giovedì 5 marzo 2015

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Kathleen Wynne è la prima presidente lesbica dell’Ontario

Kathleen-Wynne

La provincia è cambiata, il nostro partito è cambiato. Non credo che gli uomini in Ontario valutino i loro governanti in base alla loro provenienza, orientamento sessuale, colore della pelle o religione. Non credo che abbiano simili pregiudizi nel loro cuore. Saremo giudicati secondo quanto saremo capaci di realizzare al governo”, questo è uno dei passaggi più intensi del discorso pronunciato dalla politica canadese Kathleen O. Wynne, dopo la sua incoronazione, avvenuta a Toronto il 26 gennaio, a candidata premier del Partito Liberale per lo Stato dell’Ontario. La battaglia per la successione all’attuale primo ministro uscente e capo dei liberali, Dalton Mc Guinty, è stata davvero dura per Kathleen che, dopo tre votazioni, ha vinto sulla concorrente Sandra Pupatello. Dal momento che la permanenza dei liberali al Governo è certa, possiamo gioire del fatto che a capo della provincia più popolosa del Canada – ed anche politicamente più significativa per l’area culturale anglofona – vi sarà una donna dichiaratamente gay.

Kathleen-Wynne

Ma chi è Kathleen O. Wynne? Questa bella signora nasce in Canada il 21 maggio del 1953. Il suo è un curriculum di tutto rispetto: laureata in Linguistica, si specializza successivamente in Pedagogia. Da sempre è impegnata in politica e il campo dell’educazione, come strumento di prevenzione del disagio sociale, rimane il territorio d’elezione per le sue battaglie. Occupa posizioni da ministra di primo piano, in particolare quando dirige il dicastero della cultura. Parallelamente alla sua intensa attività politica, Kathleen si sposa e diventa madre di tre figli. Il suo matrimonio naufraga e lei va a vivere, con prole al seguito, con una donna di nome Jane Rounthwaite, che ancora oggi, dopo venti anni trascorsi insieme, è la sua compagna. Da liberale convinta quale è la Wynne, parlando di se stessa e della sua futura squadra di governo, ha inoltre dichiarato: “Saremo giudicati secondo quanto saremo capaci di realizzare.”

Di fronte alla sua elezione a futura premier in molti si sono chiesti quanti sono i Capi di Stato o comunque politici in posizioni apicali dichiaratamente gay? Purtroppo, i loro nomi si possono contare sulla punta delle dita di una sola mano. C’è il caso di Elio Di Rupo, Primo Ministro belga dal 2011 e Presidente del Partito Socialista dal 1999; ma c’è anche da segnalare l’exploit politico di Jóhanna Sigurðardóttir, Primo Ministro dell’Islanda e soprattutto prima Presidente di uno Stato a dichiararsi apertamente lesbica. La Sigurðardóttir gode di un elevato consenso politico in patria per essere stata capace di trascinare il suo paese fuori da una crisi economica e finanziaria senza precedenti. Non vanno dimenticati i sindaci gay di Parigi e Berlino, Betrand Delanoe e Klaus Wowereit, entrambi di area socialista. In Italia, spiccano i nomi di Nichi Vendola e Rosario Crocetta, entrambi del centrosinistra (il primo presidente di Sel, il secondo è esponente del Pd), entrambi Governatori, l’uno della Puglia, l’altro della Sicilia.

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