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Giorgia e Fiorella Mannoia “le cantano” su Facebook alla Chiesa

giorgia by piraccini

È risaputo che, al giorno d’oggi, la comunicazione ha preso la strada della globalizzazione. Chi di noi non ha mai usato Facebook o Twitter per esprimere un proprio pensiero o un particolare stato emotivo? C’è chi usa questa nuova forma di comunicazione per fare propaganda: basti pensare ai politici versione 2.0, con il palmare in mano pronti a commentare un dato evento politico piuttosto che pubblicare foto personali. O chi, come Fiorello, usa Twitter per la sua divertente rassegna stampa. O il Papa, il quale, una volta padrone del mezzo, probabilmente lancerà i suoi strali dalla sua home page e invierà le scomuniche a chi non gradisce via mail.

Ebbene, in tutto questo gran calderone, ci sono anche personaggi pubblici che usano “la Rete” per prendere delle posizioni nette nei confronti di certi avvenimenti. È il caso della cantante Giorgia (sopra in una foto di Marco Piraccini). Qualche giorno fa, a seguito dell’infelice intervento del parroco di Lerici, il quale definiva il femminicidio responsabilità delle donne, l’interprete di tante canzoni di successo ha pubblicato il suo pensiero sul suo profilo ufficiale:

Sopravvissuti al natale?!Volevo con voi dissentire col parroco di Lerici e il suo volantino che afferma che se le donne vengono ammazzate un pò se la cercano..io, da una persona che nella vita fa la religione, mi aspetto anzi pretendo una spiegazione più profonda e più ampia ai mali di una società compromessa, e che soprattutto non avalli in qualche modo l’omicidio, e aggiungo che sarebbe illuminante se il Papa, invece di attribuire ai Gay colpe che non hanno, parlasse dell’episodio e a favore della dignità umana di ogni sesso, anzi a prescindere dal sesso. La religione dovrebbe insegnare alle persone la vita interiore, con le condanne e i giudizi non si migliora niente, eppure mi sembrava che Gesù lo avesse detto chiaro.G”SENONORAQUANDO

Un pensiero che ha avuto un seguito notevole, con quasi 6500 “mi piace” e più di 600 commenti. E soprattutto, un’opinione che mette in evidenza il ruolo che dovrebbe essere della Chiesa in senso più generale. Non per nulla, fa riferimento alle parole del Papa di qualche settimana fa, dove definiva i matrimoni omosessuali “un pericolo alla pace e alla giustizia”.

Questo è uno dei commenti pubblicati scritto da Emilio: “Premetto che sono cattolico ed un ex seminarista. La chiesa sa benissimo quali sono i suoi errori e i suoi limiti sia con i gay che con i pedofili e con preti “lavoratori”. Tutti vogliono essere in prima fila, tutti vogliono comparire e fare spettacolo, sono pochi quei preti che scelgono di farlo per vocazione. Io vorrei tanto sapere perché il prete ha scritto queste cose…”.

Di parere diverso invece Antonio: “Brava hai pienamente ragione sulla vicenda del parroco, ma non sulla questione dei gay, non è una questione di dignità umana e che non si possono sovvertire quelli che sono i principi fondamentali della chiesa….

Ad ogni modo, Giorgia non è stata l’unica in questi giorni a criticare l’atteggiamento della Chiesa. Fiorella Mannoia, che usa la sua pagina Facebook per pubblicare post sagaci e di sicuro spunto di riflessione, il 14 dicembre offriva al suo pubblico questo pensiero:

L’apertura mostrata in Inghilterra e negli Stati Uniti alle nozze tra persone omosessuali non incontra il favore di Benedetto XVI. Il pontefice, nel suo messaggio per la Giornata mondiale della pace, definisce i tentativi di accomunare i matrimoni gay a quelli fra uomo e donna sono “un’offesa contro la verità della persona umana” e “una ferita grave inflitta alla giustizia e alla pace”. Il Papa si scaglia anche contro aborto e eutanasia: ”Chi vuole la pace non può tollerare attentati e delitti contro la vita” Ora, io non vorrei dissentire, ma davvero pensa che le unioni gay siano addirittura UN’OFFESA CONTRO LA VERITÁ DELLA PERSONA UMANA E UNA FERITA GRAVE INFLITTA ALLA GIUSTIZIA E ALLA PACE??? Addirittura!!!! Io penso che se parliamo di giustizia, la prima cosa che dovrebbero fare é pagare l’Imu come tutti i cittadini che in questo momento stanno dando con tanto sacrificio il proprio contributo al Paese, e se parliamo di pace mi aspetto una parola di condanna vera, verso tutte quelle guerre che ci vedono coinvolti e che insanguinano il pianeta, le cui vittime vedono coinvolti civili e in massima parte bambini, e se parliamo di veritá, che condanni la totale mancanza di moralitá che dilaga in questo paese e mi aspetto che lo faccia con la stessa determinazione con cui si scaglia contro le unioni gay, io capisco che la Chiesa non sia d’accordo e rispetto le opinioni di tutti, ma che adesso siano diventate addirittura una minaccia per l’umanitá, mi sembra davvero troppo!

Come diceva Voltaire, “Io non condivido la tua idea, ma darei la vita perchè tu la possa esprimere”. Il pensiero è soggettivo. Ma ci sono cose incontrovertibili. E chissà che la Chiesa non torni ad essere quella rappresentata dal Don Camillo di Guareschi.

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