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Successo ieri sera di Osvaldo Supino a Torino per l’apertura del tour Europeo

Osvaldo Supino ha aperto ieri sera al Queever di Torino la seconda parte del suo tour europeo. L’artista italiano indipendente più cliccato in Italia e tra i più accreditati all’estero, è tornato proprio sul palco in cui due anni fa aveva annunciato la lunga pausa che ha dato vita a quest’ultimo album “Behind The Curtain”.

Visibilmente emozionato Osvaldo non si è risparmiato in nulla con uno show ormai perfezionato in ogni dettaglio, spaziando tra i successi del suo ultimo progetto discografico e che mostra ormai una crescita interpretativa e concettuale importante.

Per quanto l’atmosfera e l’impatto scenico è assolutamente e credibilmente internazionale, il centro principale dello spettacolo è la sua italianità. Osvaldo è pugliese, ama il suo Paese e rivendica le sue origini con orgoglio. E se nelle tante date all’estero lo ricorda anche proponendo cover come “Se Telefonando”, o facendo urlare perfino agli inglesi “Italia!”, ieri sera la sensazione è stata ancor di più di forte condivisione: “E’ bellissimo girare, vedere tante città con la mia musica… però io quando torno in Italia sono più felice, anche se ho sempre un po’ più di paura. Sono emozionatissimo di stare qui stasera Torino, siete stupendi.”

Accompagnato da 4 ballerine in abiti lunghi eleganti, Osvaldo ha aperto il concerto in smoking con “Outta My Mind” (rumors lo vedono come prossimo singolo) per poi continuare con la magnetica “livin’ again” dove è riuscito a far cantare anche il pubblico torinese, che si sa non essere proprio il più semplice da conquistare.

Momento di forte carica sessuale in “Wet Dream” tra giochi d’acqua, coreografie sexy, e un visual che poco lascia all’immaginazione dove Osvaldo ha tirato fuori una delle sue carte più vincenti. Spazio a un piccolo tributo con le scene principali dei videoclip della sua carriera, per poi terminare con la divertentissima PICK UP TRUCK, dove gioca con il pubblico e condivide anche uno shottino.

Osvaldo è stato introtto da Joy dicendo “Non vuole che facciamo i suoi numeri perchè è rimasto il ragazzo dolce e umile che abbiamo conosciuto anni fa nonostante ormai giri tutto il mondo con la sua musica e ha un disco terzo in classifica… ma è un amico, e gli amici vanno celebrati”. E infatti ieri sera a Torino è stata una vera e propria celebrazione al talento di Osvaldo, alla sua musica, ai successi collezionati con tanto lavoro, e al percorso che ha costruito e continua a condividere con molti di noi.
Prossima tappa Svizzera, dove continuerà la promozione e poi ancora tanta Italia prima di ripartire nuovamente per l’Estero.

Felidae Trick

Esce il nuovo video di Omer Lichtenstein, in arte Felidae Trick, originario di Tel Aviv e residente a Berlino.

Dopo il primo singolo, Still Burning, che ha accompagnato l’uscita dell’EP Working Hard, Felidae Trick presenta oggi She Ain’t Rock And Roll, girato da Shira Kela & Michal Andrysiak

Nato nel 2011, il progetto Felidae Trick si è avvalso della collaborazione di Peter Walsh (già noto per aver prodotto Simple Minds, Peter Gabriel, tra gli altri) e di musicisti e produttori di talento, provenienti da diverse parti del mondo. Canzoni intimiste, tra indie, rock e new wave, con testi che affrontano le tematiche più disparate, dal desiderio di diventare una figura culturale di riferimento in tempi difficili (Still Burning), all’amore e ai sentimenti che lo circondano, fino alle riflessioni su religione, famiglia e società (The Felidae Trick). In She Ain’t Rock And Roll si racconta invece la vita di una ragazza immigrata in Europa, che vorrebbe una vita “rock n roll” ma che teme le conseguenze che potrebbero derivarne per la sua famiglia conservatrice. E sceglie la via più semplice.
Il progetto Felidae Trick, capitanato da Omer Lichtenstein, nasce nel 2011 a Tel Aviv. Poco dopo, l’incontro con Peter Walsh (già noto per le sue collaborazioni con band del calibro di Simple Minds e Peter Gabriel), porta alla creazione del primo EP: She Goes Away. Da quel momento Omer, accompagnato da una formazione completa, si stabilisce a Berlino e continua il suo lavoro con produttori come Zare Pak e Ralf Goldkind, Nelle sue canzoni Omer si confronta con la sua vita ma anche con questioni sociali e politiche riguardanti le sue origini ebraiche, e il suo primo album, Patrimony, mostra da vicino la forte connessione con queste problematiche culturali.

Nell’ottobre 2015 l’uscita del nuovo EP, Working Hard: una commistione di generi che trova le sue radici nell’indie rock più classico, per quanto debitore di certa new wave alla The Cure, le cui influenze si ritrovano in gruppi come Artic Monkeys, Nirvana, Beatles. Seguono due settimane di tour italiano per la presentazione dell’EP.

Il cantante pop ha annunciato il suo ritorno qualche tempo fa, un ritorno che ha scosso il web ed i fan per le provocanti immagini.

Dopo il successo del precedente MANIAC, brano arrivato in terza posizione Itunes e che ha visto la popstar impegnata in un intenso tour promozionale (oltre 5 mesi di date, recensito anche da Facchinetti a Radio kiss Kiss) , si intitolerà “Nicholas’ Got A Secret” il nuovo singolo di Alex Palmieri: un progetto discografico al limite dell’ inibizione come mostrato nelle scene del trailer uscito qualche tempo fa e nelle fotografie promozionali che ritraggono la popstar nel pieno di un rapporto con Nicholas, il personaggio misterioso di cui non appare mai il volto nelle immagini uscite, e protagonista del singolo.

Un brano scritto da Alex stesso e prodotto da Jandy Prudnikov. che già diede alla luce alcuni lavori del cantante (Monster Boy, Back Alive) insieme ad altre produzioni firmate Universal.

Il progetto è stato supportato dal brand Luxxury, un nuovo marchio di gioielli dal tono trasgressivo, e sarà ancora una volta distribuito dalla casa discografica BELIEVE DIGITAL (etichetta di Mina, Modà, Valerio Scanu e molti altri). “-Nicholas’ got a secret- è stata lavorata da me e Jandy tra Milano e New York” racconta Alex “per la prima volta nella mia carriera è nato prima il testo sul quale il mio produttore musicale ha editato una base.

Ho voluto sperimentare nuove sonorità, più pop rock rispetto alla musica dance che ho prodotto fin qui, con chitarre elettriche ed una batteria suonata dal vivo.” la canzone racconta di una breve esperienza del cantautore e di Nicholas, che li vede protagonisti in un tradimento, e sarà il primo estratto del nuovo studio album di Alex Palmieri che uscirà a fine Novembre. 

Nell’attesa dell’uscita (25 settembre), “Nicholas’ Got A Secret” è stata presentata con in anteprima esclusiva al Padova Pride Village, per la gioia dei fan della chiacchierata webstar. Il videoclip ,in lavorazione in questi mesi, uscirà in Ottobre.

A soli 24 anni, Alex Palmieri è il cantante indipendente più discusso del web con oltre 500.000 risultati sui motori di ricerca.

Ha raggiunto in 4 anni l’approvazione mediatica e dei suoi fan, con 5 singoli ed un album piazzati nelle posizione 4 e 3 di Itunes.

Dopo il suo debutto da Barbara D’urso nel 2010 il cantante è stato ospite in numerosi programmi televisivi tra Sky e digitale terrestre, nonché uno dei concorrenti principali del reality SOCIAL KING 2.0 andato in onda su RAI DUE e RAI GULPHa all’attivo 6 tour nazionali, ricevendo negli anni recensioni da giornali patinati come Vivo, Visto, New Star, Lui Magazine fino ad arrivare a Leggo, Il corriere della Sera, Il giornale. Nel 2014 ha vinto un Music 4 life award come “rivelazione indipendente” ed è stato ospite del Milano Pride nel 2013, Del sardegna pride nel 2014 e del Verona Pride quest’anno.

Un cantante che insegna che la determinazione e la tenacia sono le chiavi per arrivare al successo, raggiungibile anche in maniera indipendente.

dj mark romano

Nella calda estate qualche serata si può concedere al divertimento e all’evasione in una discoteca, magari all’aperto, dove poter conoscere nuove persone, bersi un buon drink e, magari, ascoltare ottima musica alla consolle di un Dj pieno di passione, esperto, formato da anni di esperienza e con un background di cultura artistica che lo rende “originale” e, soprattutto “fuori dalla massa”: perché questo possa tramutarsi da sogno a realtà potete seguire dj Mark Romano, una figura poliedrica, è produttore musicale, volta alla sperimentazione e alle contaminazioni e che abbiamo intervistato. Mark ha collaborato con molti artisti internazionali, ricordiamo il celeberrimo Mika, e spesso lo vediamo colorare di note musicali dai diversi generi molte serate, anche a tema lgbt. Abbiamo parlato della sua professione, della sua passione, la musica, dei vari strumenti che utilizza e, da ultimo, anche della situazione che concerne i temi lgbt e l’omofobia. Di qualcosa per combattere questa piaga Dj Mark Romano può disporre: arte, bellezza e amore comunicate attraverso le vibrazioni di una consolle.

Come nasce Dj Mark Romano?

Molti mi pongono questa domanda … sono diventato un Dj piano piano … la parola Dj è facile da dirsi ma non tutti sanno che il Dj non è solo chi mette musica o la miscela, il Dj è un intrattenitore, una figura che pochi chiamano “artista”. Come tutti, io ho inziato sin da piccolo, avevo circa 12 anni, ovviamente per gioco … (tutti iniziano a fare il Dj, strano a dirsi ma vero) Ho inziato a fare il Dj uno per le ragazze, due per divertirsi in discoteca e tre per esser l’idolo del momento. Io ho, però, già detto in passato che non sono partito con questi presupposti … volevo imparare a fare il Dj visto che molti colleghi più grandi mi dicevano che se viene fatto con amore può diventare un vero lavoro: io, ovviamente, miravo proprio a quello, ed ora eccomi qui.

Ogni serata è diversa dalle altre: quali sono le variazioni di contenuto ed estetiche affrontate?

Le mie serate variano in base a come viene strutturata dal direttore artistico del locale in cui vado: per esempio se si progetta di fare una serata stile brasil, io non posso ovviamente miscelare solo tracce, ma devo dare anche spettacolo e, quindi, mi studio bene prima il programma insieme al direttore artistico del locale e, dopo, mi metto all’opera con lui per far divertire al massimo le persone che entrano al locale. Ho una vasta attrezzatura che mi sono costruito nel corso della mia carriera, e mi piace parecchio inventare sempre cose nuove; ad esempio mi ricordo quando sono stato a Tokyo, dove ho suonato 3 o 4 ore, non ricordo bene, ma ricordo benissimo che avevo la mia solita consolle e ho avuto l’idea di suonare insieme alla mia consolle il Sax e il Djemble, comunemente usato da molti artisti di strada per intrattenere il proprio pubblico. Posso solo dire che 4 ore non sono bastate e il pubblico ne avrebbe volute di più … il bello della musica è proprio questo: usi il tuo dono per unire te stesso insieme all’anima e al cuore delle persone che amano il tuo suono.

Mark  collabori anche con importanti autori, ricordiamo Mika: come è avvenuto questo confronto?

Mika, ovvero Michael, è stato per me un grande: ricordo che ci siamo conosciuti in un bar di New York e, appena l’ho visto, sono andato da lui con una, scusate il termine, “faccia da culo”, chiedendogli: “ciao tu sei Mika vero?”. Da quel momento abbiamo iniziato a parlare e a confrontarci sia artisticamente sia caratterialmente … da quel momento in poi abbiamo deciso di collaborare in un progetto che si svolgerà, sia per i tempi miei, sia per i suoi tempi, nell’anno 2016. L’ho trovato molto simpatico e disponibile e sicuramente il nostro progetto piacerà a molte persone.

I temi lgbt nella musica affrontata: come vengono trattati da Dj Mark Romano?

Rispondo molto sincero: ho fatto parecchie serate a tema LGBT, non ero molto esperto nel campo e diciamo che se all’inizio mi avessero chiesto di fare una serata di questo tipo forse avrei detto di no … semplicemente perché  non sapevo i gusti del pubblico lgbt e non sapevo a cosa andassi incontro … un giorno, però, incontrai due persone che ora sono quasi parenti miei: uno si chiama Marco e l’altro Vittorio e sono una coppia da 10 anni circa. Marco e Vittorio mi hanno detto: “senti Mark tu hai un talento innato, vieni con noi e ti porteremo in una delle serate più “in” che tu abbia mai visto”. Io, quando si parla di eventi, serate e musica corro! E cosi fu: ricordo che c’era come ospite Luxuria, ma purtroppo non ricordo il posto. Ricordo però che era a Roma: in quella serata ho imparato tante cose e in più ho preso parecchia ispirazione perchè, non solo ho trovato un pubblico meraviglioso che si è divertito in un modo assurdo, ma tutto quello che ho potuto vedere mi ha dato parecchie idee, poi, per il futuro. Da poco ho fatto, infatti, un evento privato a Rimini a tema lgbt e ho portato in quella serata MUSICA, COLORI, AMORE e VITA. Tutto questo nell’insieme ha fatto sì che diventasse una cosa sola: non eravamo più io e il mio pubblico, ma eravamo un’anima sola e un cuore solo che batteva a tempo, sotto i bassi delle casse.

Parliamo della produzione musicale: quali sono le novità affrontate e che si affacciano?

Primcipalmente produco elettronica, mentre adesso sto iniziando a fare anche eletro-latino, vedendo che va molto molto di più e che assicura acquisti sono molto più alti.

Come si relaziona e si è relazionato dj Mark con il pubblico lgbt?

Ho molti amici LGBT, persone meravigliose che molti trattano come alieni da evitare: vorrei affrontare anche un discorso di questo tipo, ma mi viene solo il nervoso. La gente di oggi è ottusa e frustrata a tal punto da uccidere una persona che loro chiamano “diverso” o brutalmente “frocio”: queste persone non posso dire che non hanno cuore, perchè alla fine non è vero e un cuore ce l’hanno, ma non lo usano. Ormai tutto è diventato VIOLENZA e questo mondo ha troppi PREGIUDIZI, non solo sulle persone LGBT, ma su ogni cosa che a loro non va giù … non so come spiegarmi ma so di credere solo in alcune cose: l’AMORE, la PACE, la SERENITA’ e la filosofia del VIVI E LASCIA VIVERE. Se dai amore ricevi amore e se sei in pace con te stesso sei in pace anche con gli altri; se vivi sereno e lasci vivere il mondo credimi quest’ultimo sarebbe migliore … troppe cose ormai vanno all’incontrario: ed è questo che mi fa male o, non so, forse sono stato educato male io … oppure non so, ma io non mi trovo bene in questo mondo: un mondo che ormai, scusate il termine, ha un cancro cosi elevato che è difficile guarire. L’altro giorno mi sono scese le lacrime leggendo un articolo online in cui si raccontava di una ragazza che con gli amici hanno messo in fin di vita un ragazzo gay solo perchè era incantato, come succede a tutti, verso il suo ragazzo … il problema è che questo è successo in pieno giorno e su suolo pubblico dove c’erano parecchie persone che, ovviamente, non hanno fatto niente … molti dicono è colpa dei genitori: a questo punto non saprei. Penso solo che tutto ciò non sia giusto e mai lo sarà: ormai neanche le punizioni più severe fermano LADRI, ASSASSINI, e cosi via. Cosa si può fare in questo caso? Io quello che posso dire è che quando ero piccolo ho difeso un ragazzo che nella mia scuola veniva sempre deriso perchè era gay e dico “era” perchè, purtroppo, è morto in un incidente stradale. Quel giorno è stato il più brutto giorno per me: sono stato preso di mira da tutti fino a star in ospedale per oltre 6 mesi. Ma, credetemi, sono uscito molto soddisfatto perchè HO DIFESO UN AMICO! E se non fosse stato un amico lo avrei fatto comunque, in quanto io odio a prescidendere vedere mettere le mani addosso! Io sono per il diagolo sociale e le mani le uso solo in caso di difesa personale.

Che cosa il pubblico lgbt chiede e ha chiesto, chiedrebbe, a dj Mark?

Musicalmente parlando mi chiedono molto LATINO AMERICANO, REGGAETON, ZUMBA O COMMERCIALE REMIXATA DA ME in chiave ELETTRONICA. Cosa il pubblico lgbt mi potrebbe chiedere, sinceramente, non saprei: quello che mi chiedono spesso è di ritornare non solo per una serata organizzata magari da loro, ma anche per fare un pranzo o una cena tutti insieme.

Quali sono le tue prospettive future?

Ho molti progetti musicali che mi vedono impegnato in questo periodo, purtroppo lasciando poco tempo alla mia vita privata: d’altronde siamo in estate e, come si sa, noi Dj lavoriamo di più. Sto collaborando con un etichetta spagnola che si chiama Spanish Records e che ha l’obbiettivo di far crescere gli artisti emergenti come cantanti , dj, etc …

Che cosa fa dello stile di Dj Mark originale, unico, distinto dalla massa?

Il mio stile come detto prima è unico perchè io non sono come gli altri Deejay: io non vado in discoteca, suonando i miei dischi per un’ora e facendomi pagare cifre esorbidanti per non dare niente; io suono, faccio spettacolo, e lo faccio per tre o quattro ore.

Osvaldo Supino

E’ l’evento mediatico. Osvaldo Supino, oggi compie 31 anni. L’artista italiano indipendente più amato in rete, per la prima volta dopo anni, festeggerà questo giorno speciale con la sua famiglia ed i suoi amici. Un ritorno a Torremaggiore nella sua amata Puglia, seppur per poche ore, rinunciando a concerti e ad altri impegni ma non ai suoi fans a cui è molto legato.

Qualche giorno di pausa dal tour internazionale e dalla promozione dell’album BEHIND THE CURTAIN che sta raccogliendo consensi dalla stampa e dalle vendite  (terzo in classifica su iTunes al suo debutto dietro a Tiziano Ferro e Francesco De Gregori). Poche ore da passare lontano dai riflettori con l’affetto dei suoi cari, ritrovato in particolare durante un periodo di break che ha caratterizzato quest’ultimo lavoro.

“Parlo della mia famiglia e dei valori che ho imparato dai miei genitori perchè è ciò che vivo ogni giorno e che ho riscoperto stando qui a casa con loro” – aveva dichiarato a Milano durante la presentazione dell’album.

Osvaldo in fondo è proprio a Torremaggiore che ha iniziato a cantare, a volte deriso dai suoi compagni di classe (come confesserà in un documentario andato in onda qualche mese fa su Rai3) ma con la forza e la determinazione di chi vuole realizzare un sogno.

E lui ci è riuscito. A 19 anni si trasferisce a Milano, trova subito il suo primo contratto discografico ma dopo 3 anni recede e ricomincia da zero, con una semplice pagina myspace.

Da li il successo in pochi mesi e l’exploit sulla rete. Come un treno arrivano centinaia di migliaia di visualizzazioni, i primi videoclip, nominations a premi importanti internazionali e il primo EP che spopola sulle classifiche iTunes.

Oggi con risultati alle spalle di cui tanti riempirebbero il proprio ego, e che lui vede solo come “percorso”, con la freschezza di un ragazzo che non punta troppo alla fama ma più alla ricerca di se stesso attraverso la musica “il successo vero è sapere che canto quello che voglio e che la musica che faccio mi rispecchia totalmente. Tutto il resto è qualcosa di bello, frutto di un momento di fortuna, ma io canto per essere felice, per sentirmi realizzato, non per essere famoso”.

Ma il successo c’è, e la fama anche. Prova ne è la creazione di #OsvaldoBDay, un hashtag che raccoglie una serie di iniziative previste durante la giornata di oggi che coinvolgono il suo pubblico da ogni parte del mondo ed anche noi di PianetaGay.

Un giorno memorabile contraddistinto da una valanga di messaggi raccolti e pubblicati sul sito ufficiale, live tweeting, una diretta streaming da parte di Osvaldo e varie sorprese che verranno svelate di volta in volta nelle prossime ore.

Una vera e propria celebrazione per in rete per Osvaldo e tutti i suoi fans nel “luogo virtuale” in cui il suo progetto musicale è approdato e cresciuto, tanto da diventare oggi uno dei pochi artisti italiani indipendenti più accreditati all’Estero, uno dei pochi ad aver sempre appoggiato campagne LGBT con trasparenza.

L’esempio più solido e credibile per la musica pop internazionale made in Italy. Ma sopratutto questo #OsvaldoBday è un modo per celebrare il suo sogno, partito 31 anni fa proprio nella sua Italia e condiviso oggi in tutto il mondo, anche con noi.

Auguri Osvaldo!

 

LOST IN THE WEEKEND

Sarà in radio dal 4 settembre “Lost in the weekend”, il nuovo singolo di Cesare Cemonini, in uscita dopo il successo radiofonico di “Buon Viaggio (Share the Love)”, che per 18 settimane consecutive ha stazionato nella top ten della classifica dei brani più trasmessi dalle radio italiane. Di “Lost in the weekend” sarà disponibile dal 4 settembre anche il videoclip.

“Lost in the weekend” è una canzone che rovescia la medaglia, che cambia prospettiva. Uno di quei brani da “camminare”, oltre che da ascoltare. E’  una preghiera elettronica le cui parole accompagnano, attraverso la notte, un viaggio cinematografico tra le migliaia di solitudini che affollano le strade di una metropoli immaginaria. Ma è anche una canzone da ballare con gli occhi aperti sul mondo, una canzone il cui ritmo incalzante apre una finestra sulla vita delle persone, sulla loro disperata voglia di divertirsi e trovare pace in un weekend feroce, decadente, ma fortemente vivo.

Il 23 ottobre partirà dal Palalpitour di Torino il “Più che Logico Tour 2015”, diciotto concerti in calendario da ottobre a fine novembre che riporteranno Cremonini sui palchi dei più importanti palasport di tutta Italia con uno spettacolo totalmente rinnovato. E’ grande la richiesta da parte del pubblico al punto che, a solo un anno di distanza dal successo dell’anno scorso, si registra ancora una volta il tutto esaurito per il concerto del 31 ottobre all’Unipol Arena di Bologna. La data replicherà il 1 novembre

5 Seconds of Summer

Tornano a far parlare di sè i 5 Seconds of Summer,  il  gruppo musicale pop punk australiano conosciuto in tutto il mondo, grazie al recente successo dell’ormai celebre singolo “She’s kinda hot” e c’è grande attesa e fermento tra i fan non solo per l’uscita imminente del prossimo album di inediti “Sounds Good Feels Good” ma per il tour mondiale che, probabilmente nel corso del 2016, farà tappa anche in Italia.

I 5 Seconds of Summer nel 2015 hanno già regalato ai fan italiani dei concerti a Roma, Milano e Torino ma il loro successo non conosce confini e le loro date (ancora non ufficializzate) sono tra i live più attesi. Ma la data italiana ci sarà o non ci sarà? Nel dubbio – e per non perdere l’occasione – le fan romane dei 5 Seconds of Summer hanno lanciato su Twitter un’idea originale e anche un po’ coraggiosa. Grazie all’hashtag #5SOSComeToRome sperano di intercettare lo staff dei loro beniamini affinchè possano ascoltare dal vivo l’affascinante e carismatico Luke Hemmings e tutti i 5SOS.

E si sono davvero messe d’impegno queste simpatiche fan per far parlare dell’iniziativa su tutti i social network. Qualche chicca dai loro cinguettii su Twitter? Eccone alcuni: “ave maria piena di grazia fa che i 5sos vengano e Roma così da rendere molte fan felici” oppure “io sono di Napoli e se vengono a Roma sarei la ragazza più felice del mondo” o ancora “Cantare insieme a loro, insieme a tutta la 5SOS fam. Sarebbe un bellissimo sogno”.

Tutte parole e apprezzamenti che ci fanno capire quanto amata sia questa band nata nel 2011 a Sidney per iniziativa di  Luke Hemmings  che aveva già lanciato alcune cover sul web, Michael Clifford e Calum Hood. Ai tre si è aggiunto poi Ashton Irwin fino a formare una band che oggi è una realtà musicale consolidata nel panorama del pop punk internazionale.

One Direction, la fine annunciata

I rumors circolati negli ultimi giorni su un presunto scioglimento degli One Direction sono stati parzialmente confermati dai membri della band e da alcune fonti ufficiali, che, in realtà, hanno parlato di una pausa momentanea e non di un addio definitivo. La rassicurazione, tuttavia, non è stata sufficiente a lenire il dolore delle directioners di tutto il mondo.

La celebre boy-band anglo-irlandese, dopo 5 anni di successi, si prende ufficialmente una pausa di un anno da qualsiasi tipo di attività comune: ciò significa che quello del prossimo 31 ottobre, che si terrà presso la Motorpoint Arena di Sheffield, sarà l’ultimo concerto degli 1D, almeno per il momento. La notizia è stata rivelata dal tabloid britannico The Sun, che ha intervistato una fonte rimasta anonima, ma molto vicina alla pop-band. A quanto pare il gruppo rimarràinsieme fino a marzo e poi ognuno andrà per la propria strada, nella speranza che l’anno sabbatico risulti proficuo per ciascun membro della band. Del resto  lo stesso Niall Horan in un tweet ha scritto: “Ok, ci sono tante voci in giro. Non ci siamo separati, ma ci prenderemo una meritata pausa”.

Che fine faranno Harry, Liam, Niall e Louis?

Secondo quanto è emerso dalle primissime indiscrezioni, la celebre etichetta discografica Sony Music, sarebbe interessata alla produzione di un disco da solista di Harry, mentre per Louis si parla di un possibile approdo sul piccolo schermo come giudice a X Factor per la futura stagione. Nulla invece è dato di sapere sulla sorte di Liam e Niall, ma siamo più che certi che il loro mentore Cowell non li lascerà a casa per troppo tempo. Non si esclude, del resto, un ritorno al gran completo degli One Direction, che senz’altro sarebbe in grado mandare in delirio i fan della band, che, al momento, non sono ancora riusciti a elaborare la terribile notizia.

L’uscita del nuovo album

Il nuovo e quinto album degli 1D sarà lanciato sul mercato il prossimo 17 novembre, ma proprio in virtù della temporanea separazione, non sarà seguito da un tour promozionale. Per ora i fan devono accontentarsi del nuovo video Drag Me Down, il primo inedito che anticipa la pubblicazione del quinto progetto discografico della band.

Sean Dempsey

Forse è nata una nuova stella della musica: in agosto, poi, il tema delle stelle è molto scottante, essendoci la tradizione di stare con il naso all’insù ogni sera, soprattutto nella prima decade, e attendere la prima stella cadente per esprimere un desiderio.

Sean Dempsey potrebbe ascriversi tra le star della nuova musica hip-pop con una dose notevole di R&B: lui, irlandese di nascita, si trasferisce e produce a Barcellona, la città in cui si celebra il più alto livello di apertura e integrazione verso le persone lgbt, rendendola una delle metropoli maggiormente gay friendly al mondo. Sean avvia, cosi, una vera e propria attività musicale, la sua passione per eccellenza.

La sua nuova compilation, album, “Doctor Love”, vede un brano che potremmo, come lui stesso lo ha considerato, definire terapeutico, soprattutto per chi, come lui, ha avuto un’intensa storia d’amore, terminata, o per chi quella relazione vuole mantenere ma con grandi difficoltà e spasimi: “Cheated”.

Il tradimento, il significato del titolo della track, è la chiave strutturale del testo di una canzone che esplode nei toni e nelle note, ritmo moderno con venature e sfumature molto hip-pop, contaminate, come dicevamo, da una punta di R&B e da una dose sostenuta di ritmo e di blues: una miscela originale canta la sofferenza che l’autore ha passato e vuole quasi, attraverso la magia creativa della musica, esorcizzarla ed esprimerla nella sua intensità per, poi, riuscire a suonarne la portata. Perché la vita occorre proseguirla e perché di occasioni nuove di rinascere e crederci nell’amore ci sono nel lungo cammino della nostra esistenza: forse questa la filosofia a cui ci porta il testo.

Sean non se lo aspettava, lo confessa sulla sua pagina ufficiale di facebook, di avere un ritorno di ascoltatori e di pubblico cibernauta, che lo ha sentito: lui, non solo paroliere della canzone, non solo compositore, ma anche coreografo e wedding designer, di un filmato che diventa narrativa cinetica e dinamica di parole e suoni che non possono che sopreprenderci e avvincere.

Sean ama confrontarsi col suo pubblico e lascia a disposizione sui suoi diversi canali la possibilità di contattarlo, interagendo con la sua arte, la sua poesia, ce n’è molta, la sua vita, si mette in prima persona nel testo della sua musica: questo lo rende più umano, piu vivo, vicino, presente.

Il ventiquattrenne irlandese ci dona dei versi, questi sono, che scandiscono una sinfonia molto dinamica, sostenuta e incisiva: lui parla delle sue storie, certamente, ma che diventano messaggi per tutti, vicende che accadono a molti di noi, in cui poterci immedesimare e, chissà, appassionare dal genere artistico, trovando la chiave per superare certe delusioni.

Sean Demp, ne son sicuro, vi stupirà.

alex palmieri

E’ di questi giorni la notizia che ha fatto sobbalzare i social. La popstar ventiquattrenne ha infatti ufficializzato il suo ritorno discografico dopo l’ultima fortunata pubblicazione lo scorso novembre, dal titolo Maniac (terza posizione di itunes, premiato da critica e fan e motore di un importante tour che ha toccato tutta l’italia).

Alex Palmieri ha scelto di dare un’immagine provocante di se come mai prima. Lontano ormai anni luce dal ragazzino che 4 anni fa approdava su Rai Due  cantando “POPSTAR”, ora Alex appare più serio e con un cenno di Malizia.

Il cantautore ha annunciato che tornerà infatti con un nuovo album entro Novembre, il secondo della sua carriera dopo BACK ALIVE (2013 – vincitore di un Music 4 Life Awards) , anticipato da un primo brano estratto nel mese di Settembre.

L’immagine scelta per annunciare il nuovo progetto sta facendo letteralmente il giro del web: Sotto lo slogan “chi è Nicholas?”, che richiama l’attenzione sul personaggio misterioso (probabilmente protagonista del prossimo brano), Alex è seduto in un ufficio durante un rapporto orale con il protagonista segreto. Il progetto è stato sponsorizzato dalla nuova marca di Gioielli Luxury che seguirà il cantante nello sviluppo del videoclip.

Tra qualche giorno verrà pubblicato il trailer ufficiale del nuovo singolo che sicuramente ci svelerà di più. Nessuna tregua per la giovane popstar che ha appena chiuso il “the maniac tour”, partito a febbraio da Milano e che ha successivamente toccato città come Perugia,Roma,Desenzano,Sassari,Genova,Cuneo,Piacenza e Verona dove si è esibito sul palco del Verona Pride affiancando nomi come Ivana Spagna o il consigliere dei diritti di Obama , Stuart Milk.

La chiusura è avvenuta alla discoteca Neesh di Gallipoli che ha voluto il brano POPSTAR come sigla ufficiale dell’estate 2015.
Questo nuovo lavoro mostrerà forse un nuovo volto del personaggio del web più amato dai teenager ?

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