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Arriva nelle sale «Tutto sua madre»

“Tutto sua madre”, esce in Italia la commedia francese di Gallienne

Arriva nelle sale italiane il 23 Gennaio uno dei film che ha fatto parlare critici e opinione pubblica al Festival di Cannes: Tutto sua madre.  E non solo parlare, ma anche ridere e divertire.

Tutto sua madre -  (LES GARÇONS ET GUILLAUME, A TABLE !

Les Garçons et Guillaume, à table!, titolo originale della pellicola, è stato presentato a Cannes con grande consenso del pubblico, e ha vinto la sezione “Quinzaine des réalisateurs”, oltre ad aver incassato oltre 7 milioni di euro in Francia.

È il regista stesso (regista, attore e sceneggiatore, per la precisione) Guillaume Gallienne a parlare della sua opera in parte autobiografica, raccontando come è nata l’idea del film:

«Guillaume, fin da bambino, viene considerato da tutti diverso da com’è. Il primo ricordo che ho di mia madre risale a quando avevo circa cinque anni. Chiamò me e i miei fratelli per cena e disse “Ragazzi e Guillaume, a tavola!”. L’ultima volta che le ho parlato al telefono, mi ha detto “Ti abbraccio, mia cara”. È chiaro da queste due frasi che ci sia un malinteso con tutti e soprattutto con sua madre che dura circa trent’anni, finché incontra quella che diventerà la seconda donna più importante della sua vita».

Tutto sua madre vuole raccontare con un taglio ironico e divertente le vicissitudine di un uomo che si interroga su se stesso, sulla sua sessualità e sui rapporti con le persone che lo circondano. «Volevo fare questo film perché ha una grande ricchezza emotiva e comica, tutto qui. Volevo riuscire a osservare me stesso e il mio percorso borghese con uno sguardo fantasioso, ludico, sensibile e condividere l’eleganza e l’inverosimile enormità di questo cambiamento» spiega il regista.

“Tutto sua madre”, esce in Italia la commedia francese di Gallienne

Tutto sua madre arriva sul grande schermo dopo essere già stato nei teatri francesi, anche se la sfida del cinema punta tutto sulla comicità e l’ottima interpretazione di Gallienne stesso, che parlando del proprio passato da attore (e non solo) dice: «Ho fatto di tutto per essere una donna… E quale modello migliore di mia madre? Così ho cominciato a giocare, a imitarla. Non sono diventato effeminato, ma femminile, mi sono appropriato di lei. E in seguito, di tutti i personaggi femminili che mi attiravano. E quindi, per forza di cose, mi hanno attaccato un’etichetta addosso, della quale mi sono circondato voluttuosamente per anni, prendendomi il rischio di esplorarne tutte le sfumature. Fino ad abbandonarla, infine, e distaccarmene quanto basta per raccontarmi». Ad affiancarlo anche altri grandi attori, tra cui André Marcon, Françoise Fabian e Nanou Garcia e con la partecipazione amichevole di Diane Kruger e Reda Kateb.