martedì 21 aprile 2015

Cerca Uomo Gay

Ian McKellen: “coming out: la miglior cosa che abbia mai fatto!”

THE HOBBIT: AN UNEXPECTED JOURNEY

Gli scritti di J.R.R. Tolkien sono diventati la fortuna dell’attore britannico Ian McKellen. Noto attore shakespeariano, muove i suoi primi passi nel mondo del cinema a 60 anni, è diventato famoso anche per il ruolo di Gandalf il Grigio nella famosa trilogia “Il signore degli anelli” diretta da Peter Jackson. Ancora una volta il regista lo chiama nel suo cast, per interpretare lo stesso personaggio nei suoi nuovi film ispirati al libro “Lo Hobbit”.

Il 13 dicembre scorso è uscito nelle sale il primo capitolo dal titolo “Lo Hobbit – Un viaggio inaspettato” nel quale troviamo un McKellen vitale e spiritoso, spesso sorridente e anche un po’ comico. Pare quasi che il personaggio del film rispecchi i sentimenti dell’attore che, ha dichiarato al The Daily Mail, di essere molto sereno e contento dal momento in cui ha fatto il suo coming-out.

L’attore è “uscito dall’armadio” soltanto a 49 anni e racconta di essersi pentito di non aver fatto questo passo precedentemente. Emblematiche le parole rivoltegli dalla matrigna “Poco dopo ne parlai alla mia matrigna Gladys, lei mi disse che l’aveva capito da anni che era contenta che avessi smesso di mentire“.

Del resto, si deve tener di conto di quelle che erano le preoccupazioni di un attore nel pieno della sua carriera teatrale nel corso degli anni ’60. Infatti McKellen spiega: “Negli anni ’50 e ’60, la vita di un uomo gay era segreta. L’omosessualità era illegale e quindi si cercava di non attirare l’attenzione su se stessi. Ma uscire allo scoperto è stata la cosa migliore che abbia mai fatto e non ho mai conosciuto una persona gay che non la pensi allo stesso modo.”

Tuttavia l’attore britannico rivela che il tema dell’omosessualità è ancora sensibile, tanto sul palcoscenico che nella produzione cinematografica:

“Anche oggi ci sono attori giovani che vogliono importanti ruoli maschili romantici e la miglior cosa rimane non rivelare di essere gay. Suppongo che mi sarei stupito se mi avessero lasciato recitare nel ruolo di Romeo dopo essere uscito allo scoperto. Alla fine ho pensato se esista un lavoro per il quale valga la pena compromettersi fino al punto di mentire su se stessi. Non credo che ci sia. A Hollywood rimane ancora una questione delicata però.”

You may also like

0 comments

Sign In

Reset Your Password