A Berlino: trasgressione e cultura si uniscono in un mix dinamico e coinvolgente

“Sono appena tornato da un viaggio a Berlino e ci sono un sacco di cose da fare, la città è vivace e rilassante: non vedo l’ora di tornare”, si legge in un commento lasciato in differenti forum presenti sul web di un entusiasta turista che nella capitale tedesca ha lasciato il cuore e l’anima. Così come si legge, sempre navigando nella rete, in un altro post di un altro viaggiatore dell’Europa che ha voluto comparare Berlino a Londra, città quest’ultima a lui familiare e giustamente dipinta come cosmopolita, soprattutto per l’alto livello di creatività.

Le dichiarazioni sono, quindi, molto promettenti e ci conducono ad attendere la metropoli teutonica come una delle attrazioni culturali e sociali più alte e interessanti a livello mondiale.

Si può affermare questo se si riesce a vivere la città sotto un’ottica più rainbow, soddisfacendo le differenti esigenze, molte, che un comune turista gay, ce ne sono moltissimi in giro per il continente e per il mondo, può esprimere. Si percepisce sempre una certa dose di pretesa da parte del viaggiatore omosessuale e la capitale tedesca offre ogni soluzione ai tanti desiderata che provengono da questa categoria sempre giovanile e briosa.

Vuoi un po’ di cultura e tuffarti in un itinerario intensamente ricco di musei e di visite in circuiti che ti propongono opere artistiche e lavori della lunga storia dell’umanità? Non c’è che l’imbarazzo della scelta da superare in un primo impatto. Berlino offre il Museumsinsel, originale e molto particolare per la sua collocazione su un’isola del fiume Spree, decretato patrimonio mondiale dell’Unesco nel 1999, ”Isola dei musei”, dove una passeggiata sotterranea provvederà a collegare quattro delle cinque strutture in una magica e suggestiva atmosfera museale, l’Alte Nationalgalerie, fiore all’occhiello a livello mondiale in quanto nel 2015 vedrà, una volta terminati i lavori di ristrutturazione, reperti storici e documenti appartenenti a un lungo arco di tempo, ben 6000 anni di storia si presenteranno davanti ai vostri occhi stupefatti e desiderosi di conoscenza. Un altro museo è prettamente rainbow ed è quasi monumento alla memoria della storia omosessuale: il suo nome è Schwule e si trova a Kreuzberg.

Lo spazio può renderci visibile e trasmetterci attraverso work shop, incontri ed esposizioni di materiale e reperti storici la vita gay e lesbica di diversi anni passati, percependone la passione e l’umanità delle radici da cui proviene il presente in cui viviamo come comunità lgbt, oggi. 200 anni di cultura ci viene propinata passando da quelle figure che sono il pilastro fondativo, letterario, cabarettistico, teatrale, musicale della comunità lgbt, partendo da Oscar Wilde, per giungere all’icona gay per antonomasia, Marlene Ditrich. Berlino offre anche una delle più prestigiose orchestre internazionali, la Berlin Philharmonic Orchestra, che si posiziona nella “top five” della “top list” della musica classica.

L’orchestra ogni mese potrà offrire concerti in diverse situazioni, fino ad arrivare, come fine stagione dello scorso anno, a suonare nella suggestiva cornice silvestre della Waldb?hne Berliner, dando quella marcia in più al volto culturale aggregativo della capitale tedesca.

Si avverte per le strade di una metropoli in continua trasformazione urbanistica e riqualificazione di diversi edifici, magari precedenti industrie, ricordiamo che il centro della città è stato interamente ricostruito dopo il devastante bombardamento che lo rasò integralmente quasi al suolo durante la seconda guerra mondiale, una forte presenza di un passato storico travagliato, ancora presente in molti monumenti che ricordano episodi tragici della storia dell’umanità, il muro vede la sua presenza fisica, come reperto archeologico, in alcuni suoi angoli, e una capacità di coinvolgimento e di accoglienza tanto da darle la qualifica di capitale culturale europea.

Berlino non è solo capitale della cultura in generale ma anche di quella omosessuale. Nel 2009 questo riconoscimento gli viene attribuito da un articolo pubblicato su Repubblica, dove si contavano trecentomila, quasi un decimo degli abitanti della città nel suo complesso, i facenti parte di un’intera comunità che venivano registrati come attivi, fantasiosi e capaci di organizzarsi in diverse circostanze e associazioni, dal loro networking tra i partiti politici alla federazione di imprenditori, dalle società sportive ai gruppi di avvocati, fino ad arrivare a un circuito vivace e ricco di gallerie d’arte. Non manca in questo brillante e variopinto panorama arcobalenato quei locali che potrebbero essere resi disponibili a quella clientela turistica gaia che si riversa costantemente in questa città, quasi assorgendola a un punto di riferimento insostituibile, meta da cui occorre prima o poi passare.

Sono, queste, realtà esclusive ma non escludenti, ci raccontano diverse guide turistiche della città. I locali possono anche coprire tutto l’arco di un’intera giornata, dalla mattina con un’abbondante e dolce colazione alla caffetteria Anna Blume, oppure nelle diverse e caratteristiche caffetterie di Prenzlauer Berg, zona che è meno identificativa di un quartiere che può definirsi storicamente gay, per questo c’è la significativa Schönenberg, che ospita il monumento in memoria delle vittime dell’omocausto, ma che è comunque ospitale per la sua dinamicità e per la convergenza di culture che in essa si ritrovano. Vuoi comprare qualche souvenir? Non è un problema se decidi di assaporare gli articoli, spesso bizzarri, altre volte folcloristici, esposti nelle bancherelle del mercatino delle pulci, Mauerpark (“Wall Park”), dove ancora è presente un pezzo di muro, in memoria di un passato ormai superato, dove le divisioni tra un Ovest e un Est erano nette e intrise di tensioni tra popoli, che attraversa il parco e il mercatino stesso. Berlino non manca a darti le opportunità di sperimentare e inoltrarti in quelle zone edonistiche e di piacere carnale estremo che si possano provare. Tant’è che si usa dire che se Parigi è la città dell’amore, Berlino è quella della dissolutezza.

Lab.oratory, ricavato da un’ex centrale elettrica nel quartiere Friedrichshain, è il locale più trasgressivo che ci sia e che fa della lussuria la propria filosofia, riuscendo a dare risposte ai desideri più proibiti che ognuno di noi possa coltivare in sé.

Se durante il giorno il pieno centro pullula di gente e un formicolio instancabile di professionisti e consumatori si aggira per le strade di Mitte, il nome del quartiere, di sera questa parte della città si adagia in un riposo notturno, spostando la popolazione della notte berlinese nei quartieri limitrofi. Sono in questi quartieri che si possono trovare i locali della “perdizione” piacevole e coinvolgente: bar, caffè, cocktail bar, lounge bar, ristoranti e cruising possono offrire quei canali utili a potere indurre chi li frequenta ad abbandonare ogni idea di andare in albergo e dormire fino al mattino seguente. Le ore, in questi contesti, non si fanno mai piccole, ma diventano subito illuminate dal primo albeggiare. Schönenberg e Nolledorfplatz sono le zone che ospitano queste occasioni molto allettanti e, soprattutto, non nascoste, dato che ogni locale gay vede svettare fuori dalla porta la bandiera arcobaleno.

Un altro locale interessante risulta essere il GMF, soprattutto per un drink diurno o per interrompere la frenesia di una città sempre in movimento, con una spaziosa panoramica e vista che dall’ampia terrazza ben disposta e ben arredata ci proietta sulla grande torre della capitale, la torre della TV, struttura più alta della Germania. Arrivare a Berlino non è complicato né tanto meno oneroso, dato che ormai Lufthansa offre viaggi aerei dal modico prezzo e costo, così come è possibile con una certa facilità prenotare ottimi alberghi, dal sontuoso Hotel De Rome, sulla Bebelplatz, un crocevia tra Porta di Brandeburgo, il Reichstag e Museumsinsel, le zone dell’evasione totale, al più familiare e meno pretenzioso Pullman Berlin Schweizerhof, immerso nella zona dei grandi acquisti, i negozi di Kurfürstendamm (o Ku’damm in breve) e il KaDeWe, immenso magazzino, il più esteso d’Europa.

Si possono, altresì, avere applicazioni che permettono con una certa speditezza tramite l’iphone di velocizzare la procedura di check-in e di poter vedere il proprio aereo prenotato a soli 39 € per la sola andata. L’aeroporto di Berlino-Brandebrugo “Willy Brandt” aprirà i propri hangar per accogliere l’atterraggio del vostro aereo che dalle nuvole scenderà e atterrerà passando per un arcobaleno senza fine.

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