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dj mark romano

Nella calda estate qualche serata si può concedere al divertimento e all’evasione in una discoteca, magari all’aperto, dove poter conoscere nuove persone, bersi un buon drink e, magari, ascoltare ottima musica alla consolle di un Dj pieno di passione, esperto, formato da anni di esperienza e con un background di cultura artistica che lo rende “originale” e, soprattutto “fuori dalla massa”: perché questo possa tramutarsi da sogno a realtà potete seguire dj Mark Romano, una figura poliedrica, è produttore musicale, volta alla sperimentazione e alle contaminazioni e che abbiamo intervistato. Mark ha collaborato con molti artisti internazionali, ricordiamo il celeberrimo Mika, e spesso lo vediamo colorare di note musicali dai diversi generi molte serate, anche a tema lgbt. Abbiamo parlato della sua professione, della sua passione, la musica, dei vari strumenti che utilizza e, da ultimo, anche della situazione che concerne i temi lgbt e l’omofobia. Di qualcosa per combattere questa piaga Dj Mark Romano può disporre: arte, bellezza e amore comunicate attraverso le vibrazioni di una consolle.

Come nasce Dj Mark Romano?

Molti mi pongono questa domanda … sono diventato un Dj piano piano … la parola Dj è facile da dirsi ma non tutti sanno che il Dj non è solo chi mette musica o la miscela, il Dj è un intrattenitore, una figura che pochi chiamano “artista”. Come tutti, io ho inziato sin da piccolo, avevo circa 12 anni, ovviamente per gioco … (tutti iniziano a fare il Dj, strano a dirsi ma vero) Ho inziato a fare il Dj uno per le ragazze, due per divertirsi in discoteca e tre per esser l’idolo del momento. Io ho, però, già detto in passato che non sono partito con questi presupposti … volevo imparare a fare il Dj visto che molti colleghi più grandi mi dicevano che se viene fatto con amore può diventare un vero lavoro: io, ovviamente, miravo proprio a quello, ed ora eccomi qui.

Ogni serata è diversa dalle altre: quali sono le variazioni di contenuto ed estetiche affrontate?

Le mie serate variano in base a come viene strutturata dal direttore artistico del locale in cui vado: per esempio se si progetta di fare una serata stile brasil, io non posso ovviamente miscelare solo tracce, ma devo dare anche spettacolo e, quindi, mi studio bene prima il programma insieme al direttore artistico del locale e, dopo, mi metto all’opera con lui per far divertire al massimo le persone che entrano al locale. Ho una vasta attrezzatura che mi sono costruito nel corso della mia carriera, e mi piace parecchio inventare sempre cose nuove; ad esempio mi ricordo quando sono stato a Tokyo, dove ho suonato 3 o 4 ore, non ricordo bene, ma ricordo benissimo che avevo la mia solita consolle e ho avuto l’idea di suonare insieme alla mia consolle il Sax e il Djemble, comunemente usato da molti artisti di strada per intrattenere il proprio pubblico. Posso solo dire che 4 ore non sono bastate e il pubblico ne avrebbe volute di più … il bello della musica è proprio questo: usi il tuo dono per unire te stesso insieme all’anima e al cuore delle persone che amano il tuo suono.

Mark  collabori anche con importanti autori, ricordiamo Mika: come è avvenuto questo confronto?

Mika, ovvero Michael, è stato per me un grande: ricordo che ci siamo conosciuti in un bar di New York e, appena l’ho visto, sono andato da lui con una, scusate il termine, “faccia da culo”, chiedendogli: “ciao tu sei Mika vero?”. Da quel momento abbiamo iniziato a parlare e a confrontarci sia artisticamente sia caratterialmente … da quel momento in poi abbiamo deciso di collaborare in un progetto che si svolgerà, sia per i tempi miei, sia per i suoi tempi, nell’anno 2016. L’ho trovato molto simpatico e disponibile e sicuramente il nostro progetto piacerà a molte persone.

I temi lgbt nella musica affrontata: come vengono trattati da Dj Mark Romano?

Rispondo molto sincero: ho fatto parecchie serate a tema LGBT, non ero molto esperto nel campo e diciamo che se all’inizio mi avessero chiesto di fare una serata di questo tipo forse avrei detto di no … semplicemente perché  non sapevo i gusti del pubblico lgbt e non sapevo a cosa andassi incontro … un giorno, però, incontrai due persone che ora sono quasi parenti miei: uno si chiama Marco e l’altro Vittorio e sono una coppia da 10 anni circa. Marco e Vittorio mi hanno detto: “senti Mark tu hai un talento innato, vieni con noi e ti porteremo in una delle serate più “in” che tu abbia mai visto”. Io, quando si parla di eventi, serate e musica corro! E cosi fu: ricordo che c’era come ospite Luxuria, ma purtroppo non ricordo il posto. Ricordo però che era a Roma: in quella serata ho imparato tante cose e in più ho preso parecchia ispirazione perchè, non solo ho trovato un pubblico meraviglioso che si è divertito in un modo assurdo, ma tutto quello che ho potuto vedere mi ha dato parecchie idee, poi, per il futuro. Da poco ho fatto, infatti, un evento privato a Rimini a tema lgbt e ho portato in quella serata MUSICA, COLORI, AMORE e VITA. Tutto questo nell’insieme ha fatto sì che diventasse una cosa sola: non eravamo più io e il mio pubblico, ma eravamo un’anima sola e un cuore solo che batteva a tempo, sotto i bassi delle casse.

Parliamo della produzione musicale: quali sono le novità affrontate e che si affacciano?

Primcipalmente produco elettronica, mentre adesso sto iniziando a fare anche eletro-latino, vedendo che va molto molto di più e che assicura acquisti sono molto più alti.

Come si relaziona e si è relazionato dj Mark con il pubblico lgbt?

Ho molti amici LGBT, persone meravigliose che molti trattano come alieni da evitare: vorrei affrontare anche un discorso di questo tipo, ma mi viene solo il nervoso. La gente di oggi è ottusa e frustrata a tal punto da uccidere una persona che loro chiamano “diverso” o brutalmente “frocio”: queste persone non posso dire che non hanno cuore, perchè alla fine non è vero e un cuore ce l’hanno, ma non lo usano. Ormai tutto è diventato VIOLENZA e questo mondo ha troppi PREGIUDIZI, non solo sulle persone LGBT, ma su ogni cosa che a loro non va giù … non so come spiegarmi ma so di credere solo in alcune cose: l’AMORE, la PACE, la SERENITA’ e la filosofia del VIVI E LASCIA VIVERE. Se dai amore ricevi amore e se sei in pace con te stesso sei in pace anche con gli altri; se vivi sereno e lasci vivere il mondo credimi quest’ultimo sarebbe migliore … troppe cose ormai vanno all’incontrario: ed è questo che mi fa male o, non so, forse sono stato educato male io … oppure non so, ma io non mi trovo bene in questo mondo: un mondo che ormai, scusate il termine, ha un cancro cosi elevato che è difficile guarire. L’altro giorno mi sono scese le lacrime leggendo un articolo online in cui si raccontava di una ragazza che con gli amici hanno messo in fin di vita un ragazzo gay solo perchè era incantato, come succede a tutti, verso il suo ragazzo … il problema è che questo è successo in pieno giorno e su suolo pubblico dove c’erano parecchie persone che, ovviamente, non hanno fatto niente … molti dicono è colpa dei genitori: a questo punto non saprei. Penso solo che tutto ciò non sia giusto e mai lo sarà: ormai neanche le punizioni più severe fermano LADRI, ASSASSINI, e cosi via. Cosa si può fare in questo caso? Io quello che posso dire è che quando ero piccolo ho difeso un ragazzo che nella mia scuola veniva sempre deriso perchè era gay e dico “era” perchè, purtroppo, è morto in un incidente stradale. Quel giorno è stato il più brutto giorno per me: sono stato preso di mira da tutti fino a star in ospedale per oltre 6 mesi. Ma, credetemi, sono uscito molto soddisfatto perchè HO DIFESO UN AMICO! E se non fosse stato un amico lo avrei fatto comunque, in quanto io odio a prescidendere vedere mettere le mani addosso! Io sono per il diagolo sociale e le mani le uso solo in caso di difesa personale.

Che cosa il pubblico lgbt chiede e ha chiesto, chiedrebbe, a dj Mark?

Musicalmente parlando mi chiedono molto LATINO AMERICANO, REGGAETON, ZUMBA O COMMERCIALE REMIXATA DA ME in chiave ELETTRONICA. Cosa il pubblico lgbt mi potrebbe chiedere, sinceramente, non saprei: quello che mi chiedono spesso è di ritornare non solo per una serata organizzata magari da loro, ma anche per fare un pranzo o una cena tutti insieme.

Quali sono le tue prospettive future?

Ho molti progetti musicali che mi vedono impegnato in questo periodo, purtroppo lasciando poco tempo alla mia vita privata: d’altronde siamo in estate e, come si sa, noi Dj lavoriamo di più. Sto collaborando con un etichetta spagnola che si chiama Spanish Records e che ha l’obbiettivo di far crescere gli artisti emergenti come cantanti , dj, etc …

Che cosa fa dello stile di Dj Mark originale, unico, distinto dalla massa?

Il mio stile come detto prima è unico perchè io non sono come gli altri Deejay: io non vado in discoteca, suonando i miei dischi per un’ora e facendomi pagare cifre esorbidanti per non dare niente; io suono, faccio spettacolo, e lo faccio per tre o quattro ore.

Osvaldo Supino

E’ l’evento mediatico. Osvaldo Supino, oggi compie 31 anni. L’artista italiano indipendente più amato in rete, per la prima volta dopo anni, festeggerà questo giorno speciale con la sua famiglia ed i suoi amici. Un ritorno a Torremaggiore nella sua amata Puglia, seppur per poche ore, rinunciando a concerti e ad altri impegni ma non ai suoi fans a cui è molto legato.

Qualche giorno di pausa dal tour internazionale e dalla promozione dell’album BEHIND THE CURTAIN che sta raccogliendo consensi dalla stampa e dalle vendite  (terzo in classifica su iTunes al suo debutto dietro a Tiziano Ferro e Francesco De Gregori). Poche ore da passare lontano dai riflettori con l’affetto dei suoi cari, ritrovato in particolare durante un periodo di break che ha caratterizzato quest’ultimo lavoro.

“Parlo della mia famiglia e dei valori che ho imparato dai miei genitori perchè è ciò che vivo ogni giorno e che ho riscoperto stando qui a casa con loro” – aveva dichiarato a Milano durante la presentazione dell’album.

Osvaldo in fondo è proprio a Torremaggiore che ha iniziato a cantare, a volte deriso dai suoi compagni di classe (come confesserà in un documentario andato in onda qualche mese fa su Rai3) ma con la forza e la determinazione di chi vuole realizzare un sogno.

E lui ci è riuscito. A 19 anni si trasferisce a Milano, trova subito il suo primo contratto discografico ma dopo 3 anni recede e ricomincia da zero, con una semplice pagina myspace.

Da li il successo in pochi mesi e l’exploit sulla rete. Come un treno arrivano centinaia di migliaia di visualizzazioni, i primi videoclip, nominations a premi importanti internazionali e il primo EP che spopola sulle classifiche iTunes.

Oggi con risultati alle spalle di cui tanti riempirebbero il proprio ego, e che lui vede solo come “percorso”, con la freschezza di un ragazzo che non punta troppo alla fama ma più alla ricerca di se stesso attraverso la musica “il successo vero è sapere che canto quello che voglio e che la musica che faccio mi rispecchia totalmente. Tutto il resto è qualcosa di bello, frutto di un momento di fortuna, ma io canto per essere felice, per sentirmi realizzato, non per essere famoso”.

Ma il successo c’è, e la fama anche. Prova ne è la creazione di #OsvaldoBDay, un hashtag che raccoglie una serie di iniziative previste durante la giornata di oggi che coinvolgono il suo pubblico da ogni parte del mondo ed anche noi di PianetaGay.

Un giorno memorabile contraddistinto da una valanga di messaggi raccolti e pubblicati sul sito ufficiale, live tweeting, una diretta streaming da parte di Osvaldo e varie sorprese che verranno svelate di volta in volta nelle prossime ore.

Una vera e propria celebrazione per in rete per Osvaldo e tutti i suoi fans nel “luogo virtuale” in cui il suo progetto musicale è approdato e cresciuto, tanto da diventare oggi uno dei pochi artisti italiani indipendenti più accreditati all’Estero, uno dei pochi ad aver sempre appoggiato campagne LGBT con trasparenza.

L’esempio più solido e credibile per la musica pop internazionale made in Italy. Ma sopratutto questo #OsvaldoBday è un modo per celebrare il suo sogno, partito 31 anni fa proprio nella sua Italia e condiviso oggi in tutto il mondo, anche con noi.

Auguri Osvaldo!

 

LOST IN THE WEEKEND

Sarà in radio dal 4 settembre “Lost in the weekend”, il nuovo singolo di Cesare Cemonini, in uscita dopo il successo radiofonico di “Buon Viaggio (Share the Love)”, che per 18 settimane consecutive ha stazionato nella top ten della classifica dei brani più trasmessi dalle radio italiane. Di “Lost in the weekend” sarà disponibile dal 4 settembre anche il videoclip.

“Lost in the weekend” è una canzone che rovescia la medaglia, che cambia prospettiva. Uno di quei brani da “camminare”, oltre che da ascoltare. E’  una preghiera elettronica le cui parole accompagnano, attraverso la notte, un viaggio cinematografico tra le migliaia di solitudini che affollano le strade di una metropoli immaginaria. Ma è anche una canzone da ballare con gli occhi aperti sul mondo, una canzone il cui ritmo incalzante apre una finestra sulla vita delle persone, sulla loro disperata voglia di divertirsi e trovare pace in un weekend feroce, decadente, ma fortemente vivo.

Il 23 ottobre partirà dal Palalpitour di Torino il “Più che Logico Tour 2015”, diciotto concerti in calendario da ottobre a fine novembre che riporteranno Cremonini sui palchi dei più importanti palasport di tutta Italia con uno spettacolo totalmente rinnovato. E’ grande la richiesta da parte del pubblico al punto che, a solo un anno di distanza dal successo dell’anno scorso, si registra ancora una volta il tutto esaurito per il concerto del 31 ottobre all’Unipol Arena di Bologna. La data replicherà il 1 novembre

5 Seconds of Summer

Tornano a far parlare di sè i 5 Seconds of Summer,  il  gruppo musicale pop punk australiano conosciuto in tutto il mondo, grazie al recente successo dell’ormai celebre singolo “She’s kinda hot” e c’è grande attesa e fermento tra i fan non solo per l’uscita imminente del prossimo album di inediti “Sounds Good Feels Good” ma per il tour mondiale che, probabilmente nel corso del 2016, farà tappa anche in Italia.

I 5 Seconds of Summer nel 2015 hanno già regalato ai fan italiani dei concerti a Roma, Milano e Torino ma il loro successo non conosce confini e le loro date (ancora non ufficializzate) sono tra i live più attesi. Ma la data italiana ci sarà o non ci sarà? Nel dubbio – e per non perdere l’occasione – le fan romane dei 5 Seconds of Summer hanno lanciato su Twitter un’idea originale e anche un po’ coraggiosa. Grazie all’hashtag #5SOSComeToRome sperano di intercettare lo staff dei loro beniamini affinchè possano ascoltare dal vivo l’affascinante e carismatico Luke Hemmings e tutti i 5SOS.

E si sono davvero messe d’impegno queste simpatiche fan per far parlare dell’iniziativa su tutti i social network. Qualche chicca dai loro cinguettii su Twitter? Eccone alcuni: “ave maria piena di grazia fa che i 5sos vengano e Roma così da rendere molte fan felici” oppure “io sono di Napoli e se vengono a Roma sarei la ragazza più felice del mondo” o ancora “Cantare insieme a loro, insieme a tutta la 5SOS fam. Sarebbe un bellissimo sogno”.

Tutte parole e apprezzamenti che ci fanno capire quanto amata sia questa band nata nel 2011 a Sidney per iniziativa di  Luke Hemmings  che aveva già lanciato alcune cover sul web, Michael Clifford e Calum Hood. Ai tre si è aggiunto poi Ashton Irwin fino a formare una band che oggi è una realtà musicale consolidata nel panorama del pop punk internazionale.

One Direction, la fine annunciata

I rumors circolati negli ultimi giorni su un presunto scioglimento degli One Direction sono stati parzialmente confermati dai membri della band e da alcune fonti ufficiali, che, in realtà, hanno parlato di una pausa momentanea e non di un addio definitivo. La rassicurazione, tuttavia, non è stata sufficiente a lenire il dolore delle directioners di tutto il mondo.

La celebre boy-band anglo-irlandese, dopo 5 anni di successi, si prende ufficialmente una pausa di un anno da qualsiasi tipo di attività comune: ciò significa che quello del prossimo 31 ottobre, che si terrà presso la Motorpoint Arena di Sheffield, sarà l’ultimo concerto degli 1D, almeno per il momento. La notizia è stata rivelata dal tabloid britannico The Sun, che ha intervistato una fonte rimasta anonima, ma molto vicina alla pop-band. A quanto pare il gruppo rimarràinsieme fino a marzo e poi ognuno andrà per la propria strada, nella speranza che l’anno sabbatico risulti proficuo per ciascun membro della band. Del resto  lo stesso Niall Horan in un tweet ha scritto: “Ok, ci sono tante voci in giro. Non ci siamo separati, ma ci prenderemo una meritata pausa”.

Che fine faranno Harry, Liam, Niall e Louis?

Secondo quanto è emerso dalle primissime indiscrezioni, la celebre etichetta discografica Sony Music, sarebbe interessata alla produzione di un disco da solista di Harry, mentre per Louis si parla di un possibile approdo sul piccolo schermo come giudice a X Factor per la futura stagione. Nulla invece è dato di sapere sulla sorte di Liam e Niall, ma siamo più che certi che il loro mentore Cowell non li lascerà a casa per troppo tempo. Non si esclude, del resto, un ritorno al gran completo degli One Direction, che senz’altro sarebbe in grado mandare in delirio i fan della band, che, al momento, non sono ancora riusciti a elaborare la terribile notizia.

L’uscita del nuovo album

Il nuovo e quinto album degli 1D sarà lanciato sul mercato il prossimo 17 novembre, ma proprio in virtù della temporanea separazione, non sarà seguito da un tour promozionale. Per ora i fan devono accontentarsi del nuovo video Drag Me Down, il primo inedito che anticipa la pubblicazione del quinto progetto discografico della band.

Sean Dempsey

Forse è nata una nuova stella della musica: in agosto, poi, il tema delle stelle è molto scottante, essendoci la tradizione di stare con il naso all’insù ogni sera, soprattutto nella prima decade, e attendere la prima stella cadente per esprimere un desiderio.

Sean Dempsey potrebbe ascriversi tra le star della nuova musica hip-pop con una dose notevole di R&B: lui, irlandese di nascita, si trasferisce e produce a Barcellona, la città in cui si celebra il più alto livello di apertura e integrazione verso le persone lgbt, rendendola una delle metropoli maggiormente gay friendly al mondo. Sean avvia, cosi, una vera e propria attività musicale, la sua passione per eccellenza.

La sua nuova compilation, album, “Doctor Love”, vede un brano che potremmo, come lui stesso lo ha considerato, definire terapeutico, soprattutto per chi, come lui, ha avuto un’intensa storia d’amore, terminata, o per chi quella relazione vuole mantenere ma con grandi difficoltà e spasimi: “Cheated”.

Il tradimento, il significato del titolo della track, è la chiave strutturale del testo di una canzone che esplode nei toni e nelle note, ritmo moderno con venature e sfumature molto hip-pop, contaminate, come dicevamo, da una punta di R&B e da una dose sostenuta di ritmo e di blues: una miscela originale canta la sofferenza che l’autore ha passato e vuole quasi, attraverso la magia creativa della musica, esorcizzarla ed esprimerla nella sua intensità per, poi, riuscire a suonarne la portata. Perché la vita occorre proseguirla e perché di occasioni nuove di rinascere e crederci nell’amore ci sono nel lungo cammino della nostra esistenza: forse questa la filosofia a cui ci porta il testo.

Sean non se lo aspettava, lo confessa sulla sua pagina ufficiale di facebook, di avere un ritorno di ascoltatori e di pubblico cibernauta, che lo ha sentito: lui, non solo paroliere della canzone, non solo compositore, ma anche coreografo e wedding designer, di un filmato che diventa narrativa cinetica e dinamica di parole e suoni che non possono che sopreprenderci e avvincere.

Sean ama confrontarsi col suo pubblico e lascia a disposizione sui suoi diversi canali la possibilità di contattarlo, interagendo con la sua arte, la sua poesia, ce n’è molta, la sua vita, si mette in prima persona nel testo della sua musica: questo lo rende più umano, piu vivo, vicino, presente.

Il ventiquattrenne irlandese ci dona dei versi, questi sono, che scandiscono una sinfonia molto dinamica, sostenuta e incisiva: lui parla delle sue storie, certamente, ma che diventano messaggi per tutti, vicende che accadono a molti di noi, in cui poterci immedesimare e, chissà, appassionare dal genere artistico, trovando la chiave per superare certe delusioni.

Sean Demp, ne son sicuro, vi stupirà.

alex palmieri

E’ di questi giorni la notizia che ha fatto sobbalzare i social. La popstar ventiquattrenne ha infatti ufficializzato il suo ritorno discografico dopo l’ultima fortunata pubblicazione lo scorso novembre, dal titolo Maniac (terza posizione di itunes, premiato da critica e fan e motore di un importante tour che ha toccato tutta l’italia).

Alex Palmieri ha scelto di dare un’immagine provocante di se come mai prima. Lontano ormai anni luce dal ragazzino che 4 anni fa approdava su Rai Due  cantando “POPSTAR”, ora Alex appare più serio e con un cenno di Malizia.

Il cantautore ha annunciato che tornerà infatti con un nuovo album entro Novembre, il secondo della sua carriera dopo BACK ALIVE (2013 – vincitore di un Music 4 Life Awards) , anticipato da un primo brano estratto nel mese di Settembre.

L’immagine scelta per annunciare il nuovo progetto sta facendo letteralmente il giro del web: Sotto lo slogan “chi è Nicholas?”, che richiama l’attenzione sul personaggio misterioso (probabilmente protagonista del prossimo brano), Alex è seduto in un ufficio durante un rapporto orale con il protagonista segreto. Il progetto è stato sponsorizzato dalla nuova marca di Gioielli Luxury che seguirà il cantante nello sviluppo del videoclip.

Tra qualche giorno verrà pubblicato il trailer ufficiale del nuovo singolo che sicuramente ci svelerà di più. Nessuna tregua per la giovane popstar che ha appena chiuso il “the maniac tour”, partito a febbraio da Milano e che ha successivamente toccato città come Perugia,Roma,Desenzano,Sassari,Genova,Cuneo,Piacenza e Verona dove si è esibito sul palco del Verona Pride affiancando nomi come Ivana Spagna o il consigliere dei diritti di Obama , Stuart Milk.

La chiusura è avvenuta alla discoteca Neesh di Gallipoli che ha voluto il brano POPSTAR come sigla ufficiale dell’estate 2015.
Questo nuovo lavoro mostrerà forse un nuovo volto del personaggio del web più amato dai teenager ?

Lorenzo Fragola_per invio

A poche settimane dal lancio del nuovo singolo “#Fuori C’è Il Sole”, Lorenzo Fragola annuncia tre nuove date del suo “1995 il Tour”, già vicino al sold out, che lo porterà in giro per l’Italia a partire dal prossimo 2 ottobre.

Oltre ai concerti già annunciati di Roma, Napoli, Bari, Padova, Nonantola, Milano, Firenze e Venaria Reale, Lorenzo sarà il 22 ottobre all’Afterlife Live Club di Perugia, il 23 ottobre al Mamamia di Senigallia (AN). Infine sarà nella sua terra di Sicilia per un appuntamento tutto speciale, l’unico in un palazzo dello sport, fissato per domenica 20 dicembre al PalaTupparello di Acireale (CT).

I biglietti per le 3 nuove date (e anche quelli delle altre date già in programma) saranno disponibili su TICKETONE da domani alle ore 11.00:www.ticketone.it

Il “1995 TOUR” è solo l’ultima di una lunga serie di tappe di successo per Lorenzo Fragola: dopo il trionfo ad X-Factor e la partecipazione a Sanremo, l’autore ha raggiunto il disco d’oro con l’album d’esordio “1995” (Sony), che si aggiunge al platino per “Siamo uguali” (Sony) e al doppio platino per  “The Reason Why” (Sony), oltre che essere stato protagonista lo scorso 29 giugno dell’evento “Fragola al Cinema” con un concerto speciale trasmesso in diretta nei maggiori cinema italiani ed avere ottenuto il premio “Best new artists” agli MTV AWARDS .

Tutti le date del tour di Lorenzo Fragola

 Venerdì 2 ottobre – Roma, Atlantico

Sabato 3 ottobre – Napoli, Casa della Musica

Domenica 4 ottobre – Bari, Demodè Club

Venerdì 9 ottobre – Padova, Gran Teatro Geox

Sabato 10 ottobre – Nonantola (MO), Vox Club

Lunedì 12 ottobre – Milano, Alcatraz

Giovedì 15 ottobre – Firenze, Obihall

Venerdì 16 ottobre – Venaria Reale (TO), Teatro della Concordia

Giovedì 22 ottobre – Perugia, Afterlife Live Club – NEW!

Venerdì 23 ottobre – Senigallia (AN), Mamamia – NEW!

Domenica 20 dicembre – Acireale (CT), PalaTupparello – NEW!

alex2

Abbiamo conosciuto e intervisto Alex Molla dj: di giorno lavora freelance, nei weekend come dj in vari locali rinomati di Milano, ma anche a Londra, Parigi e Lisbona come “Guest DJ”.

Chi è Alex Molla dj: come nasce, quali le sue passioni, quali le prospettive, lavorative, umane, sociali e culturali.

Alex Molla DJ è un ragazzo che arriva dalla provincia milanese anche se di genitori originari di Milano.

Da sempre ho coltivato la mia passione per la musica , studiandola e sopratutto studiando le persone che avevo intorno ed i loro gusti musicali.

Ho avuto la fortuna di iniziare la mia carriera lavorativa da adolescente subito in discoteca affiancando dj che , avendo già una certa età, avevano vissuto il periodo disco degli anni ’70 e dance degli anni ’80 trasferendomi la loro conoscenza musicale e la metodologia di lavoro durante le serate e che poi ho fatto mia, ovviamente rendendo personalizzato e stilizzato il mio lavoro. Chi mi conosce, capisce quando sto suonando, anche se magari non mi vede subito . Trovo che sia una forma espressiva d’arte non da poco. Fare il dj non significa solo mixare dei dischi, ma rendere la serata qualitativamente bella e a favore sempre dei gusti del pubblico , poi con una certa dose di gusto personale.
La mia passione è poi il mio lavoro: la musica!

Credo che si nasca con questo “X Factor” e non puoi forzatamente pretendere di averlo. A volte lavoro con certe “capre” che si sentono “Dei” musicali , ed anche questa è una conseguenza altalenante del mercato musicale italiano. Le mie attività sociali ahimè sono ridotte ai minimi termini per mancanza di tempo .

Di giorno lavoro a Radio Numberone come “Head of Music” (in pratica programmatore musicale , anche se faccio molto ma molto di più) ed i weekend la sera , suono in discoteca..
Non socializzo molto e quelle rare occasioni in cui riesco a farlo vengono sempre apprezzate. Non sono ne sociopatico ne asociale , precisiamo ! ;-)
I veri amici non si contano nel numero, ma nella qualità di rapporto! Credo e do il mio contributo artistico, in tutte quelle cause che vedono l’essere umano ed il pianeta in primis. Dai problemi ambientali ai diritti di chiunque viva sulla terra. Nessuno può pretendere e calpestare la nostra libertà di vita e di scelta della stessa. Culturalmente posso solo continuare ad imparare. Credo che non si finisca mai di conoscere sia da chi è più grande che da chi è più piccolo di me.
Fate tesoro di ciò che vi ho appena scritto , ne trarrete vantaggio! Lo sbaglio che troppo spesso nella società di oggi facciamo, è sentirsi superiori agli altri.

C’è qualche artista che ti ha ispirato particolarmente all’inizio della tua carriera?

Alex Molla Dj Official Fan ClubAll’inizio della mia carriera il dj non era riconosciuto come lavoro , ed ho faticato parecchio per farlo capire ai miei genitori. Ho sempre tratto ispirazione dalla musica, dai suoni, sopratutto quella ascoltata dalla gente che mi circonda da sempre e ne ho tratto benefici. Ho la fortuna di conoscere tantissimi personaggi italiani e stranieri nel panorama musicale e questo mi piace , ma onestamente non ho tratto ispirazione da qualcuno in particolare. Se devo parlare di ispirazione , forse dagli americani. Quindi Michael Jackson, Kool & The Gang, Chic, Depeche Mode, Madonna, Nirvana ecc ecc

Gli aspetti che ti piacciono del tuo lavoro?

Potrei dire “i soldi” ma così non è! La gioia di poter esprimere la mia vena artistica dando sfogo alla mia “creatività”, comunicando con la musica.

Tecnologia. Che tipo di dj sei tu (vinile, cd, supertecnico) e da che parte sta andando il lavoro in console?

Il vinile oggi costa un patrimonio . Il perché non è spiegabile , oltremodo ormai i locali non hanno neanche più i piatti e oggi se suoni i vinili sono per serate “Super Chic” e “VIP”, quindi che possono contenere certi costi.
Comunque ho iniziato con i 12″ e credimi se ti dico che se impari con i vinili a mixare la musica degli anni 70, puoi davvero mixare qualunque cosa come dj, con naturalezza e serenità.
Oggi lavoro con un programma per PC che trovo d’aiuto specie per un dj eclettico come me , che ha la fortuna di lavorare suonando generi diversi in diverse serate. Questo programma mi aiuta molto dividendo i generi musicali per cartelle tramite file depositati e scaricati legalmente.

Ti piace la musica che c’è oggi?

Tutta la musica che è stata creata da che l’uomo è nato, arriva da due pezzi di tronco battuti l’uno sulla altro , dapprima per comunicare , poi per danzare esprimendosi tramite il corpo.
se devo proprio esprimere il mio giudizio, trovo che oggi la musica commerciale non abbia molto da dire a differenza forse del genere più pop straniero che grazie ad una sonorità più morbida, ma non solo visto che ascolto e mi piace anche Skryllex ; riesce ad arrivarmi molto di più.
Amo Rnb da sempre ! Dalle Supremes a Beyonce. La dance dagli Chic a Pharrell Williams (che per altro ho avuto il piacere di conoscere qualche anno fa). La Club House Da Bob Sinclar e David Guetta a Zedd.

Ai djs non piacciono le domande che li “etichettano” su un genere…

Non mi sono posto mai il problema e sono sempre stato al di sopra di qualsiasi critica positiva o negativa che mi riguardasse. Ho sempre dato precedenza al pubblico che ritengo il vero “Leader” della serata. Ho cercato di creare uno stile personale di suono evitando di “copiare” altri; sarebbe troppo facile e dozzinale.

Ma se tu dovessi definirti in qualche modo?

Sarebbe riduttivo definirmi in un unico modo.

A quali progetti stai lavorando in questo momento?

All’insormontabile pazienza che devo avere nei confronti di gente poco professionale, e questo è già un grande lavoro!Sui progetti musicali ho in cantiere una grossa collaborazione con un dj internazionale molto famoso, ma come si dice “se son rose …”;non amo dare particolari fino a compimento degli stessi. L’aver fatto già compilation arrivate ai vertici delle classifiche di vendita di Itunes ed un paio di remix azzeccati tramite la collaborazione di amici, Garofalo e Malanga, pubblicate poi per Warner Music mi hanno dato già grandi soddisfazioni .

Qual è la risposta del pubblico gay di fronte al tipo di attività che svolgi?

Ballano ?!!? ;-) C’è sempre a chi piaci tantissimo e a chi piaci , punto. Chi mi conosce , ma anche no, dice cose carine , il Pride Americano ad Expo 2015 e quello Milanese in Porta Venezia , sono stati dei grandi esempi.
Gli americani stessi sono rimasti sbalorditi dal come suonavo , dalle scelte dei brani e dalla facilità e tranquillità che trasmettevo alla gente che si divertiva. Questo mi ha ovviamente galvanizzato. Ogni tanto ci vuole

Un consiglio, di cuore e di testa, a chi volesse intraprendere una carriera da DJ?

alex molla dj - intervistaCambiate lavoro , troppo inflazionato , troppi pochi soldi , troppo mercato nero ed i veri valori per chi è un professionista ahimè non ti portano lontano, più per ignoranza, oltre che al cercare di svalutare il lavoro artistico monetariamente parlando e al pessimismo nei confronti altrui. Questo fenomeno è tipicamente italiano.
All’estero cogli un atmosfera davvero bella , come da noi in tempi ormai remoti.
Se però nonostante ciò vuoi diventare dj perché credi di avere l “X Factor”, studia tanto la musica attuale, ma sopratutto la disco 70-80 e ti suggerisco in particolare quella americana ed inglese.

Tutta la musica di oggi che sia Rnb, che sia House, trae suoni, ritmiche e campionamenti da quegli anni che sono e rimarranno per sempre irripetibili.
Studia studia studia e non smettere mai di apprendere,capire, raccogliere suggerimenti ed impegnarti fino allo stremo delle forze.

Si umile, comportati bene, ma fatti anche rispettare.Non accontentarti mai del secondo posto, punta sempre al massimo! Il vero DJ non è quello che fa il fenomeno 1 ora con il cdj inclinato remixando live gli Ac/Dc in chiave house, ma chi riesce a riempire una pista dal nulla o peggio con solo 100 persone davanti , farle ballare fino alle 4 del mattino senza per forza scendere qualitativamente a livello musicale .

La tua serata ideale fuori dalla discoteca?

Esistono ? Cinema , cena , e adesso vi shoccherò ; la tranquillità in casa fuori dal casino (anche se poi abito in una via che è praticamente uguale a Corso Como di Milano come vita serale) .

tiziano ferro

Il brano “la differenza tra me e te” all’interno della colonna sonora di  “All Roads Lead To Rome”.

“La differenza tra me e te” trasmessa dall’autoradio di una padina gialla anni 80, accompagna il viaggio di Sarah Jessica Parker e Raoul Bova in “All Roads Lead To Rome”. Farà da cornice ad una delle scene più suggestive della commedia più attesa della prossima stagione cinematografica.

Il film, prodotto da Silvio Muraglia della Paradox Studios e dalla Ambi Pictures di Andrea Iervolino e Monika Bacardi, è già stato venduto in quasi tutto il mondo.  Girato tra le colline toscane e la capitale sarà nelle sale a partire dal 2016. In Italia i diritti del film sono stati acquisiti dal gruppo Mediaset.

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