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Romina Falconi e Immanuel Casto

Il 31 gennaio Immanuel Casto e Romina Falconi saranno in concerto al The Forge di Londra, club dell’eclettica Camden Town! Le due icone LGBT italiane si esibiranno per la prima volta Oltremanica accompagnati dalla band del Sognando Cracovia Tour

Negli scorsi mesi Immanuel Casto si è fatto notare a livello internazionale grazie al video del singolo Alphabet Of Love”, estratto dal folgorante “The Pink Album”, in anteprima mondiale sul colosso Pornhub. Immanuel Casto è stato il primo cantautore europeo a presentare il proprio lavoro in collaborazione con il sito di adult entertainment più popolare al mondo. È disponibile in digital download l’ep “ALPHABET OF LOVE EP”, il primo lavoro discorgrafico di Immanuel Casto pensato per il mercato europeo, che contiene i suoi successi riadattati in lingua inglese e spagnola. “ALPHABET OF LOVE EP” sta facendo conoscere a migliaia di persone in tutto il mondo i singoli del Casto Divo: Alphabet of Love, Who is Afraid of Gender?, Crash (English version),  Beauty & the priest (il brano in italiano “Che bella la cappella”) e Deepthroat Revolution (Spanish Version).

Continua in Italia il tour di Romina Falconi per presentare il suo album d’esordio Certi sogni si fanno Attraverso Un filo d’odio, un tripudio di colori, volutamente contaminato da suoni, parole e arrangiamenti diversi per ogni canzone, composto da venti tracce che, come pezzi di un puzzle, compongono il diario di una bionda feroce, con una vita intensa fatta di contraddizioni.

La cantautrice racconta:

«Ho girato il mondo eppure non ho mai visto Londra. La mia prima volta a Londra sarà da cantante, sono felicissima di questo meraviglioso regalo. Ci ha chiamato proprio il locale, quando lo abbiamo saputo io ed Immanuel siamo stati attraversati da un’ondata di orgoglio ed entusiasmo. Cercheremo di essere frizzantini e drammatici, come sempre, parlando tra una canzone e l’altra inglese, poi italiano, poi inglese con la voglia di dare il meglio».

Immanuel Casto, all’anagrafe Manuel Cuni, nasce a Bergamo e già nell’adolescenza inizia il percorso di studi artistici legati al teatro e alle arti visive, dedicandosi specialmente alla grafica. Nel 2002 si sposta a Bologna e dopo aver lavorato in ambito teatrale comincia nel 2004 il suo progetto musicale nelle vesti di Immanuel Casto. Cinque anni di carriera vissuti embrionalmente su YouTube, collezionando milioni di visite grazie a raffinati e alquanto spiazzanti videoclip, e perfezionando un preciso stile musicale da lui definito “Porn Groove”. Senza alcun supporto discografico nei negozi o rotazione televisiva, Immanuel Casto segna presto numerosi concerti sold-out nei principali club italiani e un hype popolare sempre più crescente. Attualmente ha quattro album all’attivo: la raccolta “Porn Groove 2004-2009”, “Adult Music” del 2011, “Freak&Chic” uscito a fine 2013 e l’ultimo “The Pink Album”.

Romina Falconi, nata a Roma, si interessa alla musica fin da bambina, studiando canto ed esibendosi nella realtà locale. Nel 2007, Romina presenta al Festival di Sanremo nella Sezione Giovani il brano “Ama”. In seguito si trasferisce a Milano dove collabora con vari nomi della scena indipendente tra cui Immanuel Casto. Tra il 2009 e il 2010 è corista nell’”Ali e Radici World Tour” di Eros Ramazzotti. Nel 2012 partecipa a X Factor Italia sotto la direzione artistica di Morgan. Nel 2013 collabora nuovamente con Immanuel Casto e viene invitata come special guest alla sedicesima edizione degli Eutelsat TV Awards a Venezia. L’album d’esordio di Romina è “Certi sogni si fanno Attraverso Un filo d’odio”, composto da tre EP.

Freak & Chic srl è la società di entertainment musicale e ludico fondata da Jacopo Levantaci e composta dall’istrionico artista Immanuel CastoStefano Maggiore, Filippo Fornaciari e la cantautrice Romina Falconi. La Freak & Chic si è fatta conoscere in questi anni nel mercato ludico con il gioco di carte Squillo®, l’unico role playing italiano basato sullo sfruttamento della prostituzione, che ha fatto discutere e divertire, diventando oggetto di un’interrogazione parlamentare e conquistando il titolo di game satirico più venduto in Italia fin dalla sua prima edizione del 2011.

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osvaldo supino

Osvaldo Supino annuncia il suo ritorno. Da poche ore tutti i social del cantante sono stati completamente ridisegnati per il suo ritorno. Con la sua ombra che si affaccia sullo skyline di Milano, e la scritta OSVALDO2#17, l’artista annuncia definitivamente il suo terzo album. “Sto cercando di realizzare il mio lavoro migliore” aveva dichiarato a luglio per le telecamere di LA7 “e qualsiasi cosa che vuol essere un progresso necessita di tempo. Ho molto rispetto per il mio pubblico e per questo mestiere, non potrei mai uscire con qualcosa che non è esattamente come voglio solo per fare news.” Un lavoro iniziato ormai quasi un anno fa, che nel corso dei mesi ha sempre condiviso con i suoi fans attraverso snapchat e instagramstories dallo studio di registrazione, risultato di un profondo legame che in questi anni il cantante ha sviluppato con il suo pubblico più fedele. Questo sarà il terzo album di inediti e quarto progetto discografico da indipendente per il cantante che con l’ultimo disco ha conquistato pubblico e media Europei e Statunitensi ed ha vinto come primo artista italiano un LAIFFA Award a Los Angeles con “Infinity”. Riguardo collaborazioni e produttori coinvolti ancora tutto topsecret ma una fonte rivela “Osvaldo è cresciuto e si sente. E’ esattamente l’album che voleva fin dall’inizio. Sarà una vera novità per chi ha seguito l’evoluzione di Osvaldo, è un progetto davvero colmo di sorprese.”

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Immanuel Casto sarà il primo cantautore europeo a presentare un singolo in collaborazione con il sito porno più popolare al mondo Pornhub! Il video del nuovo singolo “Alphabet Of Love” uscirà in anteprima mondiale su Pornhub il 28 settembre.

«Questo singolo di Immanuel Casto incarna perfettamente lo spirito di Pornhub: divertimento, sagacia, creatività e sessualità in tutte le sue forme – afferma Corey Price, VP Pornhub – Siamo davvero eccitati di poter ospitare questo video sul nostro sito, è entusiasmante come sempre più artisti scelgano la nostra piattaforma per far conoscere il loro lavoro»

«Alphabet Of Love: perché ci sono tanti modi di amarsi e io ve li racconto dalla A alla Z – spiega Immanuel Casto – Ho scelto di lanciare il video su Pornhub per premiare tutti coloro che, prima di tutto, sanno amarsi da soli, in pieno accordo con una piattaforma che ricorda al mondo che il sesso può avere tanti gusti».

L’istrionico artista Immanuel Casto, icona del mondo LGBT in Italia, è reduce dal successo estivo di “Who is Afraid of Gender?” con Romina Falconi, brano che ha fatto da sigla ufficiale al Gay Village di Roma e dall’uscita della sua prima biografia “Tutti su di me (Tsunami Edizioni) curata da Max Ribaric.

L’ultimo album di Immanuel Casto è “The Pink Album (Freak&Chic /Artist First), entrato direttamente nella TOP 25 della classifica degli album più venduti (FIMI/GfK Retail and Technology), è disponibile nei negozi tradizionali, in digital download e sulle principali piattaforme streaming. Questa la tracklist di “The Pink Album”: Into The Pink, Deepthroat Revolution, Da grande sarai fr**io, Rosico feat. Tyning Tiffany, Rosso, oro e nero feat. Soviet Soviet, Discodildo, Male al cubo, Social Queen, Horror vacui feat. Romina Falconi, Uomini veri e Alphabet Of Love.

Con “The Pink Tour” Immanuel Casto ha portato le sue nuove canzoni nei migliori club d’Italia tra cui l’Alcatraz di Milano, il TPO di Bologna e il Duel di Napoli, collezionando oltre quaranta concerti tra le stagioni indoor e outdoor.

Durante questo tour è stato registrato il video di “Discodildo

Continua intanto il successo di Squillo®, il gioco di carte pungente dedicato alla prostituzione che ha venduto più di 35.000 copie in Italia, ideato dallo stesso Immanuel Casto. Dopo l’uscita della “Trilogia del piacere” (“Deluxe Edition”, “Bordello d’Oriente” e “Marchettari Sprovveduti”), i nuovi capitoli “Time Travels” affrontano un viaggio nel tempo alla scoperta dell’antico meretricio.

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Dopo l’esordio al primo posto nella classifica pop di iTunes e al secondo nella classifica generale, Lovenight è al secondo posto della classifica Viral di Spotify.

Il brano nasce dalla collaborazione di Paola iezzi con Steve Anderson (produttore tra gli altri di Kylie Minogue).

Esce  Lovenigh , primo brano inedito da solista scritto dalla cantautrice milanese Paola iezzi. Il brano, che è in rotazione radiofonica e digital download dal 24 Giugno, è stato prodotto da Steve Anderson, produttore tra gli altri di Kylie Minogue .

Il brano ha esordito al primo posto nella classifica pop di iTunes e secondo nella classifica generale. Attualmente è al secondo posto della classifica Viral di Spotify, la classifica delle canzoni più ascoltate e virali in Italia. ‘Lovenight’. ” Lovenight” segna il ritorno sulle scene musicali di Paola iezzi con un brano dal sapore internazionale.

Lovenight, di cui Paola iezzi è non solo interprete ma anche autrice, è un brano dal sapore pop-rock-dance dalle sonorità e dagli echi moroderiani dei primi anni ’80 mixato con un impianto sonoro di assoluta modernità. Questo fa di  Lovenight un brano del tutto contemporaneo contaminato dallo stile musicale degli anni 80.

Lovenight non esce solo in forma di singolo brano ma è contenuto in un ep ricco di sorprese. La prima di queste è la versione spanglish del brano, per i fan spagnoli e sudamericani di Paola. Poi una versione molto suggestiva acustica dove il canto si fa più morbido e avvolgente ed è accompagnato unicamente da un pianoforte (Niccolò Fragile) e un sax (Michele Monestiroli). L’ep comprende inoltre due remix da club realizzati da Andrea Viscardi di Recreative 12 e dal dj romano Nico Romano. Il remix di Romano è presenta anche in una versione Extended.

La canzone – scritta dall’Artista una mattina quasi all’alba dopo una notte particolare – parla della stanchezza generale delle persone oppresse dalle nuove logiche di un mondo impazzito, che non riesce più a stare appresso alle reali esigenze delle persone e dei loro ritmi di essere umani. E parla della delusione che ne deriva.

” Lovenight” parla di istinto di sopravvivenza e di un ritrovato entusiasmo nei confronti della vita, resuscitato quasi per caso, improvvisamente durante una ” notte speciale” che passa dall’essere incubo a diventare “salvatrice” e foriera di nuovi entusiasmi e possibilità. Ecco nascere quindi la “Love Night” dove l’amore – quello più puro, più alto e universale – avvolge, innalza e salva tutto.

« La “Lovenight” – racconta Paola iezzi – ti rianima, ti riaccende , ti ridona la voglia di rimetterti in gioco. Così quel “dolore” che spesso ” sfianca”, pian piano si affievolisce fino a scomparire e lascia il posto ad un desiderio di ballare lasciandosi alle spalle le ceneri della delusione e della stanchezza. La ” Lovenight” è un nuovo sentimento di consapevolezza che travolge e spazza il buio della notte, metafora delle difficoltà e del dolore ( ” se restiamo insieme niente può far male passerà la notte vedrai” )».

« La ” Lovenight” è un sentimento “collettivo”, una festa non programmata ma improvvisata al momento, che arriva al momento giusto – prosegue Paola iezzi – quando pensavi di voler abbandonare ogni cosa. Ma è anche la consapevolezza che restando uniti si può sconfiggere il male ed il dolore».

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L'amore merita

 

L’Amore merita è 1° in classifica generale su iTunes e il videoclip ha superato le 30 mila views su Youtube. Grande successo quindi per il brano uscito da appena tre giorni per New Music International/Dischi dei Sognatori.

Un brano nato in sostegno di temi fondamentali quali la libertà e l?uguaglianza di tutte le persone di fronte l’amore, un progetto che vede insieme Simonetta Spiri, Greta Manuzi, Verdiana Zangaro e Roberta Pompa: quattro giovani artiste, quattro ragazze con personalità, esperienza, provenienze e diversità che si ritrovano unite, solidali e fiere nel ribadire ancora una volta, una volta di più, attraverso la musica, la libertà di ognuno di noi di fronte alle scelte dell’amore.

L’idea di questo progetto nasce da Simonetta Spiri che insieme a Luca Sala (co-autore del brano “Non è l’inferno” che ha portato Emma alla vittoria del Festival di Sanremo nel 2012) e Marco Rettani (autore per Mondadori del romanzo di successo, “Non lasciarmi mai sola”, con prefazione di Patty Pravo) ha scritto questo brano. Simonetta ha coinvolto le altre tre colleghe Verdiana, Roberta e Greta con le quali è legata da amicizia e stima artistica. Un percorso artistico personale importante, quattro musiciste seguite ed amate dal proprio pubblico, a cui si rivolgono per far arrivare il loro messaggio di libertà e amore.

“L’Amore merita” è uscito in concomitanza con il decimo compleanno di “Gay Help Line“, che ha accolto con entusiasmo questa iniziativa legandosi moralmente al progetto con empatia e supporto.

Il videoclip, volutamente lineare, quasi monocromatico, a tratti si tinge con colate, schizzi e gocce di colori che rappresentano l’arcobaleno ma anche l’Amore, la Speranza, l’Amicizia in ogni sua sfaccettatura attraverso il sentimento per eccellenza: L’AMORE che MERITA, qualunque colore o persona lo rappresenti.

Simonetta Spiri, finalista di Amici 7, ha pubblicato due album, “Il mio momento” e “Quella che non vorrei”, il singolo  “E dopo mi uccidi” (oltre 300.000 visualizzazioni su YouTube) e il brano contro la violenza sulle donne “Ad un km da Dio” finalista a Sanremo Giovani.

Verdiana Zangaro ha partecipato nel 2003, a soli quattordici anni, tra i giovani del Festival di Sanremo classificandosi al quarto posto. Nel 2013 entra nella scuola di Amici di Maria De Filippi qualificandosi terza nella finale.  Ha pubblicato nel 2013 l’Ep “Lontano dagli occhi” e nel 2014 l’album “Nel centro del caos”.

Greta Manuzi partecipa nel 2013 ad Amici e si classifica al secondo posto dopo Moreno. Pubblica nel 2013 l’Ep “Solo rumore” e nel 2014 l’album “Ad ogni costo”.

Roberta Pompa, più volte classificatasi tra i finalisti di Area Sanremo, ha preso parte alla settima edizione di X Factor. In seguito ha pubblicato l’album “Favola Imperfetta”.

 

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Il cantautore Maurizio Chi è nato in un paese in provincia di Catania situato ai piedi dell’Etna e, dopo le prime velleità canore rivelate già in tenerissima età, con l’appoggio dei suoi genitori, insegnanti di danza, concentra sin da subito tutti i suoi sforzi sul ballo.

Alla fine degli anni ’90 frequenta l’Istituto d’Arte di Catania e a 18 anni inizia a comporre, scrivere e cantare esprimendo, in tal modo, tutta la sua creatività.

Partecipa a molte manifestazioni ricevendo tra l’altro diversi riconoscimenti importanti, tra cui il Premio Fabrizio de André nel 2010, Area Sanremo nel 2011, AscoltAutori (Universal Music) e Radar (Radio Italia).

Maurizio Chi - Intervista

Dopo una lunga gavetta Maurizio Chi, insieme al suo produttore musicale Placido Salamone, come molti artisti dei giorni nostri approfitta del web per iniziare a proporsi e confrontarsi a livello nazionale e pubblica il suo primo singolo Non Te La Tirare, uscito il 21 giugno 2014.

Il 01 dicembre 2014 esce il suo secondo singolo intitolato Hai Capito, che permette a Maurizio di intraprendere un tour nelle radio indipendenti e universitarie di tutta Italia e di cimentarsi in vari live radiofonici.

Successivamente è la volta de Gli Occhi Al Mare, che vuole replicare il successo dei precedenti due lavori, ma si differenzia nettamente da questi per la diversa natura del brano, decisamente più riflessiva e meno ironica e canzonatoria che in passato. Al singolo, è seguito un video girato nel mare al largo di Venezia e visibile sul suo canale You Tube.

Il 23 marzo 2016 è uscito Malintenti, la canzone che anticipa l’album dal titolo “Due”, la cui pubblicazione è prevista per maggio 2016, per la nuova etichetta discografica Paperboatsongs: noi di Pianeta Gay abbiamo incontrato il talentuoso artista, per un’intervista.

Ciao Maurizio, innanzitutto ben trovato, partiamo dal presente: il tuo nuovo singolo, si intitola Malintenti, quali sono i tuoi Malintenti?

Partendo dalla constatazione che la parola “Malintenti” non esiste forse non esistono nemmeno le mie di cattive intenzioni. Nella mia vita ho incontrato persone sbadate o troppo concentrate su se stesse e questa confusione a volte genera Malintenti involontari. Ad ogni modo dove manca la tolleranza, la pace e l’uguaglianza si sviluppano cattive intenzioni e questo vale anche per le relazioni.

Hai sfiorato Sanremo…

Sì, due volte: quest’anno avevo portato questa canzone, che proprio ieri dal direttore di Rockol , nonchè in commissione ad Area Sanremo, veniva citata come una delle migliori tra le trecento di Area Sanremo (a suo personale giudizio).

Sono già felice di questa dichiarazione.

Parlaci delle canzoni da uomo a uomo: difficoltà ed emozioni di un coming out…

Nessun coming out, sono solo me stesso da sempre. Sorrido quando penso che nessuno si è accorto che ho da sempre scritto al maschile. In questo video è sicuramente più chiaro anche se penso che il mondo sarà sempre pieno di persone che faranno finta di non vedere perchè semplicemente hanno paura di ció che non conoscono.

Io sento sempre il dovere di mettere a proprio agio chi ha paura ed è una tecnica che ha sempre funzionato.

Ma alla fine è proprio la musica che parla una lingua universale, senza distinzione di razza o genere…. Tu che ne pensi?

La musica ha lo scopo di veicolare emozioni e messaggi precisi per guidare la vita di tutti noi.

Oggi ogni cantante omosessuale, ad esempio, dovrebbe cantare con la propria identità e mi dispiacerebbe sapere che un artista di fama oggi possa fingere per non “deludere” il mercato, negherebbe a se stesso una libertà fondamentale ed anche alla musica stessa.

Maurizio Chi, chi è oggi?

Cito un artista che stimo , Niccoló Fabi, sono “una somma di piccole cose” che ha intenzione di dare il suo contributo al futuro come tutti noi dovremmo fare.

Poi oggi sono un cantautore, un danzatore, un disegnatore ma sopratutto una persona per bene, spero.

Progetti per il futuro che verrà, musicalmente parlando…

Malintenti anticipa il mio primo disco dal titolo “Due” . Un lavoro lucido sull’amore , tutto al maschile  ma universale al tempo stesso. Poi inizieremo con i live al quale ho iniziato a lavorare.

Modalità per seguirti: facebook, internet, sito web… Dacci tutte le coordinate…

A vele spiegate su tutti social principali: su Facebook come Maurizio Chi , Twitter, Tumblr e Instagram come maurizio_chi_official e poi sul sito www.mauriziochi.it

Lascia il messaggio che vuoi a Pianeta Gay e ai suoi lettori…

La musica è il modo più efficace da sempre per sconfiggere ogni pregiudizio e ogni paura ma se è vera musica ha una forte identità precisa e chiari messaggi, continuate a seguirla come guida per la vita.

 

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Intervista a Immanuel Casto

A febbraio 2016 è ripartito da Rimini il “Pink Tour” di Immanuel Casto (prodotto e organizzato, da Freak&Chic), la tournée live che ha già ottenuto degli ottimi risultati nella sua prima fase svoltasi in inverno e che riporta finalmente on the road Immanuel Casto e il suo incredibile show.

Il titolo della tournée deriva proprio dall’ultimo album di Immanuel “The Pink Album” (Freak&Chic/ArtistFirst), quarto lavoro da studio dell’istrionico cantautore e performer, entrato nella top 25 della Classifica Fimi dei dischi più venduti in Italia, che contiene gli ultimi tre singoli presentati recentemente al pubblico: “Deepthroat Revolution” , “Da Grande Sarai Fr**io”, e “Disco-Dildo”.

“The Pink Tour” interesserà tutta la penisola: durante lo stesso, il re del porn groove sarà accompagnato da una band e dal corpo di ballo delle The Beat Girls. Lo show sarà, inoltre, impreziosito dagli spettacolari visual tipici dell’artista. Noi di Pianeta Gay abbiamo incontrato Immanuel, per una bella e piacevolissima chiacchierata.

Ciao, carissimo Immanuel, innanzitutto come stai?

Sto decisamente bene grazie, sto vivendo un periodo bellissimo: nel 2015 ho realizzato molti progetti: un nuovo disco, un nuovo gioco, la biografia ufficiale e il tour, e sto già lavorando a cose nuove!
Ricordiamo, a tal proposito, che a febbraio 2016 è ricominciato il tuo PinkTour: parlaci delle tue emozioni ed aspettative…
Andare in tour è tra le cose più belle di questo lavoro e chi partecipa ai miei concerti può avvertire tutta la passione che ci metto: i miei spettacoli sono molto articolati e con una durata di quasi due ore, ma ogni volta che arrivo alla fine capisco che il pubblico, in realtà vorrebbe che durasse ancora di più e questo non fa che confermarmi che i miei show rappresentano una celebrazione di un tutto un percorso fatto insieme. Senza il prezioso sostegno del mio pubblico, non sarei quello che sono oggi.

Cosa significa scegliere , musicalmente, di fare del Porn Groove in Italia?

Vuol dire essenzialmente proseguire per la propria strada. In un paese perbenista come il nostro e con un’industria discografica in crisi, portare avanti un progetto originale rappresenta la vera sfida e chi mi segue mi apprezza proprio per questo. Per la sfida lanciata all’ipocrisia, al bigottismo e alla società in generale. Tuttavia non so per quanto ancora il termine Porn Groove mi potrà rappresentare appieno. Non credo rinuncerò mai agli argomenti pruriginosi, in un disco c’è spazio per tanti temi, ma sento il bisogno toccare corte più emotive. Non rinnego nulla del mio percorso e probabilmente, durante i miei live, non mancherò di omaggiare che mi segue dagli albori con una “Anal Beat”, ma la mia scrittura sta cambiando.

Avere un successo incredibile ed essere noto a tutti, in un paese dove le radio non passano (e aggiungo, ingiustamente) le tue canzoni non rappresenta, in fondo, una sfida vinta?

Grazie, Ilaria, mi prendo tutto il complimento, sono ambizioso e il mio sguardo è rivolto ad obbiettivi sempre più in alto e aggiungo anhe che sono grato per tutto quello che ho. Se penso poi che musica e giochi sono nati per il mio puro divertimento adolescenziale, credo che il percorso fatto sia davvero incredibile. I media tradizionali hanno paura dei contenuti forti, ma credo siano destinati a diventare sempre meno rilevanti. La gente non è più disposta a subire passivamente ma vuole scegliere, al giorno d’oggi.

Quanto è importante la tua immagine nelle tue esibizioni?

Direi moltissimo: la mia è teatralità pura ed i miei show sono delle vere e proprie “messe” pop. Sono uno dei pochi artisti che unisce il cantautorato ad un’immagine patinata, che a sua volta valorizza i contenuti più forti. Visti i temi trattati, primo fra tutti il sesso, cadere nel becero sarebbe facilissimo. Io voglio che la gente possa venire ai miei concerti a cantare a squarciagola “Escort25” o “Tropicanal” senza mai rinunciare a sentirsi chic.

Immanuel Casto e il suo pubblico…

Immanuel Casto ama il suo pubblico, un pubblico intelligente, colto e che ama non prendersi sul serio (come solo le persone colte ed intelligenti sanno fare). Fisso sempre molti firma-copie per stringere personalmente la mano a chi mi segue. I social sono sicuramente un valido strumento per comunicare a loro, ma “con” loro. La quantità di messaggi non mi consente di ingaggiare delle conversazioni e cerco quindi di sdebitarmi di persona, appena questo è possibile.

L’Italia è il paese del pregiudizio e della polemica, come quando uscì la tua canzone”Da grande sarai fr***o” : accadde infatti che sul web ti riempirono di commenti in cui ti accusarono di insensibilità e trivialità, non avendo il benchè minimamente compreso il reale messaggio contenuto nella canzone….

Ti dirò che è stato intenzionale: se infatti avessi fatto una canzone politicamente corretta, questa non avrebbe avuto lo stesso appeal (e avrebbe rappresentato sicuramente un tradimento verso il mio stesso stile). Certo, avremmo apprezzato un messaggio contro l’omofobia, ma l’avremmo ascoltata e riascoltata ridendo e condividendola? In questo modo ad essere stato condiviso è un profondo messaggio di auto-accettazione. La canzone ha più livelli di lettura ed io non ho tempo di preoccuparmi di coloro che si fermano al più superficiale.

Immanuel, secondo te, quanto siamo ipocriti, in Italia?

Siamo ipocriti in modo vergognoso. L’apice sicuramente lo toccano i politici che, senza vergogna, sostengono correnti di pensiero in assoluta antitesi con la loro vita privata, a favore delle persone ignoranti che costituiscono il loro elettorato. Si pensi a coloro che si prodigano tanto per la “difesa” della famiglia tradizionale (le virgolette sono doverose perché tutt’ora non si è capito chi la voglia attaccare questa famiglia tradizionale). Sono tutti divorziati o con figli fuori dal matrimonio o sposati con persone condannate per sfruttamento della prostituzione o omosessuali repressi o, ancora peggio, si tratta di persone che hanno fatto voto di castità in ottemperanza alle loro credenze mistiche. Queste persone, secondo te, hanno poi il diritto di stabilire cosa è cosa o non è una famiglia?

Le tue canzoni sono, a mio avviso, un quadro fedele del nostro paese e della sua realtà attuale…

Questa tua considerazione non può farmi che piacere! Io racconto quello che vedo e lo faccio con la mia ironia. Innanzitutto voglio precisare che non intendo insegnare a vivere a nessuno; mi limito semplicemnete a puntare un riflettore sugli aspetti più grotteschi della nostra società. poi ognuno è libero di fare le sue scelte. Tutti quelli che mi conoscono, in particolare il mio pubblico, sanno benissimo come io non ami prendermi sul serio, ma penso tuttavia di aver affrontato, grazie alla mia musica, degli argomenti molto seri: dai disturbi alimentari, all’ossessione per l’immagine, alla morbosità della cronaca nera o agli abusi sui minori perpetuati da preti ed ecclesiastici.

Immanuel, siamo in chiusura della nostra splendida chiacchierata: a questo punto ti chiedo di lasciare un messaggio ai lettori di Pianeta Gay…

Grazie a voi tutti per l’attenzione: dedicare il proprio tempo alla conoscenza di un artista non è sicuramente cosa da tutti.

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Successo ieri sera di Osvaldo Supino a Torino per l’apertura del tour Europeo

Osvaldo Supino ha aperto ieri sera al Queever di Torino la seconda parte del suo tour europeo. L’artista italiano indipendente più cliccato in Italia e tra i più accreditati all’estero, è tornato proprio sul palco in cui due anni fa aveva annunciato la lunga pausa che ha dato vita a quest’ultimo album “Behind The Curtain”.

Visibilmente emozionato Osvaldo non si è risparmiato in nulla con uno show ormai perfezionato in ogni dettaglio, spaziando tra i successi del suo ultimo progetto discografico e che mostra ormai una crescita interpretativa e concettuale importante.

Per quanto l’atmosfera e l’impatto scenico è assolutamente e credibilmente internazionale, il centro principale dello spettacolo è la sua italianità. Osvaldo è pugliese, ama il suo Paese e rivendica le sue origini con orgoglio. E se nelle tante date all’estero lo ricorda anche proponendo cover come “Se Telefonando”, o facendo urlare perfino agli inglesi “Italia!”, ieri sera la sensazione è stata ancor di più di forte condivisione: “E’ bellissimo girare, vedere tante città con la mia musica… però io quando torno in Italia sono più felice, anche se ho sempre un po’ più di paura. Sono emozionatissimo di stare qui stasera Torino, siete stupendi.”

Accompagnato da 4 ballerine in abiti lunghi eleganti, Osvaldo ha aperto il concerto in smoking con “Outta My Mind” (rumors lo vedono come prossimo singolo) per poi continuare con la magnetica “livin’ again” dove è riuscito a far cantare anche il pubblico torinese, che si sa non essere proprio il più semplice da conquistare.

Momento di forte carica sessuale in “Wet Dream” tra giochi d’acqua, coreografie sexy, e un visual che poco lascia all’immaginazione dove Osvaldo ha tirato fuori una delle sue carte più vincenti. Spazio a un piccolo tributo con le scene principali dei videoclip della sua carriera, per poi terminare con la divertentissima PICK UP TRUCK, dove gioca con il pubblico e condivide anche uno shottino.

Osvaldo è stato introtto da Joy dicendo “Non vuole che facciamo i suoi numeri perchè è rimasto il ragazzo dolce e umile che abbiamo conosciuto anni fa nonostante ormai giri tutto il mondo con la sua musica e ha un disco terzo in classifica… ma è un amico, e gli amici vanno celebrati”. E infatti ieri sera a Torino è stata una vera e propria celebrazione al talento di Osvaldo, alla sua musica, ai successi collezionati con tanto lavoro, e al percorso che ha costruito e continua a condividere con molti di noi.
Prossima tappa Svizzera, dove continuerà la promozione e poi ancora tanta Italia prima di ripartire nuovamente per l’Estero.

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Esce il nuovo video di Omer Lichtenstein, in arte Felidae Trick, originario di Tel Aviv e residente a Berlino.

Dopo il primo singolo, Still Burning, che ha accompagnato l’uscita dell’EP Working Hard, Felidae Trick presenta oggi She Ain’t Rock And Roll, girato da Shira Kela & Michal Andrysiak

Nato nel 2011, il progetto Felidae Trick si è avvalso della collaborazione di Peter Walsh (già noto per aver prodotto Simple Minds, Peter Gabriel, tra gli altri) e di musicisti e produttori di talento, provenienti da diverse parti del mondo. Canzoni intimiste, tra indie, rock e new wave, con testi che affrontano le tematiche più disparate, dal desiderio di diventare una figura culturale di riferimento in tempi difficili (Still Burning), all’amore e ai sentimenti che lo circondano, fino alle riflessioni su religione, famiglia e società (The Felidae Trick). In She Ain’t Rock And Roll si racconta invece la vita di una ragazza immigrata in Europa, che vorrebbe una vita “rock n roll” ma che teme le conseguenze che potrebbero derivarne per la sua famiglia conservatrice. E sceglie la via più semplice.
Il progetto Felidae Trick, capitanato da Omer Lichtenstein, nasce nel 2011 a Tel Aviv. Poco dopo, l’incontro con Peter Walsh (già noto per le sue collaborazioni con band del calibro di Simple Minds e Peter Gabriel), porta alla creazione del primo EP: She Goes Away. Da quel momento Omer, accompagnato da una formazione completa, si stabilisce a Berlino e continua il suo lavoro con produttori come Zare Pak e Ralf Goldkind, Nelle sue canzoni Omer si confronta con la sua vita ma anche con questioni sociali e politiche riguardanti le sue origini ebraiche, e il suo primo album, Patrimony, mostra da vicino la forte connessione con queste problematiche culturali.

Nell’ottobre 2015 l’uscita del nuovo EP, Working Hard: una commistione di generi che trova le sue radici nell’indie rock più classico, per quanto debitore di certa new wave alla The Cure, le cui influenze si ritrovano in gruppi come Artic Monkeys, Nirvana, Beatles. Seguono due settimane di tour italiano per la presentazione dell’EP.

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Il cantante pop ha annunciato il suo ritorno qualche tempo fa, un ritorno che ha scosso il web ed i fan per le provocanti immagini.

Dopo il successo del precedente MANIAC, brano arrivato in terza posizione Itunes e che ha visto la popstar impegnata in un intenso tour promozionale (oltre 5 mesi di date, recensito anche da Facchinetti a Radio kiss Kiss) , si intitolerà “Nicholas’ Got A Secret” il nuovo singolo di Alex Palmieri: un progetto discografico al limite dell’ inibizione come mostrato nelle scene del trailer uscito qualche tempo fa e nelle fotografie promozionali che ritraggono la popstar nel pieno di un rapporto con Nicholas, il personaggio misterioso di cui non appare mai il volto nelle immagini uscite, e protagonista del singolo.

Un brano scritto da Alex stesso e prodotto da Jandy Prudnikov. che già diede alla luce alcuni lavori del cantante (Monster Boy, Back Alive) insieme ad altre produzioni firmate Universal.

Il progetto è stato supportato dal brand Luxxury, un nuovo marchio di gioielli dal tono trasgressivo, e sarà ancora una volta distribuito dalla casa discografica BELIEVE DIGITAL (etichetta di Mina, Modà, Valerio Scanu e molti altri). “-Nicholas’ got a secret- è stata lavorata da me e Jandy tra Milano e New York” racconta Alex “per la prima volta nella mia carriera è nato prima il testo sul quale il mio produttore musicale ha editato una base.

Ho voluto sperimentare nuove sonorità, più pop rock rispetto alla musica dance che ho prodotto fin qui, con chitarre elettriche ed una batteria suonata dal vivo.” la canzone racconta di una breve esperienza del cantautore e di Nicholas, che li vede protagonisti in un tradimento, e sarà il primo estratto del nuovo studio album di Alex Palmieri che uscirà a fine Novembre. 

Nell’attesa dell’uscita (25 settembre), “Nicholas’ Got A Secret” è stata presentata con in anteprima esclusiva al Padova Pride Village, per la gioia dei fan della chiacchierata webstar. Il videoclip ,in lavorazione in questi mesi, uscirà in Ottobre.

A soli 24 anni, Alex Palmieri è il cantante indipendente più discusso del web con oltre 500.000 risultati sui motori di ricerca.

Ha raggiunto in 4 anni l’approvazione mediatica e dei suoi fan, con 5 singoli ed un album piazzati nelle posizione 4 e 3 di Itunes.

Dopo il suo debutto da Barbara D’urso nel 2010 il cantante è stato ospite in numerosi programmi televisivi tra Sky e digitale terrestre, nonché uno dei concorrenti principali del reality SOCIAL KING 2.0 andato in onda su RAI DUE e RAI GULPHa all’attivo 6 tour nazionali, ricevendo negli anni recensioni da giornali patinati come Vivo, Visto, New Star, Lui Magazine fino ad arrivare a Leggo, Il corriere della Sera, Il giornale. Nel 2014 ha vinto un Music 4 life award come “rivelazione indipendente” ed è stato ospite del Milano Pride nel 2013, Del sardegna pride nel 2014 e del Verona Pride quest’anno.

Un cantante che insegna che la determinazione e la tenacia sono le chiavi per arrivare al successo, raggiungibile anche in maniera indipendente.

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