Parodia musicale di Rivalità Accesa: Tiri Secchi e Slapstick

29 Maggio 2026

Parodia musicale di Rivalità Accesa: Tiri Secchi e Slapstick

Proprio quando sembrava che la turbolenza culturale di «Heated Rivalry» stesse perdendo impulso, arriva l’inevitabile satira Off Broadway. Ed è, ovviamente, un musical sciocco.

Se però temi che «Heated Rivalry: The Unauthorized Musical Parody» sia una parodia musicale pecca e approssimativa della serie TV sul hockey gay, non temere. Il libro, la musica e i testi di Dylan MarcAurele sono incredibilmente affilati, le interpretazioni sono solide (gli attori della compagnia interpretano più ruoli e vantano pedigree da Broadway notevoli), e molte delle gag ricche di allusioni sono esilaranti al punto da far ridere a crepapelle.

Una delle sorprese più interessanti è l’ingegnoso espediente di impianto narrativo, presentato sotto forma di un trio di “mamme al vino live-laugh-love” (tutte chiamate Susan) che cantano sul fuggire dai mariti per guardare “giocatori di hockey gay con sedere prominente” e sorseggiano Sauvignon Blanc in bicchieri Yeti. Ritrare la fan-base femminile sfegatata della serie, basata sui popolari libri della collana «Game Changers» di Rachel Reid, non solo fornisce al musical un contesto cruciale, ma aggiunge anche una dimensione fresca alla storia. Nel corso dello spettacolo, la Susan principale (Ryann Redmond) ricompare di tanto in tanto, offrendo una narrazione ironica con un accento tipicamente del Minnesota amplificato e popolare.

La coppia centrale, innamorata e confusa, Shane Hollander e Ilya Rozanov, è interpretata in modo impeccabile. Jimin Moon («Sunset Boulevard») conferisce un fascino dolce al giovane Shane, mentre affronta l’oscura odissea dall’essere «centro del potere» a una posizione di bottom dominante. Jay Armstrong Johnson («Hair») incarna Ilya con una sensualità erotica, una ruvidità magnetica e strati di vulnerabilità.

Entrambi gli attori ricordano molto i loro omologhi televisivi, Hudson Williams e Connor Storrie, cosa cruciale in una parodia. E sì, questo vale anche quando le loro maglie da hockey vengono tolte, rivelando corpi snelli e scolpiti. Le scene di sesso, troppo brevi, sono pochine di nudità e favoriscono la stravaganza piuttosto che l’erotismo.

La narrazione segue in modo non strettissimo l’arco della serie TV in sei parti, visione necessaria per apprezzare appieno i riferimenti. (Per completezza: ho visto la serie «Heated Rivalry» quattro volte e alcune battute mi sfuggono ancora.)

Naturalmente, molte scene chiave sono presenti. Ilya e Shane sudano su biciclette stazionarie e si sfiorano con una borraccia in mano. La mamma-imprenditrice di Shane (Cherry Torres) lo spinge a indossare sempre le sue Reeboks. Ilya litiga con il padre brutale (Ryan Duncan) in Russia, mantenendo nascosti segreti all’amica Svetlana (Torres). La celebre scena del tuna melt. Il bacio trionfante sul ghiaccio tra lo scuro stella del hockey Scott Hunter e Kip, barista del smoothie (Duncan).

La canzone in cui Shane implora Ilya di «venire al cottage» è sapientemente intitolata «I Can Host». I numeri musicali dall’andamento pop sono coreografati da Brooke Engen e Tiffany Engen. Sotto la direzione di Alan Kliffer, lo spettacolo è inondata di gag visive contorte e di tocchi low-tech, come l’uso di burattini per mosse di hockey acrobatiche e posizioni sessuali.

Cherry Torres, Ryann Redmond, and Ryan Duncan in “Heated Rivalry: The Unauthorized Musical Parody."

Come si conviene a uno spoof così, le battute scorrono veloci come fulmini e si alternano tra riuscite e meno riuscite. La sequenza di innamoramento tra Kip e Scott (interpretati da un coraggioso volontario scelto dal pubblico) si prolunga eccessivamente. Le gag ricorrenti sulla banana diventano rapidamente noiose. L’ironia sui documenti Epstein avrebbe potuto essere, beh, scartata.

Per essere chiari, lo spettacolo brilla quando prende in giro se stesso. Come quando Ilya sostiene che un personaggio sia stato eliminato dalla versione teatrale perché è “così noioso”. E ironizza sulle discontinuità temporali spiazzanti (la narrazione va avanti per nove anni, e gli spettatori TV hanno trovato difficile seguirla). C’è persino una gag sui video su YouTube adorabili di Storrie, realizzati all’età di 12 anni, che hanno ottenuto una enorme popolarità dopo l’esplosione della serie «Heated Rivalry».

Come ogni fan di «Heated Rivalry» sa, la seconda stagione è sicuramente in programma, ma non uscirà prima di aprile 2027. La pubblicazione del prossimo libro della franchise, intitolato «Unrivalled», è stata posticipata a giugno 2027. Fortunatamente, le wine moms e noi altri avremo questa parodia teatrale ben realizzata e esilarante per placare l’appetito fino ad allora.

Heated Rivalry: La Parodia Musicale Non Autorizzata | The 6th Floor Theater presso Culture Club (ex McKittrick Hotel) | 530 W. 27th St. | $75 – $189 | heatedrivalryparody.com | Fino al 7 settembre 2026 | 80 minuti, senza intervallo

Image placeholder