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La rubrica dedicata al Sesso gay: le prime esperienze sessuali, consigli, suggerimenti, fantasie erotiche, sondaggi e molto altro

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Forse non è nulla di nuovo, però adesso l’argomento è uscito fuori. In realtà, da decenni circolavano voci e venivano sussurrate confidenze secondo le quali, in ambienti con poche donne o senza donne, i maschi eterosessuali erano soliti procurarsi piacere a vicenda. Questa usanza non ha nulla a che vedere con un rapporto sessuale che segue una relazione o un flirt, ma si tratta di una pratica puramente fisica. Luoghi come le caserme, o i ritiri lunghi delle squadre sportive, facilitano questo tipo di effusioni, atte soltanto a sfogare la mancanza di sesso.

Not Gay: Sex between Straight White Men (Sexual Cultures)Secondo la dottoressa Jane Ward, insegnante di sessuologia e studi gender all’Università della California e autrice del libro “Not gay”, sono moltissimi gli uomini etero che si dilettano con il “Bro job”, ovvero con preliminari rivolti ad altri maschi etero. Questi includono il sesso orale, la penetrazione con le dita, la masturbazione reciproca, insomma tutto ciò che può regalare qualche minuto di piacere. Il bacio è rigorosamente vietato, poiché tra i soggetti impegnati nel “bro job” non si creano relazioni sentimentali. Tutto ciò che non è finalizzato a procurare un orgasmo resta fuori dalle effusioni.

Il “bro job” è un modo per non sentirsi soli quando la donna non c’è. L’uomo, per sua natura, ha bisogno di una attività sessuale costante, anche se non è impegnato in rapporti seri. Se i due partners sono d’accordo nel non mischiare sesso e affetto, questa usanza può rivelarsi utile per smorzare le tensioni e diminuire lo stress. E magari, chissà che l’amico di un’ora non possa dare idee per migliorare il rapporto! L’uomo conosce il corpo dell’uomo, e sa come far provare piacere al partner.

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Da sempre l’uomo ha creduto nella capacità di alcuni cibi di stimolare il desiderio sessuale. Gi studiosi restano scettici. Vero è che un’atmosfera rilassata, romantica, un buon piatto, complicità e immaginazione possono essere il preludio di un dopocena davvero interessante….

Se vogliamo organizzare una cena romantica, le prime cose a cui pensiamo sono le candele profumate, una musica di sottofondo, fiori e, perché no, piatti a base di cibi afrodisiaci. Da sempre l’uomo ha cercato di aumentare la sua potenza sessuale attraverso cibi perché ritenuti più stimolanti degli altri.

Poco importa se si tratta di credenze non suffragate da riscontri scientifici, in questi casi è il fattore psicologico che gioca un ruolo determinante.
Gioco, complicità e immaginazione. Sono questi infatti i presupposti su cui si basa il potere afrodisiaco di certi cibi.
Il desiderio sessuale ha due componenti fondamentali, una fisiologica legata a fattori metabolici ed una psichica, legata a stimoli emotivi. I cibi afrodisiaci agiscono sulla componente “mentale” del desiderio sessuale, contribuendo a scatenare fantasie e ad attivare circuiti vascolari in grado di migliorare l’intimità di coppia.

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Di solito i cibi considerati afrodisiaci sono quelli che tendono a stimolare i sensi dell’amore: vista, odorato, sapore e tatto.
Per cui, è ipotizzabile che in molti casi siano ambiente e situazione a determinare cosa sia afrodisiaco e cosa invece non stimola affatto il desiderio sessuale.

Ma quali sono i cibi considerati universalmente afrodisiaci?

  • tutta la frutta, in particolare la frutta esotica…
  • la cioccolata, perchè contiene feniletilamina, la sostanza che il cervello produce quando ci innamoriamo e che è presente anche nel formaggio.
  • il tartufo, in particolare quello bianco.
  • le ostriche, i mitili, alcuni pesci, i crostacei, per lo zinco e il fosforo.
  • il pepe e il peperoncino, perchè provocano vasodilatazione nella zona lombosacrale.
  • lo zafferano, essendo un forte vasodilatatore.
  • lo zenzero, perchè facilita la circolazione del sangue.
  • gli asparagi e il sedano, perché ricchi di indispensabili oligoelementi.
  • la polenta, perché il mais essendo privo di serotonina, sostanza inibitrice della sessualità, ne abbassa il livello nell’organismo, dando spazio alla dopamina, che è fortemente stimolante della sessualità.
  • la vaniglia, per il suo profumo caldo che riesce a risvegliare i sensi.
  • il vino, ma solo in piccolissime dosi

In ogni caso, non dimentichiamo che i veri afrodisiaci sono il benessere generale dato dal buon cibo e la fantasia della coppia stimolata dai sensi.

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Che il desiderio sessuale ci sia sempre questo è certo, ma non è uguale per tutto l’anno. Da uno studio effettuato da Alessandro Littara, fondatore e responsabile del centro di medicina sessuale di Milano, emerge che ad avere un’influenza maggiore sul desiderio sessuale sia proprio l’estate.

Lo dimostrano anche le testimonianze dei soggetti che hanno partecipato al sondaggio online attraverso clicmedicina.it in cui si evidenzia come nel 79% dei casi ci sia un effettivo incremento dello stimolo sessuale attribuibile alla bella stagione.

Tale incremento, a detta dei partecipanti è dovuto alla maggior disponibilità e propensione a parlare a lasciarsi andare e a fare nuove amicizie. Alla diminuzione dei fattori stressogeni per cui ci si sente più liberi e spensierati. Tra i tanti fattori viene annoverata anche la stimolazione visiva data dalla predisposizione a scoprirsi e a vestirsi con abiti leggeri. Altri lo attribuiscono al caldo o a fattori puramente ormonali ed odoriferi.

Le ricerche dimostrano che l’aumento del desiderio sessuale in estate è effettivamente attribuibile a questi ed altri fattori tutti concatenati tra loro. Nello specifico, per quanto riguarda il fattore “clima” citato dal 25% dei partecipanti, l’azione del caldo nel risvegliare la sessualità va correlata a quella degli stimoli olfattivi. Il caldo provoca infatti l’innalzamento della temperatura della pelle, tale aumentano comporta la vasodilatazione periferica e l’emanazione di ferormoni, sostanze chimiche , la cui funzione è appunto quella del richiamo sessuale. Importante è anche il ruolo giocato dall’aumento della quantità di luce nel riattivare e stimolare i centri ipotalamici deputati alla sessualità.

La luce del sole stimolando la ghiandola pineale (epifisi), da una parte accentua la produzione di serotonina, sostanza che funge da antidepressivo naturale, di conseguenza l’umore tende a risalire e ci si sente più propensi verso gli altri, dall’altra si ha una diminuzione della produzione di melatonina, l’ormone del sonno, per cui ci si sente più carichi di energia.
Altresì, come già detto, la luce solare stimolerebbe anche il testosterone, l’ormone che “comanda” il desiderio sessuale.
E se l’estate ha la meglio, la stagione dove il desiderio sessuale attraversa una fase fortemente calante, è l’autunno, quando al rientro delle vacanze tutto ricomincia e la routine quotidiana soffoca la passione.
Quanto alla primavera, periodo del risveglio per antonomasia, la sua fama e’ meritata: va a lei la medaglia d’argento del desiderio, dopo l’oro incontrastato dell’estate.

Comportamenti sessuali e rischio di AIDS

Comportamenti sessuali e rischio di AIDSA chi non è mai capitato di entrare nel panico dopo un rapporto sessuale potenzialmente a rischio? Di diventare una sorta di “malato immaginario” con tutti i sintomi possibili di qualche MTS (malattia a trasmissione sessuale) che ci avrebbe colpito, diagnosticata magari dopo una nostra rapida lettura su qualche sito internet? E’ vero che alle volte il cuore e l’ormone dominano il cervello e che può capitare che anche i più attenti alla salute sessuale e alla buona predicazione a volte cedano ai buoni propositi commettendo qualche scemata, mettendo così a rischio la propria salute.

La cosa importante da fare in questi casi è non andare nel panico, ma ragionare e capire a quali rischi si è andati incontro per poter capire insieme a personale specializzato come ad esempio medici, infermieri o psicologi quale sia il procedimento che ha portato alla patologia e come nel caso trattarla al meglio.

I comportamenti a rischioCome tutti sappiamo una delle MTS più conosciute e che ancora oggi si cerca più di evitare con più attenzione è l’HIV (virus che attraverso lo scambio in determinate situazioni di liquidi corporei azzera le difese immunitarie e che ancora oggi non è curabile, ma può essere tenuto sotto controllo attraverso dei farmaci). Tutti e tutte sbagliano spesso, compresi i media, quando si parla di questo virus, confondendolo con l’AIDS, cioè l’insieme di patologie che una persona sieropositiva non diagnosticata in una tempistica rapida o non trattata con i farmaci antiretrovirali può riscontrare. L’AIDS porta alla morte mentre L’HIV no, ed è per questo che è importante testarsi per conoscere il proprio stato sierologico (se nel nostro sangue è presente o meno il virus).

E’ infatti in costante aumento il numero di late presenters, cioè individui che scoprono di essere sieropositivi (HIV+) tardi rispetto all’infezione grazie ad un test ELISA (Enzyme-Linked ImmunoSorbent Assay – Saggio Immuno-Assorbente legato ad un Enzima) quello utilizzato attualmente in Italia per rilevare nel sangue il virus HIV. Molti sanno, ma non tutti, che il test HIV sopra citato necessita di un periodo finestra che va dalle 4 alle 6 settimane per i test ELISA di vecchia generazione (dati forniti dal Istituto Superiore di Sanità) e 22 giorni con i test ELISA più moderni utilizzati nei maggiori centri di analisi secondo secondo il Centers for Disease Control and Prevention (CDC) di Atlanta e secondo la Food and Drug Administration (FDA). Questo significa che i test restituiscono risultati riguardanti possibili rapporti sessuali a rischio avvenuti prima del periodo finestra.

test salivare hivIn alcuni paesi si sta seguendo un nuovo modo per testare l’HIV, cioè l’utilizzo di test salivari, altrettanto sicuri quanto il test sanguigno, che restituiscono dopo 20 minuti risultati in merito allo stato sierologico.
Su questa nuova metodologia usata per testare si basano i progetti di Checkpoint già esistenti a Barcellona e Belgrado e in progetto in Italia a Bologna grazie all’associazione PLUS ONLUS che mirano a creare luoghi nella città adibiti alla somministrazione di test salivari rapidi soprattutto dedicati a uomini MSM (uomini che fanno sesso con uomini) con l’obiettivo di creare una maggiore consapevolezza e conoscenza in questo caso all’interno della comunità LGBTQ.

E’ necessario ricordare che in Italia il test HIV dovrebbe essere garantito come anonimo, gratuito, e accompagnato da un counseling, ovvero da un colloquio con personale esperto, che sia di sostegno alla persona che si sottopone al test e informativo sui comportamenti a rischio. L’esecuzione del test è possibile solo con il consenso della persona interessata. Tale principio, oltre a rispondere al dettato costituzionale e ai principi deontologici, è espressamente sancito della Legge n. 135 del 1990.

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Bisogna anche ricordare che nel nostro paese se a richiedere il test è una persona minorenne, questa dovrebbe essere accompagnata dai genitori, anche se in molte città del nostro territorio (non bisogna essere residenti dove si fa il test) molti laboratori sorpassano questa regola eseguendolo lo stesso, sapendo quanto è importante questa operazione sia per la salute delle persone coinvolte, sia per far capire ai ragazzi quanto questa azione debba diventare un’abitudine importante da prendere. Ultima nota importante sul test HIV da fornire è quella riguardante l’eventuale richiesta del test da parte di datori di lavoro, riconosciuta illegale nel nostro paese legge 135/90 (Art.6 Divieti per i datori di lavoro) oltre che dalla legislazione internazionale, ma anche a livello internazionale dal’International Labour Organization, l’agenzia ONU per il lavoro.

Se si parla invece anche di altre malattie sessualmente trasmissibili, in Italia in quasi tutte le ASL (Aziende sanitarie locali) sono presenti centri (all’interno degli ospedali o sotto forma di consultori) dedicati appositamente alla diagnosi di queste patologie più o meno gravi. Per alcune di queste il test è del sangue sul modello di quello per l’HIV, per altre invece si parla di tamponi o di biopsie (vi rimandiamo ai nostri articoli più specifici sulle varie MTS per capire la procedura e le cure da seguire).

La cosa da tenere sempre a mente è però che la salute sessuale è qualcosa di estremamente importante che può incidere anche sula salute generale del nostro organismo. Avere dei comportamenti consapevoli e responsabili, insieme all’utilizzo del preservativo (che consigliamo sempre e riteniamo sia lo strumento più efficace per proteggersi da possibili rischi) è essenziale e rivolgersi ad un medico specialista o ad una struttura sanitaria in caso di dubbi o sospetti di contagio è essenziale.

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Alcuni ricercatori dello State Hospital di Boston negli Stati Uniti hanno scoperto che il sole d’estate raddoppia i livelli di testosterone, aumentando la libido. Cio ’è probabilmente dovuto al fatto che i raggi solari favoriscono la produzione di vitamina D, che a sua volta aumenta la produzione dell’ormone. Lo afferma un articolo pubblicato sul Daily Mail, che inoltre cita una serie di studi sui vantaggi del sesso per la salute.  Il sesso puo’ avere un effetto protettivo sul cuore. Uno studio condotto presso la Queen University di Belfast ha rilevato che fare sesso tre volte a settimana potrebbe dimezzare il rischio di infarto o ictus. Un altro studio condotto in Israele ha invece scoperto che le donne che hanno avuto due orgasmi a settimana hanno fino al 30 per cento in meno di probabilita’ di avere malattie cardiache rispetto a coloro cui non piace fare sesso o non hanno l’orgasmo. Lisa Turner, terapista sessuale e autrice del rapporto, ha affermato: “Una possibile spiegazione di questi risultati e’ che queste donne possono sentirsi depresse, il che e’ collegato a un rischio piu’ elevato di attacco cardiaco. Le endorfine rilasciate durante il sesso possono inoltre neutralizzare gli ormoni dello stress nel corpo, che sono a loro volta collegati a malattie cardiache”. Il cliche’ che vuole il sesso collegato agli attacchi di cuore sarebbe, per l’appunto, un cliche’. “Si tratta di un rischio molto basso, rappresenta meno dell’1 per cento di tutte le morti”, dice il dottor Graham Jackson, cardiologo consulente presso il London Bridge Hospital e presidente della Sexual Advice Association. I rischi per il cuore legati al sesso aumentano invece se si e’ in sovrappeso, si superano i 50 anni e, soprattutto, nel caso di relazioni extraconiugali. “Questi fattori rappresentano il 75 per cento degli attacchi di cuore legati al sesso, il 90 per cento dei quali verificatesi in uomini molto piu’ anziani delle loro partner”. L’articolo cita anche i vantaggi del sesso, sia per gli uomini che per le donne, contro malattie come l’osteoporosi, l’incontinenza e il cancro alla prostata.

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C’è chi al mattino lo snobba perché preso da altri impegni: le faccende di casa, gli eventuali figli, la corsa al lavoro. Eppure, stando alle notizie più recenti, sappiate che fare sesso di mattina è la scelta migliore.Lo dicono con certezza i ricercatori della Queen University di Belfast parlando di un vero e proprio toccasana per l’organismo. Vediamo allora perché.
Il sesso nelle primissime ore della giornata fa bene al cuore tanto da diminuire il rischio di infarto. Inoltre aiuta la circolazione sanguigna, abbassa la pressione arteriosa, migliora il sistema immunitario e permette anche di non ingrassare permettendo di bruciare 300kcal l’ora. Un vero e proprio miracolo, insomma.
Ma non finisce qui, e ci riferiamo in particolar modo alle donne visto che il sesso al mattino aumenta la produzione di estrogeni e altri ormoni capaci di far risplendere i capelli e la pelle e di ridurre le rughe di espressione.
E allora concedetevi al risveglio, almeno nei week end, questa speciale ginnastica a due ma attenzione: come spiegano sempre gli esperti, il sesso mattutino non andrebbe praticato più di tre volte a settimana. Il rischio è quello di indebolire l’organismo abbassando le sue difese. O almeno così dicono.
Insomma, attenzione a non strafare: ci vuole sempre e comunque equilibrio. Anche in camera da letto.so

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Estate, mare, sole, caldo e tanta voglia di nuove avventure sessuali! A chi, in questo periodo non accresce la voglia di provare nuove emozioni, di buttarsi a capofitto in nuove avventure amorose o semplici esperienze occasionali!? Tutto è lecito ma attenzione alla propria salute.

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 Avete con voi tutto il kit necessario? Di seguito un elenco dei principali strumenti di prevenzione e post avventura:

Il preservativo sempre in valigia: classici, stimolanti, ritardanti, fruttati…prendili come vuoi ma portali sempre con te, occhio alla data di scadenza e assicurati di tenerli in luoghi freschi, asciutti e al riparo dal sole.

“Frasi salva vita”“Hai il preservativo?”, “Dove posso trovare la farmacia più vicina?”, “Ho avuto un rapporto non protetto, mi può aiutare?”. Per chi va all’estero, ma anche per chi rimane in Italia e incontra un partner straniero, saper porre domande così importanti nella lingua giusta è fondamentale.  Anche se a noi piacciono gli ometti può tornarci utile l’opuscolo della Società Italiana di Ginecologia e Ostetricia con la traduzione nelle lingue principali.
Sempre con il preservativo: utilizzarlo in ogni rapporto e per tutta la durata del rapporto. Il coito interrotto non è un’ottima soluzione perchè il solo contatto con i genitali può comportare il contatto con batteri e virus che si annidano in essi, soprattutto in caso si abbiano delle lesioni interne.

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L’igiene dopo il rapporto: dopo aver concluso il rapporto non sottovalutate l’igiene: è bene lavarsi in modo molto accurato e con detergenti delicati. Soprattutto in estate, dove sabbia, acqua salata ecc. possono provocare l’aumento di irritazioni.

Una volta a casa fai un test: finita la vacanza è bene recarsi in un centro ospedaliero o in qualche clinica specializzata per effettuare un test MST (malattie sessualmente trasmissibili). A maggior ragione se hai avuto rapporti a rischio e perchè i sintomi di queste malattie non sono subito evidenti e si possono manifestare anche dopo mesi. I test fatti tempestivamente permettono di iniziare terapie che portano alla guarigione o che limitano le conseguenze, particolarmente severe nel caso di HIV, epatiti e sifilide. Nei casi meno gravi, come gonorrea o clamidia, è sufficiente una terapia antibiotica.

situazioni-imbarazzanti-erezioni-maschili

Vi abbiamo già parlato del numero di erezioni che un uomo ha in media durante il giorno: ben 11. E vi abbiamo parlato del numero di eiaculazioni di un uomo nell’ arco della vita con annesse le caratteristiche dello sperma e alcuni consigli su come renderlo più gradevole.

Ma quali sono i posti più strani, o meglio più imbarazzanti, dove può avvenire l’erezione e la conseguente voglia di sfogare le proprie passioni? Proviamo a fare qualche ipotesi.

Problema erezione imbarazzante

Credere a chi nega di non aver avuto mai un’erezione al mattino appena sveglio, è come credere all’esistenza di Cappuccetto Rosso. Situazione fisiologica che costringe a rimanere sotto le coperte qualche minuto in più, il tempo necessario affinché le parti basse si decidano ad addormentarsi e a fare svegliare noi. Ma se quel minuto in più non è sufficiente, bisogna alzarsi dal letto per forza, soprattutto se la sveglia non è suonata in tempo e alle 8 bisogna entrare a scuola o in ufficio: situazione troppo imbarazzante che lo diventa ancora di più se il bagno è occupato o c’è la mamma in giro per la casa che ti guarda dalla testa ai piedi, urlando: “Sei ancora in pigiama?”.

Altra situazione imbarazzante potrebbe essere a scuola, magari durante la parafrasi di un passo della Divina Commedia di Dante o durante la spiegazione di storia dell’arte. E se avviene durante l’interrogazione che vi riguarda in prima persona? Apriti cielo! In quel caso non resta che sperare che l’interrogazione non sia di matematica e non si è costretti a restare in piedi alla lavagna a risolvere una disequazione di secondo grado.

Le erezioni più imbarazzanti che avete avutoStessa cosa potrebbe avvenire a lavoro: non c’è molto da preoccuparsi se l’erezione avviene sotto la scrivania mentre si è al computer, ma le cose si complicano se si è in riunione con altri trenta colleghi o se si è chiamati a presentare una conferenza. E se si indossa un pantalone da abito elegante e si è in possesso di un “Walter(per dirla alla Littizzetto) dalle dimensioni al di sopra della media, non c’è nulla che possa nascondere l’imbarazzo facciale e non solo.

Altri posti? In bus, per esempio.  Superaffollato da stare in piedi appiccicati al bel ragazzo del Paese, oppure seduti con addosso di tutto pur di coprire le prominenze appena nate. O ancora, pensate a quando si è in fila alle poste oppure in banca: una tragedia! La soluzione? Pensare che si è in fila per pagare la bolletta del gas da duecento euro può far diventare impotenti in un batter d’occhio. E se si attende l’apertura dei cancelli per il concerto del nostro idolo dove le persone si appiccicano l’una all’ altra spingendo come tori alla Corrida? Non soltanto imbarazzante, ma guai a chi capita davanti. E al mare con il costumino a slip super aderente? Talmente imbarazzante da scavare una buca nella sabbia e metterci la testa come gli struzzi quando hanno sonno. E cosa accadrebbe se ci trovassimo in presenza di un giovane dottore che con lo stetoscopio ausculta il nostro torace? Chissà cosa avverrebbe nei nostri pantaloni!

bacio gay

Il momento in cui ci si innamora, in cui si incontra qualcuno che accende tutti i nostri sensi, è uno dei più intensi che si provino in una vita intera. E’ tutto perfetto: la prima uscita in cui entrambi si sonda il terreno, la prima volta insieme, con la curiosità di scoprire il sesso in tutta la la sua pienezza, compreso cosa ama fare il partner a letto e quali sono le sue zone più erogene. Poi arrivano le telefonate inaspettate, i messaggini, i regali che fanno battere il cuore a mille all’ora…è così da sempre e per tutti. Che si abbiano diciotto anni o cinquanta, l’ innamoramento non perde mai la sua forza e il suo potere di sconvolgere totalmente la persona.

Poi, passano gli anni. Ci si rilassa. I jeans attillatti magari finiscono in fondo all’ armadio e in casa si sta in tuta. Le serate seguono un proprio iter ormai acquisito: televisione, cene con gli amici, palestra, videogiochi. La coppia che prima viveva di sensi e di emozioni diventa statica e abitudinaria. E i partners hanno quasi paura di introdurre cambiamenti per non far franare l’equilibrio su cui il rapposto è basato.

Niente di più sbagliato. Abitudini e novità possono andare di pari passo  e la passione non deve mai svanire. E’ naturale che quando si è in coppia non si abbia più voglia di uscire ogni sera per andare nei locali, ma ogni tanto si dovrebbe fare, per incontrare gente diversa dal solito gruppo di amici.

A letto, se mancano le idee, si può ricorrere a film erotici o a qualche nuova creazione dei sexy shop. Se la novità piace, diventerà un punto fermo del sesso a due. Se non piace, che male avrà fatto provarla?

Un’ altra buona soluzione per ridare verve a un rapporto un po’ stanco è quella di uscire anche da soli. Ritrovarsi dopo essere stati separati per una sera può diventare stimolante, e il racconto di ciò che si è visto o fatto  sicuramente arricchisce il legame.

Non si deve mai in ogni caso  rinunciare a curare il proprio aspetto fisico. E’ una forma di rispetto per se stessi e per il partner: se ci si trascura, si diventa meno attraenti e la relazione ne risente.

E’ faticoso impegnarsi quando si vive una storia da anni, ma ne vale la pena. L’ amore, se alimentato, non muore mai.

Sesso gay in inverno

E’ inutile girarci intorno e prenderci in giro. Le dimensioni del pene contano, contano eccome. Il sesso è una componente fondamentale in un rapporto, se non dà piacere la relazione piano piano si spegne.

Per l’uomo avere un pene grande è molto importante. Chi non è dotato di natura può arrivare a soffrire di un vero e proprio disturbo, noto come “dismorfobia peniena”.

In realtà, per parlare di un pisello davvero piccolo si dovrebbero considerare solo quelli lunghi meno di 7 cm in erezione. Tuttavia, avere un pene corto e sottile rappresenta un problema non da poco per molti uomini.

In una relazione che si basa solo sul sesso è facile, per chi scopre che il partner è poco dotato, chiudere e rivolgersi altrove. Ma se invece ci si trova coinvolti in una storia seria, con una persona che ci piace, con la quale c’è feeling, ecco che sorgono le complicazioni.

Nel rapporto sessuale, un uomo col pene piccolo può fare il passivo. in questo caso, con carezze, giochi di lingua e di bocca, stimolazioni tattili, può dare al partner lo stesso piacere che dà un normodotato. I guai nascono nel momento in cui l’uomo dal pisello corto decide che vuole fare l’attivo.

Va da sé che se avete un partner del genere dovete convincerlo a rinunciare a quel ruolo. Se siete una coppia “aperta” agli scambi di posizione sarà difficile che accetti di fare sempre e solo l’attivo, ma per il bene della relazione ci dovete provare, con gentilezza e senza farlo sentire frustrato.

In caso di un suo rifiuto, se ci tenete a non perderlo, inserite dei supporti da sexy shop nel rapporto, come i vibratori. Presentateli come un gioco, e vedrete che alla fine piaceranno anche a lui.

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