Direttiva di sicurezza della Casa Bianca: si concentra sui gruppi «radicalmente pro-trans»

10 Maggio 2026

Direttiva di sicurezza della Casa Bianca: si concentra sui gruppi «radicalmente pro-trans»

L’amministrazione Trump sta affrontando forti critiche dopo una nuova direttiva della Casa Bianca per la lotta al terrorismo domestico che nomina esplicitamente gruppi «radicalmente pro-transgender» tra le ideologie interne che le agenzie federali dovrebbero monitorare.

Il memorandum, che cita anche movimenti anarchici e antifascisti, inquadra l’attivismo transgender come una potenziale minaccia per la sicurezza nazionale, senza menzionare l’estremismo di destra o le organizzazioni neonaziste.

La direttiva richiama la violenza di sinistra e cita l’omicidio del 2025 di Charlie Kirk, commesso da Tyler Robinson, una persona che i pubblici ministeri sostengono avesse da poco iniziato a frequentare una donna transgender e criticato online la retorica di Kirk.

Un funzionario della counterterrorism della Casa Bianca, Sebastian Gorka, ha anche indicato sparatorie scolastiche che coinvolgono presunti autori transgender come giustificazione per un controllo più severo sull’attivismo legato alle tematiche transgender, secondo The Washington Times, nonostante l’assenza di prove che quegli individui fossero collegati a gruppi politici organizzati.

I critici sostengono che questa politica confonda pericolosamente l’identità e la promozione dei diritti transgender con l’estremismo, in un periodo in cui i cittadini transgender negli Stati Uniti affrontano livelli di violenza e molestie sproporzionatamente elevati.

Dati esaminati dall’Archivio della Violenza Armata e riscontri di ricercatori indicano costantemente che le persone transgender rappresentano una quota estremamente piccola dei tiratori di massa negli Stati Uniti, mentre la stragrande maggioranza degli autori è composta da uomini cisgenere.

Il memorandum strategico di 16 pagine invita le agenzie di intelligence a concentrare l’attenzione su gruppi ritenuti «anti-americani, radicalmente pro-transgender e anarchici», pur enfatizzando gli sforzi contro minacce internazionali come cartelli e organizzazioni estremiste all’estero. Notoriamente assente, tuttavia, è qualsiasi discussione sui movimenti estremisti di destra interni.

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