Capi della polizia di fronte a una sfida legale sulle linee guida transgender per le perquisizioni del corpo

12 Giugno 2026

Capi della polizia di fronte a una sfida legale sulle linee guida transgender per le perquisizioni del corpo

I capi della polizia affrontano una sfida legale sulle linee guida relative ai diritti delle persone trans (Immagine: stock image di Matthew Horwood/Getty Images)

I capi della polizia e la British Transport Police sono chiamati ad affrontare una sfida legale dinanzi all’Alta Corte riguardo una guida concepita per proteggere i diritti sia dei detenuti transgender sia degli ufficiali di polizia in servizio, con il caso previsto per iniziare il 16 giugno.

L’azione legale contesta la guida del National Police Chiefs’ Council (NPCC) sulle perquisizioni, che indica: se una persona la cui identità di genere vissuta non corrisponde al sesso biologico esprime la preferenza di essere perquisita da un ufficiale del proprio genere vissuto, si farà il possibile per individuare un ufficiale appropriato per condurre la perquisizione.

La guida prevede anche che le ufficiali di sesso femminile possono rifiutarsi di condurre una perquisizione intima di una detenuta donna trans.

Sex Matters, l’organizzazione benefica per i diritti delle donne che ha presentato il caso, sostiene che, nella pratica, le ufficiali femminili sentono di non poter rinunciare, temendo ripercussioni di carriera. L’associazione afferma che ciò costituisce discriminazione e molestie.

Le memorie legali presentate nel caso includono preoccupazioni di alcune ufficiali di polizia femminili in servizio, non identificate. I documenti affermano: «Hanno timori riguardo a detenuti maschi predatori e a richieste di perquisizioni mosse per motivi sessuali e allo sfruttamento delle ufficiali femminili».

Cosa valuterà l’Alta Corte

Un caso sarà discusso dall’Alta Corte (Alta Corte – Courts and Tribunals Judiciary)

L’udienza è prevista per iniziare il 16 giugno all’Alta Corte.

Si ritiene che la guida sulle perquisizioni sia stata modificata nel 2025 a seguito della sentenza della Corte Suprema.

Il NPCC ha dichiarato che la guida «è stata sviluppata dopo un processo accurato in risposta alla sentenza della Corte Suprema dello scorso anno» e che è «esplicito nel dire che gli ufficiali non subiranno danni di carriera per rifiutarsi di effettuare una perquisizione». Un portavoce ha aggiunto: «Esposeremo la nostra posizione in tribunale e guardiamo con fiducia alla decisione del tribunale nelle prossime settimane.»

Contesto sulle linee guida NPCC per le perquisizioni

Il NPCC è un organismo di coordinamento della polizia del Regno Unito che emette linee guida e posizioni, ma non dirige operativamente le forze.

Le politiche di perquisizione della polizia nel Regno Unito sono state ripetutamente messe in discussione in contesti di dibattito sui diritti basati sul sesso, sull’inclusione delle persone trans e sulla tutela nelle custodie, includendo l’esame delle linee guida del National Police Chiefs’ Council (NPCC).

Il caso rientra inoltre nel dibattito più ampio su come le forze applicano le politiche post-sentenza nei contesti di custodia, inclusa la British Transport Police.

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