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«All’improvviso si accende…», un reading su come vivere in modo più sereno l’invecchiamento anche nel mondo LGBT

In alcuni paesi il tema dell’invecchiamento all’interno del mondo gay, lesbico, bisessuale e transessuale sta prendendo sempre più piede sia perché numericamente si hanno sempre più persone che stanno invecchiando “visibili” (che vivono apertamente il proprio orientamento sessuale e identità di genere LGBT) ma anche perché nell’agenda politica di molte associazioni per i diritti omo, bi e transessuali, soprattutto nei paesi più avanzati dal punto di vista dei diritti (che quindi vedono finalmente oggi nuove priorità nella loro agenda), l’argomento sta diventando una priorità come in generale quello della protezione delle persone con doppio rischio di discriminazione all’interno della comunità LGBT (come ad esempio anche le persone con disabilità e i migranti). In Italia il tema sta cominciando ad avere visibilità negli ultimi anni grazie alla nascita di qualche progetto locale che prevede sportelli di primo contatto come a Roma e Torino e Bologna (in quest’ultimo attivo dal 2013 è attivo anche un gruppo di socializzazione).

Proprio dal gruppo emiliano è nata l’idea di sviluppare «All’improvviso si accende…» un progetto artistico che si occupa di sensibilizzare su questo argomento. Il progetto è nato da un un lungo processo di analisi dei bisogni e delle difficoltà del mondo senior lgbt anche grazie all’aiuto di un confronto con i e le partecipanti del gruppo di socializzazione di Bologna con una delle autrici e performer del reading, Gaia Chon, che con estrema attenzione ha cercato di cogliere le sfumature di differenza che esistono anche tra l’invecchiamento di uomini che si definiscono gay o donne che si dichiarano lesbiche.

Gaia, ci racconti com’è nata l’idea di questo reading?

Il reading nasce dall’esigenza sempre più forte ch c’è di parlare di queste tematiche all’interno della comunità LGBT. Sempre più persone stanno «diventando grandi»e al momento nel nostro paese non ci sono ancora leggi che tutelino coppie dal punto di vista affettivo ed economico. E da qui nascono tante domande, tanti dubbi e paure. Il reading nasce da una richiesta del gruppo senior LGBT di Bologna (un progetto del Cassero LGBT Center) che è stata poi sviluppata nel tempo con il supporto anche di chi vive già questo tipo di identità. Per senior noi definiamo in questo caso persone con più di 55 anni, ma se ci pensiamo dopo questa età c’è un mondo. Tra i sessantenni e gli ottantenni di oggi c’è un mondo, ci sono tante esperienze, speranze e perché no amori. Non è stato di certo semplice riunire tutte queste sfumature in un reading che non dura ore.

Non sei da sola sul palco, vero?

No oltre a me c’è un altro performer, un personaggio d’eccellenza che ha fatto un grande percorso di empowerment e che rende orgogliosa me e le altre persone che hanno scritto il reading. Abbiamo chiesto ai partecipanti dei gruppi senior in Emilia Romagna (all’epoca c’erano altri due gruppi a Rimini e Modena) se avessero avuto voglia di essere protagonisti sul palco, nello stesso reading che stavano creando. Questo non è stato facile perché oltre alla vergogna si è messo di mezzo il fenomeno visibilità. Molte persone che partecipano ai gruppi di socializzazione senior hanno problemi di totale visibilità, spesso perché sono persone con figli o che hanno avuto matrimoni eterosessuali alle spalle o persone non completamente dichiarate in casa, e questo è stato un forte ostacolo. Abbiamo trovato però Alfredo Colizzi (l’ex responsabile del gruppo senior di Modena) che è stata una rivelazione. Alle spalle poche basi di teatro e un forte accento campano che rende la sua parte ancora più simpatica e realista. Ogni prova, ogni replica Alfredo è migliorato diventando ormai un professionista. Un percorso che abbiamo fatto insieme, sia come gruppo senior ma anche come processo di sviluppo personale sia mio, che suo.

Oltre all’invecchiamento nel mondo LGBT di cosa si parla nel reading?

Il reading parla un po’ di tutti noi, divisi tra le paure del cambiamento fisico, tra amori persi e possibili ritorni e la paura di cambiare. Abbiamo cercato di renderlo il più possibile dinamico visto che comunque l’argomento non è uno dei più semplici e tra le persone è ancora purtroppo considerato qualcosa di “pesante”, qualcosa di cui non parlare ora ma a cui pensare quando e se ci si arriverà.

Quali sono i vostri prossimi appuntamenti?

Abbiamo fatto qualche giorno fa una replica a Modena e nel passato abbiamo portato in giro il reading in Emilia Romagna. Ci piacerebbe portare questo reading anche in altre parti d’Italia e magari portare l’argomento in manifestazioni importanti come possono essere pride o incontri di discussione dove cosi potrebbe nascere l’opportunità di parlare e sensibilizzare il pubblico ed in generale la comunità lgbt su queste tematiche.

Per qualsiasi informazione o richiesta ci potete contattare a over55lgbt@gmail.com

Grazie anche al lavoro di Alfredo e Gaia si sta cominciando sempre di più a parlare di questa tematica. L’obiettivo di chi si occupa di queste tematiche è anche quello di riuscire ad avvicinare al mondo dell’attivismo persone che per anni si sono sentite escluse non solo dall’offerta ludica del mondo LGBT ma anche dall’attivismo. Gaia Chon e Alfredo Colizzi nella loro piccola produzione ci sono riusciti, mettendo in gioco non solo loro stessi, ma anche le loro identità

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