Gonorrea, conoscerla per evitarla

gonorreaLa MTS (Malattia a trasmissione sessuale) più riconoscibile a vista d’occhio anche da chi non si intende di salute sessuale è la gonorrea, detta anche blenorragia. Il liquido di colore con tonalità tra il bianco e il giallo ha un forte cattivo odore ed esce dall’uretra, comportando anche un forte bruciore delle vie urinarie. Ciò fa in modo che chi conosce questi sintomi riesca a riconoscere con molta facilità questa patologia anche solo visivamente. Il nome della malattia, che in gergo comune è conosciuta anche come “scolo” (nome derivante appunto dalle perdite di liquidi) deriva dal greco “gonos” (seme) e “reo” (scorro). E’ una delle malattie a trasmissione sessuale più diffusa tra la popolazione e soprattutto negli ultimi anni la diffusione ha colpito giovani ragazzi e ragazze soprattutto nel continente americano e in Europa (uno studio canadese ha dimostrato che nel paese le persone più colpite sono le ragazze sui 20 anni). Ad oggi il principale canale di diffusione della malattia è attraverso l’attività sessuale con una persona già infetta (le pratiche più a rischio per questa patologia sono quelle che vedono coinvolte in prima linea le mucose del corpo come la fellatio/sesso orale, i rapporti anali, il cunnilingus/rimming ed il rapporto vaginale). Notevolmente più rari non si escludono però anche contagi attraverso il contatto diretto con il liquido infetto portatore del batterio (come ad esempio la condivisione di biancheria e/o l’utilizzo di asciugamani di persone già infettate dalla gonorrea).

pericolo gonorreaLa gonorrea è stata una MTS in realtà molto diffusa anche in alcuni periodi del passato. Già nel 1161 il Parlamento inglese e poi nel 1256 il governo di Luigi IX in Francia presero misure pubbliche per diminuire la dilagante epidemia della gonorrea.

Nel 1879 finalmente Neisser scoprì il gonococco responsabile della malattia, il Neisseria gonorrhoeae che portò ad un graduale controllo della diffusione della gonorrea. La scarsa educazione ed attenzione verso la salute sessuale non hanno però evitato forti picchi sia in Europa che negli Stati Uniti ancora sia negli anni ’40 (da questo momento la gonorrea venne ricollegata alla figura delle prostitute e alla frequentazione dei bordelli) che oggi (si stima che negli ultimi anni negli USA si abbiano circa 700.000 nuovi contagi all’anno e che siano in realtà solo la metà di quelli dichiarati).

Rispetto al passato, la gonorrea ai giorni nostri ha una cura molto più incisiva e potente attraverso la penicillina anche se negli ultimi tempi alcuni medici preferiscono consigliare un’unica dose di spectinomicina (se non si è davanti a gonorrea complicata) per evitare, in caso di co-infezione con la sifilide, di instaurare una sifilide mascherata (forma grave di sifilide secondaria che si instaura all’interno dell’organismo).

Una buona conoscenza del proprio corpo, del proprio stato di salute e delle pratiche sessuali che si vanno a praticare è comunque forse il metodo più efficace e sicuro per evitare di imbatterci in generale nelle malattie a trasmissione sessuale.

In questo caso saper riconoscere visivamente la gonorrea prima di un rapporto sessuale, soprattutto se la persona contagiata è un uomo (nelle donne l’infezione è molto simile ma può essere asintomatica e per via ematica) può essere una buona tecnica per comprendere in piena consapevolezza che avere un rapporto non protetto in quelle condizioni può far aumentare fortemente il rischio di contrarre una delle più MTS fastidiose dal punto di vista sintomatico.

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