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Dal web sorge Vergine d’Orecchie

Si fa spazio una nuova comunicazione nel campo mediatico, interattivo e cibernauta. Vergine d’Orecchie ci allieta con le spassose sue performance e suoi interventi, che mettono in un’ottica tragicomica e paradossale alcune scene quotidiane e tendenze culturali del mondo Lgbt, nostrano e contemporaneo.

vergine d'orecchie

Il nome è abbastanza particolare e desta le nostre più pruriginose attenzioni: si affronta già da questa presentazione il carattere allegro e scanzonato attraverso il quale il nostro protagonista si presenta alla nostra comunità, ormai, come dice lo stesso ideatore, abituatasi a essere violata nella propria verginità anche in quei punti dove questa, sovente, rimane: le orecchie, appunto. I canali youtube, una pagina su Facebook, Twitter, definito “uccello della vergine” e instagram si sintonizzano sulle frequenze della vergine d’orecchie, quasi all’unisono, niente da invidiare alle dirette a televisioni unificate. L’impatto, sicuramente, sarà più immediato e devastante, tra risate, sorprendenti dichiarazioni, attese di colpi scena, che porteranno, certamente, esilaranti divertissement ai nostri pomeriggi, serate, giornate intere.

All’autore dei numerosi video, ormai parti integranti di un canale tutto suo, piace molto giocare sull’ironia e sull’autoironia, schernendosi e trovando un lato più leggero e comico anche in quelle situazioni piuttosto difficili della vita comune di tante persone Lgbt. Queste sono le persone che la Vergine d’Orecchie trova in chat, nelle community, nei social network, confrontandosi e parlando delle diverse esperienze di vita, dei punti di vista, delle aspettative di ciascuno. Questo è quel “brodo di cottura”, da cui l’autore attinge per avere delle idee e delle ispirazioni sulle tante vicende e storie che, poi, puntualmente, propone attraverso i suoi canali e i propri profili, aperti dallo stesso nei diversi spazi, offerti dal progresso tecnologico della nostra era virtuale, magari poco virtuosa, ma di certo ponte di comunicazione senza barriere.

La Vergine D'OrecchieL’autore avrebbe nel cassetto diversi obiettivi, magari sfondare nel mondo dell’intrattenimento: lui che voleva fare l’attore, e che si è industriato ad aprire un canale youtube dove poter liberamente esibirsi nei suoi viaggi nel paradosso e nella comicità; lui che voleva fare il cantante, e ha aperto un canale dove proporre i propri testi e le proprie performance, sempre divertenti e brillanti; lui che voleva diventare famoso, ma che sta mettendocela tutta per sfondare nel “pantheon” futuro delle celebrità. Non vuole sapere quel che gli serberà il futuro, lasciando calare l’affascinante alone del mistero, la nostra vergine d’orecchie, attendendo di ascoltarla nelle sue prossime esibizioni e vederla nelle sue prossime performance: non possiamo che connetterci al suo sito per rimanere aggiornati della strabiliante carriera della nostra amata Vergine d’Orecchie.

Gayday2 ha aperto una rubrica, irriverente possiamo definirla, in onda dalle “50 sfumature di vergine”: sfumature che non esiteranno a evidenziare la propria coloritura e vivacità.

Abbiamo fatto alcune domande alla Vergine d’Orecchie, molto disponibile e, come sempre, esilarante e intensa nelle risposte.

Chi è e come nasce Vergine D’Orecchie?

intervista alla vergine d'orecchieLa Vergine D’Orecchie sono io, un pirlone conclamato in stadio avanzato di decomposizione cerebrale che fa video scemi, produce cretinate e si diverte a vivere una vita virtualmente reale. Non so cosa voglia dire tutto questo, ma sono certo che un giorno qualcuno vorrà trovargli un senso al quale non ho mai neanche lontanamente pensato come per i film d’autore! Come nasce… In realtà la Vergine è sempre stata e sempre sarà. Un giorno di noia assoluta mi sono messo a giocare con gli atomi e ho creato l’universo. Poi ho fatto il madornale errore di assumere Dio come assistente per farmi una vacanza e quello s’è fatto prendere la mano e ha incasinato tutto! Solo perchè aveva manie autocelebrative e voleva avere più followers di me… Adesso sto cercando disperatamente di riconquistare il cosmo per ricostruirlo a mia immagine e somiglianza, ma non è facile con tutto il fans club che s’è creato.

E questa è la favoletta precotta che fa capire subito quanto malata può essere la mia mente. La vera storia è assai meno divertente.

La verità è che il nome è nato molto tempo prima che cominciassi la mia carriera di SocialVideoPirlone: due anni e mezzo fa, quando ancora gestivo un blog personale, conobbi un altro blogger che mi propose di iniziare un podcast unendo le nostre idee. Per distinguerci da quelli gestiti più che altro da grandi emittenti radiofoniche, cercammo qualcosa che potesse ispirare simpatia e curiosità a prima vista. Entrambi concordammo che doveva essere qualcosa che richiamasse subito l’idea di omosessualità e ricordo di aver pensato alla mia visita militare: sai quando si scherza sulla domanda del test psicologico “Vorresti fare il fioraio?” e che se rispondi “SI” vieni subito etichettato come gay? Ecco, ricordo di averla letta e di aver risposto con estremo orgoglio SI con un bel fiorellino al posto del puntino sulla I (giuro, non sto scherzando!). Così nacque spontanea l’associazione GAY = GIARDINO. E subito dopo il mio cervelletto in fiore fece questi rapidi passaggi:

– Il giardino (di chi?)

– delle vergini suicide (see, lallero… siamo gay, cosa abbiamo noi di vergine? Manco le orecchie!)

– (aspetta, ma è un podcast! Quindi ci ascoltano… CON LE ORECCHIE!)

– Il giardino delle vergini d’orecchie!

Tutto questo mentre ero seduto sul cesso. Si sa, il bagno è un mirabolante pensatoio. E questa è la storia del nome.

Poi vabbè ho proseguito da solo questo percorso per diversi motivi e alla fine il nome si è involuto in una personalità al singolare. Col tempo infine il giardino si è seccato visto che tutti quanti mi chiamano solo Vergine e adesso il nome è questo. Vergine D’Orecchie. E ne vado troppo fiero. Anche e soprattutto perchè da quando ho proseguito da solo ho iniziato ad avere tantissimi Pisellini e Vaginelle che mi seguono assiduamente e che ringrazio sempre uno per uno (e lo faccio, rispondo sempre a tutti quanti a qualsiasi ora del giorno!!!), mi sono ritrovato a fare tantissime serate con Paolo Tuci sia a Milano che in giro per l’Italia (sono anche stato il suo corista per il suo nuovo album A90 uscito neanche un mesetto fa), collaboro con Radio Gayday2 dove faccio una rubrica superscemissima ogni settimana che mi sta facendo scoprire il misterioso ed affascinante mondo radiofonico… Insomma, come si fa a non essere fieri di avere ancora un orifizio vergine!?

Come scrivi e come prepari i testi, tra il paradosso e il comico, anche fortemente autoironico, che vai a proporre come storie di vita quotidiana LGBT?

Tutto nasce fondamentalmente da me, dalla mia vita, dalle storie che mi raccontano gli amici, da quello che vedo. Forse ho davvero qualcosa che non va nel cervello (sempre se ne ho uno!) perchè quando le persone mi parlano, quando passeggio per la città, qualunque cosa mi accada io vedo sempre qualcosa di estremamente comico in tutto. E non devo far altro che trascrivere i miei pensieri. Cerco sempre di mostrare quello che la mia testolina scema vede, anche se dopo per arrivare anche agli altri devo comunque cercare un linguaggio visivo che possa essere compreso da tutti altrimenti diventa solo una gran pippona mentale tutta per me! Non sempre riesco in questa impresa, io non sono uno scrittore nè tantomeno un regista. Sto improvvisando cercando di divertirmi e basta. Pensa che i miei primi video neanche li scrivevo, mi registravo con il mio cellulare appoggiato su un tubo di scottex e parlavo a vanvera di quello che mi passava per la mente. Solo dopo ho iniziato a scrivere dei testi che potessero aiutarmi a creare storie e personaggi basati sulla mia vita. Adesso sto provando a fare parodie di altri video per sperimentare nuove cose, anche perchè proprio non ci riesco a guardare le cose solo per quello che sono, mi viene spontaneo guardare tutto sotto un’altro punto di vista! Forse sono totalmente pazzo, chi lo sa!?

Che cosa una risata può dare e fare per cambiare culturalmente un Paese dove ancora persistono pregiudizi nei confronti della dignità delle persone LGBT?

Beh può fare tutto! Vedi, molto spesso mi capita di incontrare gente che ha così tanti pensieri per la testa da non riuscire più a sognare, ad immaginare… Glielo leggi negli occhi: non sanno più sorridere. Oggigiorno i gay odiano gli omofobi, la chiesa ce l’ha con i bambini, Putin odia il mondo, Lady Gaga ce l’ha con Katy Perry, Beyoncè ce l’ha con Solange che ce l’ha con Jay-Z che ce l’ha con Hallo Kitty… Insomma, tutti odiano tutti! E tutti quelli che odiano si preoccupano di odiare sempre un po’ di più chi li odia. Quindi sono tutti incazzati e preoccupati, quasi neessuno perde tempo a sorridere.

Credo fortemente che con un po’ di ironia e di autoironia da parte sia degli omofobi che del popolo LGBT tutti i problemi si risolverebbero molto più facilmente. Certo mi rendo conto che sia utopistico e ingenuo pensarla così, ma non è forse più facile farsi una risata anche nelle situazioni peggiori? In fondo i veri problemi sono altri. Con i miei video provo semplicemente a far ridere un po’, soprattutto sul nostro mondo che a volte è così dannatamente comico! Quando poi riesco a far ridere un etero allora mi sento realizzato perchè quella persona sicuramente vedrà le cose in modo diverso e certamente un giorno ci penserà due volte prima di avere un pensiero omofobo. Ma anziché abbattermi o prendermela con qualcuno, preferisco ridere e tirare avanti. E non potendo fare di più, provo a condividere questa leggerezza anche con chi mi circonda. Certo, non sono un precursore della comicità nel campo gay: Vladimir Luxuria (che ho avuto il piacere e l’onore di incontrare pochissimo tempo fa al TGLFF) ha la superba capacità di rendere divertente anche il suo fermo a Sochi, permettendoti di capire la gravità della situazione russa facendoti ridere a crepapelle. Carlo Gabardini poi è un genio e i suoi ultimi video sono un’ispirazione a 794°. I ragazzi di Radio Gayday2 (Marco Consiglio e Giuseppe Boncristiano, che stimo immensamente) sono anni che portano avanti un programma radiofonico ironico e irriverente, trattando comunque anche temi molto seri e profondi e riuscendo ad avere un seguito molto vasto, dal ragazzino che sta scoprendo la sua sessualità alla mamma che si ritaglia due ore del suo tempo per capire di più il mondo gay fino ad arrivare all’eterone convinto che si diverte semplicemente e impara a scoprire una realtà non sua. Ma ho appena iniziato, imparerò e cercherò di migliorarmi. Sicuramente non mi fermerò!

 

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