Diamanti e gli insulti omofobi a Borriello

Diamanti ha insultato Borriello con frasi omofobe

L’omosessualità continua ad essere una patata bollente per il mondo del calcio. Sebbene l’anno scorso il ct della Nazionale, Cesare Prandelli, abbia lanciato diversi messaggi favorevoli al coming out dei calciatori, l’omosessualità è ancora vissuta come un tabù difficile da sradicare.

Diamanti ha insultato Borriello con frasi omofobe

Così, durante una delle partite dell’ultima giornata di campionato, per la precisione Bologna – Genoa, accade l’episodio spiacevole che certamente farà discutere nei prossimi giorni: al 33° minuto c’è un piccolo scontro sul campo, un accenno di rissa che vede coinvolti due dei giocatori più importanti delle due squadre, Alino Diamanti e Marco Borriello.

Il battibecco si fa sempre più intenso, a tal punto che l’arbitro è costretto a intervenire, ammonendo i due giocatori coinvolti in questa piccola rissa. Ma mentre tornano verso centrocampo, i due continuano a pizzicarsi a suon di parole. E Diamanti, a giudicare dal labiale catturato dalle telecamere, sembra dire a Borriello: “Ma vai, gioca” e per tre volte “Finocchio di merda“.

Frasi che colpiscono come la lama di un coltello e che dimostrano ancora di più che il calcio non è pronto ad accogliere l’omosessualità, considerando che il “frocio” viene visto ancora come un misero oggetto da insultare a proprio piacimento, senza rispetto per la propria sessualità. Poco importa se Borriello lo sia davvero (come dicono alcune voci pazze che circolano in Rete) oppure no: è l’ultimo dei problemi. Quel che conta è che ancora una volta i gay sono oggetto di scherno, con l’aggravante di trovarsi in un mondo, quello dello sport, che dovrebbe insegnare, al contrario, i valori del rispetto verso l’avversario e della correttezza, in qualunque circostanza.

I riflettori si sono subito accesi su Prandelli, considerando che i giocatori sono adesso in raduno a Coverciano. Per il momento, il ct della Nazionale ha deciso di prendere tempo e di non punire Diamanti per questo gesto di bassa statura. Ma di certo, la brutta figura l’ha fatta, verso il suo allenatore, verso i compagni di squadra, ma soprattutto verso la comunità gay.

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