sabato 25 aprile 2015

Cerca Uomo Gay

Entertainment

grindr the opera

È uno dei social network per omosessuali più conosciuti in assoluto. Ma oggi, Grindr può aver vissuto la sua definitiva consacrazione, grazie ad uno spettacolo interamente dedicato a tale piattaforma.

Grindr The Opera potrebbe fare in tappa in poco tempo nei teatri di tutto il mondo. Si tratta di uno spettacolo che rappresenta un’attenta analisi di chi fa parte della comunità gay e bisessuale grazie proprio al social nework, che dal 2009 ad oggi ha riscosso un elevato successo di pubblico. Realizzato dal compositore Erik Ransom e dalla regista Rachel Klein, l’opera propone alcune delle figure descritte dall’app, tra le quali l’orso, il giovanotto e un classico uomo sposato. Vari profili distinti e separati vengono messi a confronto in un vero e proprio affresco di una parte della società moderna. Lo stesso Ransom ha descritto alcune delle caratteristiche del proprio show teatrale, parlando dell’esplorazione delle identità che va ben oltre il classico spettacolo nato solo per riscuotere incassi.

Il compositore è entrato nell’applicazione e ha visualizzato una serie di profili, alcuni dei quali dall’aspetto ai limiti dell’inquietante. Ransom ha parlato di “una forte connotazione lirica in tali personaggi”, con un’esplorazione minuziosa dell’identità e del modo di vivere di persone anche dal carattere piuttosto complicato. Una “sottocultura ricca di strade buie”, da esplorare senza alcun pregiudizio, ma con la sola voglia di scoprire una visione del mondo differente rispetto a quella convenzionale. “Si tratta di una storia ricca di pathos, – spiega la Klein – anche se Grindr non viene raffigurato proprio in questo modo, dato che si tratta di una descrizione molto semplicstica”. Gli autori hanno messo in scena la prima rappresentazione teatrale a New York, ospitati da Randy Jones dei Village People. L’obiettivo di chi ha realizzato Grindr The Opera è quello di catturare l’attenzione di Broadway. E magari, in un futuro non troppo lontano, ci saranno numerosi account Grindr con i profili degli attori.

darren criss

Darren Criss diventa trans: nessun cambio di gender all’orizzonte, ma semplicemente un nuovo musical di cui il bel Darren sarà protagonista dalla fine di questo mese sino a estate inoltrata niente meno che a Broadway. Si chiama «Hedwig and the Angry Inch» la rappresentazione a cui Criss prenderà parte, e sarà in scena dal 29 aprile fino al 19 luglio. Da poche ore, è stato pubblicato sul web il poster che ritrae l’attore, già visto in Glee, con rossetto, mascara e ciglia finte: un make-up che, senza dubbio, non gli sta male.

darren criss trans

Per chi lo conoscesse poco, Darren Criss è diventato famoso proprio grazie a Glee, dove ha prestato il volto al personaggio di Blaine Anderson. Nato il 5 febbraio del 1987 a San Francisco, e quindi ormai 28enne, si è dimostrato un valido interprete anche nel musical “A Very Potter Musical”, dove ha impersonato proprio il maghetto Harry Potter. Ora è la volta di Broadway, dove per altro ha già recitato in passato: ha debuttato sul palcoscenico più prestigioso del mondo, infatti, nel musical “How to Succeed in Business Without Really Trying”, nel ruolo di J. Pierrepont Finch. Sarà la prima volta, invece, che Darren Criss si farà apprezzare in tutto il suo splendore con paillettes e make-up pesante, tra rossetto, gloss, un filo di ombretto e fondotinta. Per lo meno in pubblico, ovviamente.

nina moric

La modella e showgirl croata Nina Moric è abituata alle prime pagine dei giornali. Ha sempre fatto molto parlare di sé, fin dai tempi della sua relazione con Fabrizio Corona, dalla quale è nato il figlio Carlos Maria.

Questa volta, però, non si parla di chirurgia plastica, di sfilate, di flirt scandalosi o di vicissitudini giudiziarie. La notizia, che ha sconcertato tutti i fans, è che la bella Nina ha tentato il sucidio sabato notte.  Non è la prima volta che la bella modella compie un gesto tanto estremo. Infatti, già nel 2009 venne ricoverata d’urgenza in ospedale per una overdose di farmaci. In quell’occasione, lei negò di aver tentatodi uccidersi, spiegando che aveva soltanto esagerato. Ma questa volta è difficile credere a un gesto involontario, perché la Moric si è tagliata le vene.

Secondo le voci che circolano, sarebbe stata la madre di Nina a salvarle la vita, dopo averla trovata priva di sensi,  con una telefonata al 118, giunta appena in tempo per strapparla alla morte. Non si cooscono i motivi del gesto. Solo pochi giorni fa si parlava di una gravidanza, poi smentita dalla stessa soubrette tramite un selfie che rispondeva alle insinuazioni. Intervistato sull’argomento, il compagno della Moric, Luigi Mario Favoloso, ha rivelato che ci sono persone senza scrupoli che si stanno approfittando di lei, e che di certo l’hanno portata al punto di tentare il suicidio.

Gli amici sono tutti accanto a Nina. La conoscono da anni, e sannno perfettamente quanto sia fragile, insicura, e sempre in cerca dell’amore e dell’affetto di chi le sta intorno. Quello che si cela dietro un bel viso, un corpo da pin-up, fama e successo, spesso non è bello come sembra. I fantasmi della depressione e della paura possono inseguire chiunque, spingendolo a un gesto senza ritorno, anche se si è ricchi e pieni di fans.

griffin

Come capire se un ragazzo è gay? La domanda ce la siamo posti un po’ tutti, soprattutto quando eravamo alle nostre prime esperienze e non avevamo ancora sviluppato il nostro gay radar.

Dai Griffin, però, arriva una risposta chiara e inequivocabile che ci spiega come riconoscere la sessualità della persona che abbiamo davanti. Basta chiedere al nostro interlocutore qual è il disco di Madonna che preferisce: qualsiasi risposta diversa da “Non ne ho mai comprato uno” è indice della sua omosessualità.

Ovviamente i ragazzacci di Family Guy giocano, con il loro consueto stile corrosivo, su uno degli stereotipi più diffusi, ma in effetti pensateci bene per un momento: avete mai conosciuto un ragazzo etero che ascoltasse la musica e le canzoni di Madonna?

Ah, e fate attenzione: se un ragazzo è fidanzato con una ragazza ma cerca divertimento su Grindr o su GayRomeo non è etero: è solo una brutta persona. Questo non lo dicono i Griffin, ma lo diciamo noi: i Griffin, invece, ritengono che gli omosessuali al posto del sangue abbiano nelle vene un acido corrosivo e mortale. Sarà vero? In effetti alcuni gay che conosciamo hanno un livello di acidità che non si spiegherebbe in nessun altro modo. Ovviamente stiamo scherzando!

La sua storia è molto simile a quella di Cenerentola. Ma l’intera vicenda è proposta in chiave gay.

Il video in questione si intitola Cinderfella ed è una rivisitazione del tutto particolare della nota fiaba proposta in tutte le salse, sia al cinema che nei vari libri. Infatti, i protagonisti della storia sono due uomini, che si innamorano l’uno dell’altro in seguito ad un ballo appassionato. Le sequenze sono pressoché identiche a quelle del principe azzurro e della donna di casa che diventa una donna magnifica grazie all’aiuto della famosissima fata. Ma un’altra differenza viene rappresentata dall’esistenza di due fratellastri, invidiosi della bellezza del “Cenerentolo” che domina la scena.

E così, un pezzo di legno viene trasformato in un’automobile di lusso. E un ragazzo vestito di stracci diventa un vero e proprio principe, capace di innamorarsi e far innamorare. La danza romantica culmina in un bacio appassionato. Ma, ad un certo punto, scocca la fatidica mezzanotte. Il giovane è costretto a scappare e si dimentica uno scarpino, rigorosamente con il tacco. Alla fine, la calzatura viene di nuovo indossata dal legittimo proprietario e la coppia gay si ritrova dopo una lunga ricerca. E, anche in questa circostanza, tutti vissero felici e contenti. All’insegna del rispetto e della tolleranza.

mr gay world 2015

Sono stati resi noti i nomi dei 23 candidati al titolo di Mr. Gay World 2015, il concorso che andrà in scena alla fine di aprile in Sudafrica, a Knysna.

Ci sono rappresentanti di ogni parte del mondo: dall’Australia ecco Scott Fletcher, mentre dalla Finlandia arriverà Tomi Lappi; il candidato del Belgio sarà Jordy De Smedt, quello delle Filippine Nomer Yuzon e quello del Camerun Julian Mbiada. Non può mancare l’America Latina, naturalmente: spazio, quindi, al cubano Leonardo Piloto Gonzalez e al colombiano Jorge Alberto Escribano Pelaez.

Il candidato italiano a Mr. Gay World 2015 sarà Arziom Cristofaro, che dovrà sconfiggere la concorrenza, tra gli altri, del tedesco Klaus Burkart, dello svedese Antoni Jungberg e dell’indiano Thahir Sayed Mohammed. Ci sarà anche un rappresentante di Hong Kong, Emmanuel Mass Luciano, e tra gli Stati di piccole dimensioni spicca anche il nome di Wayne Grech, in arrivo da Malta.

L’elenco dei candidati include anche l’irlandese Marcos Vinicius Barboza (dal cognome tipicamente irlandese), l’islandese Troy Michael Jonsson, il messicano Gabriel Jesus Naal Hernandez, il dominicano Alejandro Torres-Solanot Martinez e il neozelandese Matt Andrija Fistonich.

Potrà contare sul tifo del pubblico di casa il sudafricano Craig Maggs, che si troverà a fare i conti anche con lo spagnolo Jesus Martin Marquez e Daniel Froelich, della Repubblica Ceca.

Completano il novero dei partecipanti Siyathokoza Thabani Khumalo, che arriva addirittura dallo Zambia, e Luis Jorge Vicente, che rappresenta l’Uruguay.

In attesa delle finali del concorso, non si può non notare l’assenza di grandi Paesi come la Cina, il Giappone, il Brasile, l’Argentina, gli Stati Uniti e il Canada, ma anche delle bellezze arabe e di quelle maghrebine. Ci si dovrà accontentare, insomma, del fascino nordico degli islandesi, dei tedeschi e degli svedesi, o del magnetismo mediterraneo degli spagnoli, dei maltesi e degli italiani. Buona fortuna!

arteiu

Arteiu nasce a Brescia e fin da piccolo respira la cultura musicale che circola in famiglia. Diversi saranno gli anni passati a sperimentare vari stili e culture, affermandosi da 5 anni a questa parte, in composizioni che riprendono differenti generi. È uscito il suo pezzo dal titolo “Fanculo l’omofobia”: la cultura da dove Arteiu attinge è quella hip-hop che, come assicura l’autore, “parla spesso di violenze e ingiustizie sociali”, pensando bene di realizzare un brano appartenente a “questa bellissima cultura” su tematiche lgbt. Lo abbiamo intervistato, invitandovi a vedere il videoclip e ascoltare l’ottima canzone.

Arteiu: come nasci musicalmente?

Ho iniziato a scrivere i primi testi e registrare canzoni 5 anni fa circa, influenzato da sempre da diversi stili e ancora ora il mio repertorio musicale di ascolti è molto ampio: ascolto dal rap, all’r’n’b, alla musica araba, a quella africana, al jazz, al blues, e tanto altro.

Il genere del pezzo appartiene alla cultura hip-hop, musica rap: parla di omofobia e di necessario cambiamento culturale e sociale. Si compie, così, anche l’abbattimento di un pregiudizio storico che vedeva in questo genere addensarsi espressioni poco amichevoli nei riguardi delle persone lgbt e delle donne?

Guarda partendo dal presupposto che il pezzo non è totalmente rap, che io non sono un artista al 100% rap ma contaminato da altri generi, posso dirti di si, l’intento è in parte anche quello di aprire questa musica a nuovi orizzonti. L’hip-hop parla spesso di violenze e ingiustizie sociali, credo sia giusto che questa bellissima cultura assorba anche questa tematica.

Perché scrivere il pezzo: come è nata l’idea e l’ispirazione?

L’ispirazione è nata dopo un lungo periodo di elaborazione e ricerca, sia sui fatti attuali quotidiani, sia su una meditazione mia personale di stile, cercavo parole che suonassero cattive, riflessive, dolci ma allo stesso tempo che dessero speranza positiva: la stessa positività che caratterizza ogni mia canzone. Lo stesso ragionamento l’ho fatto per la base musicale.

La scelta del genere musicale è chiara: hai voluto e vuoi rivolgerti a un target preciso di destinatari?

Assolutamente no, è un pezzo impegnato nel sociale al contrario di altre mie canzoni, è il mio primo pezzo sul sociale, ha un testo complesso non lo nego dunque non accessibile a tutti, ma non tutte le persone sono testarde, c’è chi ancora ama pensare nonostante la vita frenetica di ogni giorno, quindi il target è ampio, è rivolta a tutti.

Come è avvenuta la fase di scrittura, sia del testo, poetico in molte rime interne, sia della musica?

Come dicevo prima, la scrittura è stata lunga e ho elaborato molto il testo a distanza di parecchi mesi, volevo che tutto suonasse attuale, sia il genere che le parole, esattamente come il tema attuale e fresco; sull’ attuale aggiungo purtroppo, in quanto sarebbe ora che certi scempi venissero puniti a dovere.

Quali sono le realtà viscide a cui fai riferimento nel testo quando dici che esse ci circondano?

Sono le violenze, ma non solo, sono anche il menefreghismo e la poca giustizia ora presente nella nostra Italia, è l’egoismo, tutti dicono dicono contro l’omofobia ma in pochi fanno qualcosa di concreto, la musica è sicuramente un bel mezzo per la libera espressione.
La musica, soprattutto rap, può garantire un supporto nell’abbattimento dei pregiudizi contro le libere sessualità espresse?
Sicuramente, la musica rap (contaminata sempre più con altri stili) è sempre più in espansione e io sono speranzoso in progressi, già si vedono negli ultimi anni quanto alcuni artisti si siano pubblicamente esposti su questo tema attraverso post sui social network.

Il pubblico lgbt come ha risposto alla tua proposta musicale appartenente a un genere non tradizionale per questo pubblico?

Sorpresi.

Hai altre opere in cantiere, magari sempre riguardanti il tema omofobia?

Sicuramente, la musica rap (contaminata sempre più con altri stili) è sempre più in espansione e io sono speranzoso in progressi, già si vedono negli ultimi anni quanto alcuni artisti si siano pubblicamente esposti su questo tema attraverso post sui social network.

Il testo arriverà anche nelle scuole, centri primari dove formare i ragazzi alla cultura delle diversità e del rispetto della dignità delle persone, a prescindere da etnia, religione, orientamento sessuale, identità di genere?

Ho l’album “Sensibilità Positiva” in cantiere che avrà diversi temi al suo interno, ma nient’altro su questo tema, per ora.

One Big Happy

Prodotta da Ellen DeGeneres, One Big Happy è la nuova serie che parla di una famiglia molto ma molto particolare.

È la storia di una ragazza lesbica single che decide di avere un figlio dal suo migliore amico etero. Ma quando lei riesce finalmente a rimanere incinta, lui incontra la donna della sua vita…

Nel cast Elisha Cuthbert, Nick Zano e Kelly Brook.La prima puntata è stata trasmessa sul canale NBC il 17 marzo.

Ecco un assaggio della sit-com:

 

Non vediamo l’ora di vederla anche in Italia!

cody simpson

Cody Simpson si candida sempre di più a diventare il nuovo idolo delle teenager e dei teenager. Lo testimonia, tra l’altro, l’uscita del suo ultimo singolo, intitolato New Problems, che anticipa l’uscita del suo prossimo album e che con tutta probabilità lo consacrerà come una delle teen star di questo 2015. Dopo avere collaborato con Justin Bieber in alcuni duetti che hanno fatto sognare (e non solo per la voce dei protagonisti), il biondo australiano si ripresenta sul mercato dopo Paradise e Surfer’s Paradise, i suoi precedenti album, nel tentativo di ampliare la platea del suo pubblico.

In effetti Simpson è reduce da un periodo di crisi, dovuto anche ai riscontri non positivi che il singolo Flower ha ottenuto. Ecco perché New Problems rappresenta, per lui, una importante occasione di riscatto. Certo, alla sua giovane età poter contare su una carriera come la sua è un bel vantaggio. Va ricordato, infatti, che il biondino di Gold Coast ha appena compiuto diciotto anni (essendo nato l’11 gennaio del 1997): è davvero giovanissimo, anche se a giudicare dal suo fisico – per altro scolpito da anni e anni passati in piscina a nuotare – non si direbbe, e gli si darebbe qualche anno in più, visto il suo corpo tonico.

New Problems, insomma, ripropone un Simpson desideroso di recuperare l’affetto perduto. E chissà che in un futuro prossimo non possano ripresentarsi altre occasioni di duetti con Justin Bieber, con il quale condivide molte cose: tra tutte, il fatto di essersi fatto conoscere grazie ad alcuni video postati su Youtube. Ora, però, Justin sembra averlo superato in quanto a popolarità: Cody riuscirà a stare in scia?

Carly Rae Jepsen: Tom Hanks e Justin Bieber per il video del nuovo singolo

Justin Bieber in un video insieme con Tom Hanks. No, non si tratta di un filmato rubato né di scene hot (e d’altro canto, visti i protagonisti in gioco, si tratterebbe di qualcosa di clamoroso), ma semplicemente dell’ultimo videoclip di Carly Rae Jepsen, il quale, dopo avere fatto sfracelli in tutte le radio con la sua Call Me Maybe, ha confezionato una nuova canzone che promette di attirare l’attenzione del pubblico: si tratta di I Really Like You, brano che è stato composto con la collaborazione del produttore Peter Svensson.

Justin Bieber a New York per il video di “I Really Like You” con Carly Rae Jepsen

Per il videoclip del pezzo, come detto, sono stati scelti due autore d’eccezione: il sempre discusso e discutibile Justin Bieber e Tom Hanks, star di Hollywood, celebre anche per la sua interpretazione del film Philadelphia. Le riprese del video sono state effettuate a febbraio a New York, tra le strade della Grande Mela. Per il momento, però, non è stato ancora reso noto il giorno in cui il video sarà ufficialmente messo a disposizione in Rete.

Carly Rae Jepsen: Tom Hanks e Justin Bieber per il video del nuovo singolo

Si sa solo, allo stato attuale, che il nuovo disco di Carly Rae Jepsen dovrebbe uscire – se tutto andrà secondo i piani – entro la fine di quest’anno, e che all’album hanno collaborato personalità come Max Martin, Jack Antonoff e Ariel Rechtshaid.

Non Justin Bieber, ma d’altro canto si sa che l’artista canadese ormai è più conosciuto in qualità di uomo immagine che non per le sue doti canore. Restiamo in attesa, quindi, di scoprire le performance di Justin in compagnia di Tom Hanks: e siamo pronti a stupirci, vista la notorietà di questa grande accoppiata.

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