Edward Cooper è un ebreo americano, dall’infanzia nebulosa, famoso avvocato divorzista nella Los Angeles degli anni ‘60 e ‘70, protagonista di alcune delle cause più strampalate della contea, un uomo ruvido, scorbutico, eccentrico, che della negazione del proprio passato ha fatto il suo marchio di fabbrica. Un enigma, che Bernard Cooper, il figlio più giovane, si propone di sciogliere, ripercorrendo un passato di piccoli eventi e grandi tragedie, nel quale spicca “il conto di mio padre”, un bizzarro reperto familiare,
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