domenica 29 marzo 2015

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Venezia sospende gli accordi con San Pietroburgo

protesta in Russia per la legge che condanna l'omosessualita

Il Consiglio comunale di Venezia ha deciso di sospendere l’accordo di cooperazione culturale con San Pietroburgo. L’accordo tra le due città fu firmato nel 1997, dopo il crollo dell’Unione Sovietica. Prima del capoluogo veneto, anche Milano aveva deciso di sospendere il rapporto per protestare contro l’approvazione della legge anti gay, approvata dal Cremlino solo pochi giorni fa, la quale prevede una multa a chiunque parli in pubblico di omosessualità e la diffonda in qualsiasi modo.

Il consiglio comunale veneziano ha approvato all’unanimità la mozione di sospendere l’accordo, promossa da Camilla Seibezzi e Simone Venturini, i due firmatari. Il consigliere Seibezzi, in particolare, ha detto che occorre condannare quello che è accaduto in Russia, in quanto è una regressione dei diritti umani.

protesta in Russia per la legge che condanna l'omosessualita

La legge anti gay prima si estendeva solo nella regione di San Pietroburgo, mentre ora è diventata legge nazionale, approvata dal Parlamento con una larga maggioranza. Il problema è che anche gran parte della popolazione è d’accordo con tale legge, e in Russia il movimento pro gay conta solo un piccolo numero di volontari che intendono lottare per la loro missione.

Sono state comunque varie le proteste fuori dal territorio russo ed è solo questione di tempo prima che si rompano anche i rapporti diplomatici con molti altri Stati, non solo Europei. Da questo punto di vista, il governo russo è ancora in tempo per rimediare, annullando se non modificando la legge emanata.

In questo periodo, inoltre, pare che i vari Paesi Europei si stiano dando da fare per promuovere pari diritti in tutto il territorio dell’Unione: sembra paradossale che, a due passi di distanza, la “grande” Russia abbia emanato una legge che ha quasi le sembianze delle leggi razziali emanate da Hitler nel 1933.

Nel frattempo, oggi 1 Febbraio, alle ore 18, l’Associazione Certi Diritti protesterà contro la legge anti gay emanata in Russia con un sit-in in Piazzale Segesta, simbolicamente a pochi metri dal Consolato Russo. Ad aderire al presidio, ci sarà anche il CIG Arcigay Milano, che ha invitato i suoi soci e tutti i cittadini di Milano a partecipare al sit-in con un bavaglio, per manifestare in modo pacifico contro questa pericolosa legge approvata sul modello di quella di San Pietroburgo, che cancella ogni tipo di diritto per il mondo gay russo.

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