Collaborazione Tim Hortons e Harry Potter provoca boicottaggi dalla comunità LGBTQ+

30 Luglio 2026

Collaborazione Tim Hortons e Harry Potter provoca boicottaggi dalla comunità LGBTQ+

Tim Hortons è oggetto di una critica diffusa dopo aver annunciato una nuova collaborazione Harry Potter lunedì (27 luglio), con sostenitori LGBTQ+ e clienti che sostengono che la promozione sostenga indirettamente l’autrice JK Rowling, i cui anni di dichiarazioni pubbliche sulle persone transgender l’hanno resa una figura controversa nella cultura pop.

La campagna, che verrà lanciata il 12 agosto, celebra il 25° anniversario del primo film di Harry Potter, con bevande a tema, merchandising, confezioni da collezione, serate di trivia e la possibilità di vincere un viaggio a Londra.

Tim Hortons ha descritto la partnership con Warner Bros. Discovery Global Consumer Products come una celebrazione di una storia iconica che avrebbe “portato un po’ di magia” nelle abitudini quotidiane dei clienti. Ma per molti, l’annuncio ha suscitato critiche.

L’organizzazione canadese di difesa dei diritti LGBTQ+ Egale Canada ha condannato la partnership in una dichiarazione online il 28 luglio, sostenendo che un marchio così strettamente associato al Canada dovrebbe riflettere l’impegno del paese per la diversità e l’inclusione. In una dichiarazione, l’organizzazione ha affermato che la collaborazione promuove “un marchio associato a una persona il cui attivismo pubblico ha contribuito a narrazioni anti-trans e al rollback dei diritti trans nel mondo”.

Sulle piattaforme online, le critiche si sono diffuse rapidamente, con alcuni clienti che chiedevano un boicottaggio.

La reazione negativa è arrivata anche da persone legate personalmente all’azienda. Una dipendente di Tim Hortons che si è dichiarata transgender ha scritto su Threads che la partnership stava “facendo del male attivamente” al personale trans, mentre un altro cliente ha detto di essere “con il cuore spezzato” nel vedere la promozione.

L’autrice e attivista per i diritti umani Rowan Jetté Knox ha definito la campagna “quasi anti-canadese” sul suo account Threads, sostenendo che Rowling sia diventata nota tanto per i suoi pensieri sulle persone trans quanto per i libri che l’hanno resa famosa in primo luogo.

Sebbene Rowling rigetti l’accusa di essere “anti-trans” e sostenga di difendere i diritti delle donne, ha ripetutamente espresso convinzioni secondo cui le donne transgender non sono donne e ha usato la propria ricchezza per sostenere iniziative legali incentrate sulla protezione del “sesso biologico”.

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