sabato 25 aprile 2015

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Musica

arteiu

Arteiu nasce a Brescia e fin da piccolo respira la cultura musicale che circola in famiglia. Diversi saranno gli anni passati a sperimentare vari stili e culture, affermandosi da 5 anni a questa parte, in composizioni che riprendono differenti generi. È uscito il suo pezzo dal titolo “Fanculo l’omofobia”: la cultura da dove Arteiu attinge è quella hip-hop che, come assicura l’autore, “parla spesso di violenze e ingiustizie sociali”, pensando bene di realizzare un brano appartenente a “questa bellissima cultura” su tematiche lgbt. Lo abbiamo intervistato, invitandovi a vedere il videoclip e ascoltare l’ottima canzone.

Arteiu: come nasci musicalmente?

Ho iniziato a scrivere i primi testi e registrare canzoni 5 anni fa circa, influenzato da sempre da diversi stili e ancora ora il mio repertorio musicale di ascolti è molto ampio: ascolto dal rap, all’r’n’b, alla musica araba, a quella africana, al jazz, al blues, e tanto altro.

Il genere del pezzo appartiene alla cultura hip-hop, musica rap: parla di omofobia e di necessario cambiamento culturale e sociale. Si compie, così, anche l’abbattimento di un pregiudizio storico che vedeva in questo genere addensarsi espressioni poco amichevoli nei riguardi delle persone lgbt e delle donne?

Guarda partendo dal presupposto che il pezzo non è totalmente rap, che io non sono un artista al 100% rap ma contaminato da altri generi, posso dirti di si, l’intento è in parte anche quello di aprire questa musica a nuovi orizzonti. L’hip-hop parla spesso di violenze e ingiustizie sociali, credo sia giusto che questa bellissima cultura assorba anche questa tematica.

Perché scrivere il pezzo: come è nata l’idea e l’ispirazione?

L’ispirazione è nata dopo un lungo periodo di elaborazione e ricerca, sia sui fatti attuali quotidiani, sia su una meditazione mia personale di stile, cercavo parole che suonassero cattive, riflessive, dolci ma allo stesso tempo che dessero speranza positiva: la stessa positività che caratterizza ogni mia canzone. Lo stesso ragionamento l’ho fatto per la base musicale.

La scelta del genere musicale è chiara: hai voluto e vuoi rivolgerti a un target preciso di destinatari?

Assolutamente no, è un pezzo impegnato nel sociale al contrario di altre mie canzoni, è il mio primo pezzo sul sociale, ha un testo complesso non lo nego dunque non accessibile a tutti, ma non tutte le persone sono testarde, c’è chi ancora ama pensare nonostante la vita frenetica di ogni giorno, quindi il target è ampio, è rivolta a tutti.

Come è avvenuta la fase di scrittura, sia del testo, poetico in molte rime interne, sia della musica?

Come dicevo prima, la scrittura è stata lunga e ho elaborato molto il testo a distanza di parecchi mesi, volevo che tutto suonasse attuale, sia il genere che le parole, esattamente come il tema attuale e fresco; sull’ attuale aggiungo purtroppo, in quanto sarebbe ora che certi scempi venissero puniti a dovere.

Quali sono le realtà viscide a cui fai riferimento nel testo quando dici che esse ci circondano?

Sono le violenze, ma non solo, sono anche il menefreghismo e la poca giustizia ora presente nella nostra Italia, è l’egoismo, tutti dicono dicono contro l’omofobia ma in pochi fanno qualcosa di concreto, la musica è sicuramente un bel mezzo per la libera espressione.
La musica, soprattutto rap, può garantire un supporto nell’abbattimento dei pregiudizi contro le libere sessualità espresse?
Sicuramente, la musica rap (contaminata sempre più con altri stili) è sempre più in espansione e io sono speranzoso in progressi, già si vedono negli ultimi anni quanto alcuni artisti si siano pubblicamente esposti su questo tema attraverso post sui social network.

Il pubblico lgbt come ha risposto alla tua proposta musicale appartenente a un genere non tradizionale per questo pubblico?

Sorpresi.

Hai altre opere in cantiere, magari sempre riguardanti il tema omofobia?

Sicuramente, la musica rap (contaminata sempre più con altri stili) è sempre più in espansione e io sono speranzoso in progressi, già si vedono negli ultimi anni quanto alcuni artisti si siano pubblicamente esposti su questo tema attraverso post sui social network.

Il testo arriverà anche nelle scuole, centri primari dove formare i ragazzi alla cultura delle diversità e del rispetto della dignità delle persone, a prescindere da etnia, religione, orientamento sessuale, identità di genere?

Ho l’album “Sensibilità Positiva” in cantiere che avrà diversi temi al suo interno, ma nient’altro su questo tema, per ora.

cody simpson

Cody Simpson si candida sempre di più a diventare il nuovo idolo delle teenager e dei teenager. Lo testimonia, tra l’altro, l’uscita del suo ultimo singolo, intitolato New Problems, che anticipa l’uscita del suo prossimo album e che con tutta probabilità lo consacrerà come una delle teen star di questo 2015. Dopo avere collaborato con Justin Bieber in alcuni duetti che hanno fatto sognare (e non solo per la voce dei protagonisti), il biondo australiano si ripresenta sul mercato dopo Paradise e Surfer’s Paradise, i suoi precedenti album, nel tentativo di ampliare la platea del suo pubblico.

In effetti Simpson è reduce da un periodo di crisi, dovuto anche ai riscontri non positivi che il singolo Flower ha ottenuto. Ecco perché New Problems rappresenta, per lui, una importante occasione di riscatto. Certo, alla sua giovane età poter contare su una carriera come la sua è un bel vantaggio. Va ricordato, infatti, che il biondino di Gold Coast ha appena compiuto diciotto anni (essendo nato l’11 gennaio del 1997): è davvero giovanissimo, anche se a giudicare dal suo fisico – per altro scolpito da anni e anni passati in piscina a nuotare – non si direbbe, e gli si darebbe qualche anno in più, visto il suo corpo tonico.

New Problems, insomma, ripropone un Simpson desideroso di recuperare l’affetto perduto. E chissà che in un futuro prossimo non possano ripresentarsi altre occasioni di duetti con Justin Bieber, con il quale condivide molte cose: tra tutte, il fatto di essersi fatto conoscere grazie ad alcuni video postati su Youtube. Ora, però, Justin sembra averlo superato in quanto a popolarità: Cody riuscirà a stare in scia?

Carly Rae Jepsen: Tom Hanks e Justin Bieber per il video del nuovo singolo

Justin Bieber in un video insieme con Tom Hanks. No, non si tratta di un filmato rubato né di scene hot (e d’altro canto, visti i protagonisti in gioco, si tratterebbe di qualcosa di clamoroso), ma semplicemente dell’ultimo videoclip di Carly Rae Jepsen, il quale, dopo avere fatto sfracelli in tutte le radio con la sua Call Me Maybe, ha confezionato una nuova canzone che promette di attirare l’attenzione del pubblico: si tratta di I Really Like You, brano che è stato composto con la collaborazione del produttore Peter Svensson.

Justin Bieber a New York per il video di “I Really Like You” con Carly Rae Jepsen

Per il videoclip del pezzo, come detto, sono stati scelti due autore d’eccezione: il sempre discusso e discutibile Justin Bieber e Tom Hanks, star di Hollywood, celebre anche per la sua interpretazione del film Philadelphia. Le riprese del video sono state effettuate a febbraio a New York, tra le strade della Grande Mela. Per il momento, però, non è stato ancora reso noto il giorno in cui il video sarà ufficialmente messo a disposizione in Rete.

Carly Rae Jepsen: Tom Hanks e Justin Bieber per il video del nuovo singolo

Si sa solo, allo stato attuale, che il nuovo disco di Carly Rae Jepsen dovrebbe uscire – se tutto andrà secondo i piani – entro la fine di quest’anno, e che all’album hanno collaborato personalità come Max Martin, Jack Antonoff e Ariel Rechtshaid.

Non Justin Bieber, ma d’altro canto si sa che l’artista canadese ormai è più conosciuto in qualità di uomo immagine che non per le sue doti canore. Restiamo in attesa, quindi, di scoprire le performance di Justin in compagnia di Tom Hanks: e siamo pronti a stupirci, vista la notorietà di questa grande accoppiata.

#5ONTHEWALL

Il nuovo video dei 5 Seconds of Summer sta facendo impazzire il web da quando la band australiana, nella serata del 3 marzo, ha annunciato sul proprio profilo Twitter l’arrivo della clip. Un annuncio un po’ speciale, a dire la verità, composto solo dall’hashtag #5onthewall e dal link a 5onthewall.com.

I giovani cantanti hanno, infatti, pubblicato un collegamento che rimandava a un filmato a dir poco misterioso, che ovviamente – complice l’ampio seguito di follower della band – è diventato argomento di discussione in Rete.

Il messaggio postato su Twitter dai 5 Seconds of Summer ha superato abbondantemente i 28mila retweet ed è stato aggiunto tra i preferiti più di 47mila volte. Non solo: l’hashtag #5onthewall è entrato, naturalmente, in Trending Topic, vale a dire nella lista degli argomenti più dibattuti e più discussi sul social network dei cinguetti, e sono stati migliaia i fan e le fan che si sono interrogati su quel che stesse succedendo.

Il motivo è presto detto: una volta cliccato sul link, si entra in un sito che mostra un countdown, concluso il quale viene visualizzato un video non sense: in pratica, dieci minuti in cui i ragazzi ballano in mutande, si fotografano, realizzano selfie e si divertono. Il filmato è in bianco e nero e privo di audio, ma a dispetto della qualità non ottimale è diventato subito virale, anche a causa della presenza dei ragazzi con indosso solo l’abbigliamento intimo.

Non rimane altro da fare, per ora, che aspettare una spiegazione di tutta la vicenda: è probabile che il video rappresenti il preludio o il lancio di qualche grossa novità, di cui per ora si sa poco o nulla.

Il volo

A grande richiesta si aggiungono nuove date al tour de IL VOLO, il trio che ha vinto la 65^ edizione del Festival di Sanremo con il brano “Grande Amore”, certificato singolo d’oro (certificazioni FIMI/GFK Retail and Technology Italia), e che rappresenterà l’Italia all’Eurovision Song Contest 2015 (dal 19 al 23 maggio a Vienna).

Raddoppiano le date di Roma, il 23 giugno alla Cavea dell’Auditorium Parco della Musica, e Taormina, il 23 agosto al Teatro Antico, e si aggiunge il concerto ad Agrigento, il 19 agosto al Teatro Valle dei Templi.

Il Volo è pronto, infatti, a sorprendere il pubblico italiano con la sua musica dal respiro internazionale e le straordinarie doti canore. Di seguito le date del tour confermate:

Il 23 giugno alla Cavea dell’Auditorium Parco della Musica di Roma – NUOVA DATA

Il 24 giugno alla Cavea dell’Auditorium Parco della Musica di Roma

L’11 luglio in Piazza Unità d’Italia a Trieste

Il 12 agosto al Gran Teatro Puccini di Torre del Lago (LU)

Il 19 agosto al Teatro Valle dei Templi di Agrigento – NUOVA DATA

Il 22 agosto al Teatro Antico di Taormina

Il 23 agosto al Teatro Antico di Taormina – NUOVA DATA

Il 21 settembre all’Arena di Verona

Alle ore 16.00 di oggi, venerdì 27 febbraio, apriranno le prevendite per le nuove date di Roma (23 giugno) sul sito www.listicket.com, e di Taormina (23 agosto) sul sito www.ticketone.it.

Dalle ore 16.00 di lunedì 2 marzo, invece, sarà possibile acquistare i biglietti per il concerto di Agrigento (19 agosto) sul sito www.ticketone.it.

I biglietti per tutte le date confermate sono acquistabili anche nei punti vendita e nelle prevendite abituali (per informazioni: www.fepgroup.it).

RTL 102.5 è la radio media partner ufficiale del tour.

Grande Amore (Testo e musica: F. Boccia – C. Esposito), certificato singolo d’oro, già al vertice della classifica di iTunes, è entrato al #1 della classifica FIMI/Gfk dei singoli più venduti per la seconda settimana consecutiva. Il video del brano al #1 su iTunes, ha totalizzato numeri record (oltre 10 milioni di visualizzazioni su Vevo/Youtube).  

L’Ep de IL VOLO “Sanremo Grande Amore (Columbia/Sony Music), che aveva già conquistato #1 degli album più venduti su iTunes e che è entrato subito nella prima posizione nella classifica FIMI/Gfk degli album più venduti, raccoglie celebri brani della storia del Festival ai quali il Volo ha donato una veste nuova, reinterpretandoli in chiave contemporanea e internazionale.

Questa la tracklist:Grande amore”, “Ancora”, “Vacanze romane”, “Canzone per te”, “Piove”, “Romantica” e “L’immensità”.

Nonostante la giovane età, la carriera de Il Volo, il trio formato da Piero Barone, Ignazio Boschetto e Gianluca Ginoble, che ha scalato le classifiche di tutto il mondo, è già costellata di record: sono stati i primi italiani nella storia a sottoscrivere un contratto con la major americana Geffen, unici artisti italiani invitati da Quincy Jones a  “We Are The World for Haiti” insieme a 80 star internazionali, un disco di debutto che conquista il platino in Italia ed entra in una sola settimana nella Top10 di “Billboard 200” dedicata agli album più venduti negli Stati Uniti, milioni di copie vendute su scala mondiale, due nomination ai Latin Grammy Awards come “Best new artist” e “Best pop album by a duo or group with vocal”, tournèe e live in tutto il mondo, esibizioni nei più importanti show (“Tonight Show”, “American Idol e “Ellen De Generes Show” per citarne alcuni), numerose collaborazioni con star internazionali (tra cui Barbara Streisand, di cui sono stati Special Guests duettando in 12 date del suo tour nel 2012), vincitori del Latin Billboard Award come “Miglior artista dell’anno Duo/Gruppo interprete di album latino”.

Questi sono solo alcuni dei prestigiosi traguardi raggiunti dai tre artisti dal 2009 a oggi.

Il regista Roberto Laureri ha realizzato un videoclip non ufficiale della canzone Estate di Bruno Martino: un cortometraggio della durata di pochi minuti in cui viene raccontata la semplicità dell’amore, tanto bello quanto drammatico, uguale in ogni suo aspetto, sia esso gay o eterosessuale, sia esso negativo o positivo. I protagonisti del corto sono Bernardo Casertano e Alexandre Styker. L’idea è che nel brano di Bruno Martino si parli sì della fine di un amore, ma non si faccia mai riferimento a un lui o a una lei: insomma, non è detto che si tratti di un amore eterosessuale.

La canzone è stata pubblicata nel 1960, ed è stata scritta dallo stesso Martino insieme con Bruno Brighetti. Curioso è notare che in un primo tempo il pezzo si intitolasse “Odio l’estate”: il titolo è stato cambiato in seguito, dopo una parodia di Lelio Luttazzi denominata “Odio le statue”. Nel corso degli anni, sono stati numerosi gli artisti che si sono prestati a una reinterpretazione del brano, non solo in Italia: da Joao Gilberto a Michel Petrucciani, passando per Jon Hendricks, Irene Grandi, Toots Thielemans e Sergio Cammeriere.

Ora, questo video racconta la bellezza e l’universalità del sentimento amoroso: un sentimento che attraversa i decenni e si presta a tantissime reinterpretazioni, in un senso o nell’altro.

Il nuovo singolo di Kelly Clarkson, intitolato Heartbeat Song, regala a tutti i suoi fan un videoclip in cui viene celebrato l’amore omosessuale: la canzone, infatti, è accompagnata da un video in cui si notano coppie di ogni genere. Tra queste, anche una coppia di ragazzi che viene immortalata mentre si bacia.

Una scelta vincente, quindi, per Kelly Brianne Clarkson, quasi trentatreenne di Fort Worth, che ovviamente ha voluto omaggiare in questo modo una grossa fetta del suo pubblico, composta da persone omosessuali e bisessuali. D’altro canto, al cinema come in televisione, nella pubblicità come nei videoclip musicali, non solo l’amore gay è stato ormai sdoganato, ma addirittura viene spesso sfruttato: insomma, un bel modo per fare bella figura, all’insegna del politicamente scorretto, e al tempo stesso attirare l’attenzione.

Non che si possa accusare di dietrologie la bella e brava Kelly, anzi: nella sua carriera (da quando ha vinto il talent show American Idol, nella stagione televisiva 2002/2003, fino a All I ever wanted, passando per Thankful, Breakaway e My December) ha sempre dedicato grande attenzione ai suoi fan LGBT. Ecco, quindi, che il videoclip di Heartbeat Song, nel quale le coppie composte da persone dello stesso sesso sono associate in maniera sobria ed elegante a coppie composte da persone di sesso diverso, rappresenta solo la conferma di una regola, e non una eccezione per fare scandalo.

Anzi, non vediamo l’ora che arrivi il momento in cui la presenza di una coppia gay in un video musicale, in uno spot pubblicitario o in un film non sia più una notizia degna di nota.

Creare una meteora non è nosta intenzione, proprio per questo dopo il talent di AmiciSara Mattei e la sua produzione (composta dal cantante r&b Daniele Vit e dal musicista Pino Iodice) hanno deciso di fare in parte tabula rasa del passato ed iniziare un percorso artistico nel quale poter far esaltare le doti di Sara e nient’altro.

Qualche mese fà uscì su Itunes ed in tutti gli store digitali un ep ( Frammenti – acoustic covers ep n.1 ) di Sara nel quale si notava la vena più interpretativa e più “dolce”dell’artista, l’Ep scalò le classifiche degli store e si posizionò ( per restarci svariate giornate) tra i primi 3 posti, nella vetta. Pochi giorni fà invece si è deciso di far uscire un secondo lavoro, questa volta in freedownload (Frammenti – street covers ep n.2 – mixed by Exoed in questo caso l’operazione è stata più azzardata, ma anche questa sta avendo un ottimo riscontro.

Il secondo Ep di Sara la vede cimentarsi in 4 brani nei quali è autrice a tutti gli effetti della parte melodica e dei testi (in “sola con te” è presente anche un
featuring di Daniele Vit ).

Essendo uno street ep si è deciso di utilizzare basi americane edite, ma tutto quello che ha cantato Sara, proviene dalla sua penna e dalla sua testa.
Quindi come dire, un passo dopo l’altro e sopratutto senza la fretta che spesso manda in paradiso ma poi subito nel dimenticatoio i giovani talenti, Sara si sta’ facendo strada, dimostrando di potersi cimentare nell’ambito della pop music, ma nn solo, anche in quello dell’r&b e del rap

Elegante, emozionante, vero. Appare così Osvaldo Supino nel nuovo video di «Stop the rain».

«Stop the rain» è il secondo singolo estratto dall’album «Behind the Curtain» di Osvaldo, un progetto importante per lui che ha già raccolto consensi dalla stampa italiana ed estera. Osvaldo, che in questi anni ha senza dubbio costruito un percorso musicale valido e coerente, sempre attento all’aspetto qualitativo dei suoi progetti, ha sorpreso anche questa volta proponendo un videoclip che va a collocarsi sicuramente tra i migliori realizzati in tutta la sua videografia.

Perchè più che un semplice videoclip, «Stop the rain» è per Osvaldo la confessione più sincera della necessità di avere qualcuno a cui far riferimento nella propria vita. Un’idea nuova, lontana dall’immagine provocante ed eccentrica con cui Supino ha dominato il web in questi anni.

Non penso di essere cambiato, ma ho sempre puntato a un’evoluzione. In fondo ho sempre cantato ciò che ho vissuto, nella maniera in cui realmente mi sentivo a mio agio. Se oggi non mi trucco più o non parlo solo di sesso, non è perchè voglio rinnegare il mio passato, ma perchè le mie esigenze, i miei pensieri e i miei desideri sono cresciuti con me.

Di «Stop the rain» in particolare racconta:

Viviamo in un’epoca in cui la vulnerabilità e l’autenticità sembrano quasi un difetto, una debolezza. Siamo tutti ossessionati dall’idea della perfezione che non fa altro che aumentare la distanza tra le persone. Ho vissuto tantissimi bei momenti in questi anni, ho girato il mondo con la mia musica ma ho vissuto davvero la solitudine. E’ strano quando un attimo prima sei su un palco a migliaia di persone e un attimo dopo sei da solo. E’ davvero strano, ma fa crescere, ti fa capire l’importanza di dare priorità alle cose giuste. Ho imparato a fregarmene di quello che richiede il mercato, io canto perchè con la musica posso essere me stesso, dire senza timidezza ciò che sogno, ciò di cui ho bisogno. Io con la musica non mi sento solo.

 
Una maniera di raccontarsi assolutamente inedita che si basa su una sofisticata eleganza e allo stesso tempo sulla più naturale semplicità, lasciando intravedere un nuovo aspetto della sua personalità. 

Il brano, è uno dei 10 inediti del nuovo lavoro «Behind the Curtain» , un progetto pubblicato lo scorso 26 novembre che al suo rilascio ha già raggiunto la terza posizione dei più scaricati su iTunes. Solo nel 2014 Osvaldo Supino ha totalizzato oltre 4 milioni di visualizzazioni in rete diventando nuovamente uno degli artisti italiani indipendenti più cliccati e cercati sul web, ha rappresentato l’Italia al Festival contro il Bullismo a NewYork e ha portato a termine un tour europeo. Si aggiungono 3 nominations ai Bt Digital Music Awards, 1 premio MEI, altri 6 singoli e 1 album in Top10 su iTunes e il premio Unicef come Miglior Performer.

Kaligola

Il rapper romano Kaligola è il più giovane partecipante alla 65° edizione del Festival di Sanremo nella sezione Nuove Proposte con il brano “Oltre il giardino”.

«C’è un uomo che frequenta i giardini comunali, sembra un barbone, un pazzo, sorride sempre – racconta Kaligola – I bambini non lo temono, gli adulti lo evitano.  Ma chi è veramente? Dietro quel sorriso e quell’apparente leggerezza si cela una storia di dolore che nessuno ha interesse a ricordare o riconoscere. Le parole di questo brano parlano di come in fondo non sappiamo o non vogliamo sapere niente, della vita degli altri.»

“Oltre il giardino”, scritto dallo stesso Kaligola, racconta l’emarginazione vista con gli occhi di un ragazzo dalla saggezza inaspettata per la sua giovane età.

Kaligola firma anche la regia e il montaggio del video del brano sanremese, come per i suoi progetti precedenti, perché ritiene che la narrazione di una storia debba essere a tutto tondo e coinvolgere quindi non solo la musica e i testi ma anche le immagini.

“Oltre il giardino” farà parte dell’omonimo album d’esordio di Kaligola (RWM Records/Believe), che sarà pubblicato nella settimana sanremese. L’album contiene 11 canzoni scritte e composte dallo stesso Kaligola e vede la collaborazione, per gli arrangiamenti e la produzione, di Enrico Solazzo e Dario Rosciglione.

Kaligola, all’anagrafe Gabriele Rosciglione, è un giovanissimo rapper romano (nato il 19 novembre 1997) che tuttora vive in un quartiere periferico della Capitale dove frequenta il quarto anno del Liceo Scientifico.

Il suo nome d’arte è nato casualmente dal successo su youtube del brano “Ego sum Kaligola” (2012), scritto quando aveva solo 14 anni e apprezzato dai media anche per l’insolito uso del latino nel testo.

Musicalmente Kaligola si è formato studiando per qualche anno pianoforte e ascoltando musica classica (tra i compositori da lui più amati Bernard Hermann, John Williams e Wojciech Kilar) ma anche jazz, funk, soul e hip hop.

Nei suoi lavori, inoltre, sono riconoscibili anche la passione per la poesia (è un estimatore di Giovanni Pascoli, Alda Merini e Rainer Maria Rilke) e per il cinema (i suoi registi preferiti sono infatti Hitchcock, Kubrik, Tim Burton e Spielberg) tanto che il rapper romano è l’autore di tutti i suoi testi e finora ha prodotto, diretto e montato tutti i videoclip delle sue canzoni, disponibili nel canale youtube Gabbofilm production.

Kaligola, scoperto da Antonio Rospini (titolare dell’etichetta RWM Records che lo segue dall’uscita del brano “Ego sum Kaligola” nel 2012), pubblica durante il 2014 i suoi due primi singoli ufficiali “Fanciullino rap e “Nottetempo”, entrambi per l’etichetta RWM Records.

Kaligola è il più giovane partecipante al Festival di Sanremo 2015 nella sezione Nuove Proposte con il brano “Oltre il giardino”, che sarà contenuto nell’omonimo album d’esordio (RWM Records), in uscita durante la settimana sanremese.

Crediti fotografici: Giorgio Amendola

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