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Affamati di diritti al Pride 2015

milano pride week 2015

MilanoPride 2015 si prepara alla grande mobilitazione prevista per sabato 27 giugno: una vera e propria “parade” che concluderà la settimana, Pride Week, ricca di eventi e di iniziative, incontri e convegni in cui sarà interessante partecipare, organizzati da diverse associazioni e circoli lgbt presenti in città.

Il Comitato organizzatore non vuole lasciare nessuno escluso da questi appuntamenti e dalla manifestazione, tanto da aver lanciato un servizio che garantisce l’accessibilità sia durante il corteo sia durante i vari eventi, tramite la possibilità di disporre anche di traduzioni nel linguaggio internazionale dei segni, LIS. Un esercito di volontari potranno accompagnare le persone interessate nella sfilata del Pride attraverso percorsi più facili da percorrere e ottenere postazioni più comode per seguire gli interventi dal palco.

Chi è affamato di diritti potrà, così, vedere le proprie attese soddisfatte proprio sull’onda del Pride dello scorso anno, in cui si è parlato anche di diritti dei migranti: un mondo e una società che superi le discriminazioni e contrasti ogni forma di pregiudizio e di esclusione è un mondo dove, come dice il comunicato del comitato organizzatore, ci può essere un altro modo per “nutrire”. Chi volesse iscriversi per beneficiare del servizio o chi volesse diventare volontario trova le informazioni e le istruzioni sul sito ufficiale.

Quest’anno Milano è città che ospita Expo2015 e lo vuole fare assicurando un messggio forte per un impegno contro le discriminazioni omotransfobiche nei luoghi di lavoro: dopo un’immagine iniziale poco edificante con un convegno, organizzato dalla Regione Lombardia, sulla famiglia “tradizionale”, erroneamente considerata unica forma naturale, l’amministratore delegato EXPO2015, Giuseppe Sala ha firmato lo scorso 16 maggio la “Carta per le pari opportunità e l’uguaglianza sul lavoro” con UNAR (l’Ufficio Nazionale per la promozione della parità di trattamento e la rimozione delle discriminazioni) a fianco della vicesindaco Lucia De Cesari, alla presenza delle associazioni e dei circoli lgbt coinvolti nella proposta e nell’organizzazione del Pride. Questo segna un importante passaggio prima del prossimo Expo che si terrà negli Emirati Arabi nel 2020, paese ostile verso i diritti lgbt. Un flash mob ha aperto questa attesa, quella che ci vede impegnati per la Pride Week in una Milano che deve essere metropoli di condivisione e integrazione internazionale, domenica 17 maggio nella Giornata contro l’omotransfobia, davanti a Palazzo Reale, dal titolo evocativo hungry4humanrights.

La Carta d’intenti era stata promossa in Italia il 5 ottobre 2009 ed è una semplice dichiarazione rivolta ad aziende, datori di lavoro, professionisti e imprese impegnate a proporre una politica di gestione delle risorse umane inclusiva ed equa, rispettosa della dignità dell’uomo, a prescindere dal proprio orientamento o identità di genere.

 

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