Lo sapevate che? Cinque cose sul pene

pene-curiositaSpesso la Settimana enigmistica ci interroga su diverse questioni chiedendoci, prima, se ciò che sta per essere pubblicato è da noi saputo. Sul pene siamo sicuri di sapere tutto? Dietro al membro virile si nasconde un magico mondo: possiamo dire di conoscerne la grandezza e la dimensione, ma non gli aspetti fisiologici e, soprattutto, igienici.

Tanti hanno dedicato intere opere artistiche; tanti altri, invece, hanno potuto decantarne le qualità terapeutiche; altri, infine, hanno strutturato un’intera analisi psicologica, quale origine di ogni malessere dell’uomo contemporaneo: stiamo parlando di quella parte del corpo maschile che tanto piacere ci dona e che tanta gioia ci regala, il pene. Abbiamo parlato della sua lunghezza, tant’è che alcune applicazioni ci possono trasmettere dati che preannuncino le dimensioni della persona che si ha davanti. The Predicktor  è l’App che, in pochi secondi, indica le misure di quel membro virile oggetto delle nostre curiosità, destate dalla visione di un bel ragazzo. Ci sarà una base scientifica in tutto questo? Non si sa se la tecnologia possa arrivare a una certezza in questo campo, ma sta di fatto che l’invenzione sta avendo il suo discreto successo.

Il pene, però, ci riserva altre interessanti sorprese che sono magari a noi sconosciute. Apprendere l’ignoto mondo e universo che il “gioiello per signora”, e ben diremo non solo, nasconde è importante per migliorarne le prestazioni, per aumentare il piacere che può procurare e, infine, per prevenire alcune malattie sessualmente trasmissibili.

Cinque, almeno questo è il numero individuato da un magazine di cultura femminile, spesso letto anche da noi gay, sono i punti che portano a conoscere le caratteristiche estetiche, fisiologiche e strutturali del pene.

Si inizia dal lato più lussurioso, individuando nel pene la parte non necessariamente più erogena: seppure la maggioranza di chi possiede il fallico strumento di piacere sia convinto che la sensibilità più elevata si possa avere stimolando il glande, alcuni studiosi di Brighton hanno sconfessato questa credenza adducendo che ci sono altre zone che meritano di più, in quanto fonti più accreditate di estasi. Si parte dallo scroto per, poi, arrivare all’ano, al collo e ai turgidi capezzoli: gli 81 uomini presi a campione hanno, però, continuato a trovare nei lati superiore e laterale del glande i punti più stimolanti, nonostante le indicazioni scientificamente riscontrate dall’indagine.

La seconda novità è che buona parte del “fusto” del pene si trova nel corpo: una simile protuberanza spesso possente e massiccia non può che avere radici forti per poter pronunciarsi con fermezza all’esterno.

La terza è una notizia prevedibile: dopo i 25 anni il pene perde gradualmente la propria sensibilità, fino a giungere ai 70 anni a una sua diminuzione e a un suo calo più consistenti. Battiato cantava che il desiderio non passa quasi mai con l’età: di certo, però, la prestazione ne risente, abbandonando gli aurei periodi dei rocamboleschi numeri di un sesso sfrenato e senza limiti.

Sapevate che alcuni piacevoli giochi, che possono essere utilizzati per aumentare la libido e la complicità in determinati momenti di intimità sensuale, i cosiddetti e internazionali vibratori, sono disponibili non solo per le donne ma anche, e forse da questi più utilizzati, per gli uomini? Tanta è la loro forza che riescono a fare eiaculare anche persone con gravissime fratture alla colonna vertebrale, almeno così ci assicurano gli amici della redazione “robadadonne.it”.

Passiamo al lato meno sensuale e più sanitario: 42 specie diverse di batteri si possono depositare come parassiti sulla pelle del pene. Se qualcuno, poi, dicono i ricercatori dell’Università della California, pensava di circoncidersi per eliminarli definitivamente si sbaglia di grosso.

Qualcosa, quindi, possiamo dire di sapere sul pene, almeno un’infarinatura generale che ci permetta di approcciarci con più consapevolezza al membro virile e a goderne completamente gli immensi piaceri che solo quest’ultimo ci può garantire.

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