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Canada: l’accademia militare sceglie un’alzabandiera rainbow

Issa la bandiera, chiama a raccolta i commilitoni, suona l’inno nazionale: un copione, è questo, già visto. Nell’ambiente di un’accademia militare quale la CFB Edmonton di Alberta qualcosa ha variato dal programma: a essere issata e salutata è stata la bandiera rainbow, quella rappresentativa della comunità lgbt. Il tutto è avvenuto in occasione del Gay Pride di Alberta, nella terra della “foglia d’acero”.

Bandiera gay issata in un'accademia militare canadese durante il Gay Pride

 

La tromba suona e squilla frastornando l’intero reggimento, annoiato e indolente, che deve prepararsi velocemente per poter, poi, arrecarsi sotto la bandiera che, issata, si ergerà salutando il nuovo giorno, di certo non all’insegna della pace.

Un originale alzabandiera, invece, si è avuto in Canada, all’accademia militare CFB Edmonton di Alberta: al posto della bandiera nazionale a essere issata è stata la bandiera rainbow.

Nessuno scherzo fatto da qualche buontempone: tutto è stato coordinato, organizzato e concesso dalla Canadian Forces Base Edmonton, su proposta del maresciallo John McDougall, 47 anni, omosessuale dichiarato, dal 1992 nell’esercito canadese sono ammessi soldati che abbiano fatto coming out, anticipando quel passaggio appena compiuto negli USA con l’abolizione, per volontà della presidenza Obama, dell’odiosa disposizione don’t ask, don’t tell, tolleranza a patto che non ci si dichiarasse.

Lo stesso maresciallo si è detto stupito dell’ammissione senza colpo ferire, occasione di dirlo, della sua idea da parte del distretto di competenza: in occasione del gay pride cittadino la bandiera arcobaleno è, così, svettata sui tetti dell’accademia militare, con tanto di cerimonia alla presenza di ufficiali, soldati, esponenti delle istituzioni, della società civile e, infine, della comunità lgbt locale.

La bandiera, ideata dall’artista Gilbert Baker a San Francisco in occasione del gay pride della sua città, il 25 giugno 1978, sistemata attraverso sette strisce colorate, ognuna delle quali rappresentavano un elemento della simbologia new age. La bandiera fu, decurtata del colore rosa perchè introvabile nelle mercerie della capitale dei diritti delle persone lgbt statunitense, portata in corteo in quella grande e oceanica manifestazione per rivendicare l’assassinio brutale ed efferato di Harvey Milk, il 27 novembre 1978.

Ai tempi chi mai avrebbe pensato che la stessa bandiera potesse essere issata sul pennone di un’accademia. E non lo avrebbe scommesso neppure colui che lo ha proposto, il maresciallo McDougall che ha confessato di aver ipotizzato un diniego sotto forma di scadenza dei tempi di presentazione. La lettera che è giunta dal Canadian Forces Base Edmonton è, invece, stato un assenso. Il fatto segna un precedente che potrebbe contaminare anche altre accademie.

Di passi nella terra delle foglie d’acero sono stati compiuti, tanto che lo stesso McDougall ha potuto dire come fosse impossibile ai tempi del suo arruolamento poter pensare a un avvenimento simile, dato che doveva tacere il suo orientamento. I colori che meglio potrebbero riassumere quanto avvenuto, posti nella bandiera rainbow, sono il rosso, la vita, ossia il diritto di esistere come persona, a prescindere dal proprio orientamento sessuale, e il blu, serenità, ossia poter liberamente esprimere la propria natura senza dover vivere nel timore di essere perseguitati.

E se l’assassinio di Harvey Milk comportò un aumento della richiesta della mitica bandiera arcobaleno, oggi tra gli acquirenti potrebbero esserci anche le accademie militari: almeno in Canada per ora.

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