lunedì 30 marzo 2015

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Francia, primo si sulle nozze gay

La Francia ha dato il via al disegno di legge per i matrimoni e le adozioni gay

A nulla è valsa (fortunatamente!) la marcia a Parigi degli ultra cattolici e della destra (attuale opposizione al Governo) per fermare il disegno di legge del Presidente Francese, Francois Hollande, sui matrimoni e le adozioni per le coppie gay. La Francia va avanti, anche perché questo tipo di riforma era stata una delle principali promesse fatte in campagna elettorale dall’attuale Presidente. E i primi passi iniziano ad essere molto concreti e positivi.

La Francia ha dato il via al disegno di legge per i matrimoni e le adozioni gay

L’Assemblea Nazionale in Francia ha, infatti, appena approvato l’articolo più importante del progetto di legge che prevede il matrimonio per tutti, in particolare per le coppie gay, che avranno anche la possibilità di adottare. In particolare, il testo di legge prevede l’eliminazione di qualsiasi differenza tra i sessi per quanto riguarda il diritto a contrarre regolare matrimonio. Un enorme passo in avanti per un Paese che ha iniziato ad aprirsi relativamente da poco a questi temi così delicati, almeno a livello politico.

Di fronte alle promesse elettorali di Hollande, la Francia si era spaccata. L’ex first lady Carla Bruni si era detta favorevole ai matrimoni e alle adozioni gay: una posizione forte, considerando che il marito è su posizioni conservatrici e, quindi, contrarie a questo tipo di apertura. E, del resto, anche la moda aveva espresso la sua opinione positiva sulle adozioni alle coppie omosessuali.

Numerose sono state le manifestazioni di chi ha cercato (inutilmente!) di fermare questa proposta di legge, anche con la violenza, e numerose sono state le proteste in Rete, soprattutto sul social network Twitter, tanto che la Francia è stata costretta a intervenire in modo esplicito per fermare l’ondata di messaggi omofobi che venivano pubblicati. Ma anche la recente manifestazione pro gay, di risposta a quella anti gay parigina, ha avuto un enorme successo e ha convinto ancora di più il Presidente Hollande ad andare avanti.

L’articolo 1 del progetto di legge è stato votato con 249 voti a favore e 97 contrari: una maggioranza solidissima. Il percorso per l’approvazione completa del disegno di legge è sicuramente lungo e ricco di insidie, ma questo primo importante passo lascia ben sperare e dimostra che anche la Francia si sta muovendo verso il riconoscimento dei diritti per le coppie gay. Ormai solo l’Italia, nel continente europeo, è rimasta il fanalino di coda… E, a quanto pare, intende rimanere ferma lì!

Di fronte alla bellissima notizia del primo si alle nozze gay in Francia, il Presidente della CEI, cardinale Angelo Bagnasco, ha voluto dire la sua e, come sempre, ha usato toni poco piacevoli: “Siamo vicini al baratro. L’Italia non deve prendere esempio da queste situazioni che hanno esiti molto pericolosi. Non seguiamone le orme. L’Europa ha dimenticato le proprie radici cristiane, le radici della propria cultura e civiltà. Molti Paesi europei hanno varato leggi sbagliate su vita, famiglia, libertà e stanno dimostrando che non acquistano in termini di civiltà più umana e solidale, ma anzi più individualista e regressiva“.

Difficile trovare parole di risposta… Ma se c’è qualcuno che regredisce ai tempi del Medioevo, quello non è sicuramente l’Europa!

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