domenica 24 maggio 2015

Cerca Uomo Gay

Opera d’arte erotica gay esclusa da un college

opera arte gay

Uno studente d’arte gay in Nuova Zelanda si è infuriato dopo che la sua opera d’arte erotica è stata vietata dalla sua università. Il progetto di fine anno di Alex Ouston, questo il nome dello studente, alla Nelson Marlborough Institute of Technology consisteva in bottiglie di vino drappeggiate con inserti decorativi di abbigliamento.

A completare l’opera, l’esposizione, sul piedistallo, di un codice QR che portava chiunque lo fotografasse a un sito web con immagini di uomini nudi, coperti ai genitali solo da esotiche guarnizioni. Tuttavia, il suo college non è rimasto molto soddisfatto di questa installazione artistica “pornografica” e ha ordinato al suo studente di rimuovere il link al sito internet e ogni tipo di riferimento all’Istituto.

Dal canto suo, lo studente 37enne, il quale ha ribadito che l’opera mostra solo “uomini felici usciti allo scoperto“, è rimasto parecchio deluso dalla scelta della sua università. Parlando al Nelson Mail, ha espresso così il suo disappunto per l’opera d’arte erotica che aveva realizzato: “Sono rimasto molto male. Gli ornamenti sono molto buoni, e le bottiglie etichettate hanno aggiunto molti elementi alla lettura della mia arte. Questo episodio dimostra solo quanto la gente sia moralista verso la nudità e il sesso“.

Secondo Alex Ouston, il suo college dovrebbe trovare dei modi migliori per consentire agli studenti di esprimersi al meglio, usando anche temi espliciti: “Anche nel mio primo anno di college, feci un montaggio fotografico di me stesso nudo per un progetto artistico. Riguardava l’identità di genere, in particolare come vedevo me stesso, in modo maschile o femminile“.

Ouston ha poi aggiunto: “Non mi sento trattato allo stesso modo di altri. Soprattutto quando mi hanno detto che non vogliono il loro nome sul mio progetto. Stiamo scherzando? Sono uno studente del NMIT. Pensavo fosse un ambiente di insegnamento adulto. I limiti devono essere superati per fare in modo che la cultura possa crescere e sopravvivere“.

E sul confronto con altre università, lo studente non ha dubbi: “Sono sicuro che altri istituti d’arte hanno mostrato lavori grafici molto più violenti, sessuali e rompendo certi taboo di quanto il NMIT possa mai prendere in considerazione per una visione in pubblico. Perché mai Nelson dovrebbe essere diversa da Wellington, Auckland, New York o Sydney?“.

Interpellato su questa censura verso un’opera d’arte gay erotica, Chris Hubbard, group manager e collaboratore del NMIT, ha spiegato al Mail che la decisione dell’istituto è stata dettata più da ragioni di sicurezza e salute, piuttosto che per i suoi contenuti. Anche se questa risposta forzata e alquanto assurda (in che modo la salute del pubblico poteva venire meno?) convalida maggiormente l’ipotesi della censura.

You may also like

2 comments

  1. Andrea Taylor 2 anni ago

    solo una curiosità: come fa uno a 37 anni ad essere ancora studente?

    Like Dislike
  2. Andrea Maffia 2 anni ago

    In effetti anche a me, leggendo, è venuto proprio questo dubbio O.o

    Like Dislike

Sign In

Reset Your Password