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Paesi Bassi contro Vaticano: 1 a 0 per i diritti dei matrimoni gay

Frans Timmermans in difesa dei matrimoni gay

Probabilmente, in Vaticano penseranno che gli Olandesi ne sanno una più del diavolo. E, in effetti, se il diavolo lo si vuole rappresentare come la voglia di parificazione dei diritti per i matrimoni gay, allora ha sicuramente residenza in Olanda. Anzi, fa parte del suo Governo.

Frans Timmermans, Ministro degli Esteri della patria dei tulipani, attacca senza remore le parole pronunciate da Papa Benedetto XVI il giorno di Natale. Il successore di San Pietro in terra aveva affermato che le leggi che si pronunciano a favore dei matrimoni omosessuali sono una minaccia per la sopravvivenza della razza umana. Si auspicava perciò l’unione di tutte le religioni, cristiane e non, per combattere contro l’uguaglianza del matrimonio.

Per sottolineare il suo giudizio, il Pontefice aveva anche citato il pensiero del Rabbino Capo di Francia: la parità dei matrimoni è un attacco alla famiglia tradizionale, composta da padre, madre e figli. Chi sostiene questa lotta usa il matrimonio gay come cavallo di Troia, in una campagna per negare l’identità sessuale e minare i fondamenti eterosessuali della società. Questa la riflessione di Gilles Bernheim, il Rabbino ispirazione del Santo Padre.

Timmermans ha espresso la sua opinione dopo che, all’interno del XIX Consiglio dei Ministri dell’Organizzazione per la Sicurezza e la Cooperazione in Europa (OSCE), l’Arcivescovo Dominique Mamberti aveva riportato il pensiero del Pontefice. Questo è quanto ha dichiarato il politico durante un’intervista all’emittente RTL: “Se ogni persona è unica, come un rappresentante del Papa (l’Arcivescovo Mamberti, ndr) ha affermato la settimana scorsa a Dublino, perché tale persona unica non ha il diritto di difendere il proprio orientamento sessuale? Perché Romeo si può sposare con Giulietta ma non con Giulio? Il matrimonio tra due persone dello stesso sesso va proprio nella direzione del rispetto dell’unicità di ogni persona”.

A seguito di questo intervento, il gruppo per la tutela dei diritti LGBT olandese COC ha chiesto formalmente a Timmermans di adoperarsi affinchè il Vaticano perda la sua posizione di osservatore permanente all’interno delle Nazioni Unite. A noi, invece, non resta che aspettare la prossima querelle.

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