi sicuramente tra i migliori realizzati in tutta la sua videografia.

Perchè più che un semplice videoclip, «Stop the rain» è per Osvaldo la confessione più sincera della necessità di avere qualcuno a cui far riferimento nella propria vita. Un’idea nuova, lontana dall’immagine provocante ed eccentrica con cui Supino ha dominato il web in questi anni.

Non penso di essere cambiato, ma ho sempre puntato a un’evoluzione. In fondo ho sempre cantato ciò che ho vissuto, nella maniera in cui realmente mi sentivo a mio agio. Se oggi non mi trucco più o non parlo solo di sesso, non è perchè voglio rinnegare il mio passato, ma perchè le mie esigenze, i miei pensieri e i miei desideri sono cresciuti con me.

Di «Stop the rain» in particolare racconta:

Viviamo in un’epoca in cui la vulnerabilità e l’autenticità sembrano quasi un difetto, una debolezza. Siamo tutti ossessionati dall’idea della perfezione che non fa altro che aumentare la distanza tra le persone. Ho vissuto tantissimi bei momenti in questi anni, ho girato il mondo con la mia musica ma ho vissuto davvero la solitudine. E’ strano quando un attimo prima sei su un palco a migliaia di persone e un attimo dopo sei da solo. E’ davvero strano, ma fa crescere, ti fa capire l’importanza di dare priorità alle cose giuste. Ho imparato a fregarmene di quello che richiede il mercato, io canto perchè con la musica posso essere me stesso, dire senza timidezza ciò che sogno, ciò di cui ho bisogno. Io con la musica non mi sento solo.

 
Una maniera di raccontarsi assolutamente inedita che si basa su una sofisticata eleganza e allo stesso tempo sulla più naturale semplicità, lasciando intravedere un nuovo aspetto della sua personalità. 

Il brano, è uno dei 10 inediti del nuovo lavoro «Behind the Curtain» , un progetto pubblicato lo scorso 26 novembre che al suo rilascio ha già raggiunto la terza posizione dei più scaricati su iTunes. Solo nel 2014 Osvaldo Supino ha totalizzato oltre 4 milioni di visualizzazioni in rete diventando nuovamente uno degli artisti italiani indipendenti più cliccati e cercati sul web, ha rappresentato l’Italia al Festival contro il Bullismo a NewYork e ha portato a termine un tour europeo. Si aggiungono 3 nominations ai Bt Digital Music Awards, 1 premio MEI, altri 6 singoli e 1 album in Top10 su iTunes e il premio Unicef come Miglior Performer.

Nuove immagini del film I Am Michael

E’ una delle pellicole che, ci scommettiamo, farà più parlare di sé durante il 2015. «I am Michael», il film scritto e diretto da Justin Kelly, con James Franco come protagonista, sarà di sicuro uno dei più controversi tra quelli che usciranno nei prossimi mesi.

La storia è quella di Michael Glatze, un attivista per i diritti dei gay, che a un certo punto della sua vita ripudia la propria omosessualità e si avvicina a Dio, fino a diventare un pastore cristiano. Nel suo nuovo ruolo, Michael diviene intransigente e condanna gli omosessuali, si innamora di una donna e cambia totalmente la visione che ha del mondo e della società.

Nell’attesa dell’uscita del film, dal set arrivano nuove foto, tra le quali alcune anche molto “esplicite”, che illustrano le relazioni gay del protagonista. Ed è una bella gallery, nella quale James Franco appare in tutto il suo fascino.

Guardando le foto, diventa ancora più difficile dover aspettare di vedere il film nelle sale. Ma per fortuna l’attesa durerà poco. E’ previsto infatti il lancio della pellicola al “Sundance Film Festival” e al Festival di Berlino, tra poche settimane. Già a febbraio, potremo assistere alla visione dell’opera di Kelly, e dare il via al dibattito!

Kaligola

Il rapper romano Kaligola è il più giovane partecipante alla 65° edizione del Festival di Sanremo nella sezione Nuove Proposte con il brano “Oltre il giardino”.

«C’è un uomo che frequenta i giardini comunali, sembra un barbone, un pazzo, sorride sempre – racconta Kaligola – I bambini non lo temono, gli adulti lo evitano.  Ma chi è veramente? Dietro quel sorriso e quell’apparente leggerezza si cela una storia di dolore che nessuno ha interesse a ricordare o riconoscere. Le parole di questo brano parlano di come in fondo non sappiamo o non vogliamo sapere niente, della vita degli altri.»

“Oltre il giardino”, scritto dallo stesso Kaligola, racconta l’emarginazione vista con gli occhi di un ragazzo dalla saggezza inaspettata per la sua giovane età.

Kaligola firma anche la regia e il montaggio del video del brano sanremese, come per i suoi progetti precedenti, perché ritiene che la narrazione di una storia debba essere a tutto tondo e coinvolgere quindi non solo la musica e i testi ma anche le immagini.

“Oltre il giardino” farà parte dell’omonimo album d’esordio di Kaligola (RWM Records/Believe), che sarà pubblicato nella settimana sanremese. L’album contiene 11 canzoni scritte e composte dallo stesso Kaligola e vede la collaborazione, per gli arrangiamenti e la produzione, di Enrico Solazzo e Dario Rosciglione.

Kaligola, all’anagrafe Gabriele Rosciglione, è un giovanissimo rapper romano (nato il 19 novembre 1997) che tuttora vive in un quartiere periferico della Capitale dove frequenta il quarto anno del Liceo Scientifico.

Il suo nome d’arte è nato casualmente dal successo su youtube del brano “Ego sum Kaligola” (2012), scritto quando aveva solo 14 anni e apprezzato dai media anche per l’insolito uso del latino nel testo.

Musicalmente Kaligola si è formato studiando per qualche anno pianoforte e ascoltando musica classica (tra i compositori da lui più amati Bernard Hermann, John Williams e Wojciech Kilar) ma anche jazz, funk, soul e hip hop.

Nei suoi lavori, inoltre, sono riconoscibili anche la passione per la poesia (è un estimatore di Giovanni Pascoli, Alda Merini e Rainer Maria Rilke) e per il cinema (i suoi registi preferiti sono infatti Hitchcock, Kubrik, Tim Burton e Spielberg) tanto che il rapper romano è l’autore di tutti i suoi testi e finora ha prodotto, diretto e montato tutti i videoclip delle sue canzoni, disponibili nel canale youtube Gabbofilm production.

Kaligola, scoperto da Antonio Rospini (titolare dell’etichetta RWM Records che lo segue dall’uscita del brano “Ego sum Kaligola” nel 2012), pubblica durante il 2014 i suoi due primi singoli ufficiali “Fanciullino rap e “Nottetempo”, entrambi per l’etichetta RWM Records.

Kaligola è il più giovane partecipante al Festival di Sanremo 2015 nella sezione Nuove Proposte con il brano “Oltre il giardino”, che sarà contenuto nell’omonimo album d’esordio (RWM Records), in uscita durante la settimana sanremese.

Crediti fotografici: Giorgio Amendola

Acclamato all’ultimo festival di Cannes, Pride è il film inglese del 2014. Ai British Independent Film Awards è stato un grande successo, aggiudicandosi ben tre premi: miglior film, miglior attore non protagonista (Andrew Scott) e migliore attrice non protagonista (Imelda Staunton).

Accumunato a Billy Elliot e The Full Mounty, Pride è un film esilarante che racconta con toni leggeri una lotta sociale, ricordando i suoi coraggiosi protagonisti.

Al regista teatrale Matthew Warchus va il grande merito di aver raccontato finalmente la storia vera della battaglia di gay e minatori contro la Thatcher. Un episodio di solidarietà che ancora nessuno aveva portato sul grande schermo.

Come racconta in un’intervista a Repubblica, il regista non ha saputo resistere al copione commovente e allo stesso tempo divertente di Pride, che lo ha convinto a tornare al cinema dopo un silenzio di 15 anni.

Ambientato nel 1984, il film narra la storia di un gruppo di attivisti gay che decidono inaspettatamente di raccogliere fondi per i minatori del Galles in sciopero. Dopo un’iniziale diffidenza, nascerà una splendida amicizia tra i gay e le lesbiche e gli scioperanti, che li condurrà a sfilare in un corteo comune. Perché in realtà la battaglia che si combatte è la stessa, la battaglia delle minoranze per i diritti e la dignità.

Nonostante il successo clamoroso, sembra che qualcuno sia infastidito dalla tematica del film. Come riporta il Guardian, la copertina del dvd dell’edizione statunitense è stata infatti epurata dallo striscione “lesbians and gays support the miners” e nella descrizione sul retro gli attivisti gay diventano “a group of London-based activists”, ovvero un gruppo di attivisti (di cosa non si sa) con base a Londra. Come se non bastasse, sempre negli Stati Uniti il film è stato vietato ai minori di 17 anni. Da notare che non ci sono scene di sesso.

In Italia il film è uscito a dicembre ed è ancora in programmazione nelle sale di molte città.

Jagged Little Tapestry

Il telefilm Glee si rivela sempre una fonte di grande soddisfazione per la comunità LGBT, che non a caso ama questa serie tv come poche altre. E gli sceneggiatori del prodotto televisivo ricambiano: è recentissima, per esempio, che il personaggio di Shannon Beiste, coach di football della scuola, andrà incontro a un cambio di sesso. L’annuncio è stato dato in occasione della terza puntata dell’ultima stagione.

Un coming out in piena regola, dunque, in un’ottica transgender, con coach Shannon che decide di affrontare il passaggio da donna a uomo: un cambio di genere che viene svelato nel corso dell’episodio intitolato Jagged Little Tapestry, durante il quale Shannon presenta un documento nel quale si parla di disforia di genere. Parlando con Sue Sylvester, l’allenatrice di football spiega di non avere mai sentito una corrispondenza tra il suo corpo e le sue sensazioni interiori.

Glee, dunque, affronta un tema di grande rilevanza, finora poco considerato dalla televisione: per Dot Marie Jones, che veste i panni di Shannon Beiste, una grande prova da attrice e una dimostrazione di coraggio nel sapersi calare nel personaggio in maniera perfetta.

Da non perdere, quindi, la scena del coming out, anche per il dialogo tra coach Beiste e Sam Evans. Quest’ultimo, infatti, le chiede da quanto tempo ella si senta così e debba fare i conti con quelle emozioni. La sconcertante risposta di Shannon è che si è sentita così per tutta la sua vita.

Anche per questo motivo, Glee è uno dei telefilm che stanno scrivendo la storia della televisione americana.

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