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Due nemici del sesso anale: emorroidi e ragadi anali

Avete mai fatto sesso anale e provato un dolore molto forte? Avete mai pensato che si potesse trattare di ragadi o emorroidi?
Purtroppo spesso c’è molta confusione su questi argomenti e la voglia di parlarne liberamente con gli altri non è tanta. Cerchiamo di fare chiarezza su cosa siano questi due problemi fisici e su come continuare ad avere una buona sessualità se ne si è affetti.

Il termine emorroide spesso viene connesso ad una patologia ma è in realtà è una parte anatomica del corpo. Si tratta di cuscinetti di carne che ospitano una ricca vascolarizzazione e che si trovano alla fine del canale anale con l’obiettivo di chiuderlo completamente nella parte inferiore nel retto, contribuendo così alla continenza fecale. La patologia riguardanti le emorroidi esistono e vengono riconosciute dai medici quando si ha uno sfiancamento delle pareti vasali del plesso emorroidario, che portano ai caratteristici dolorosi sintomi.

I rapporti anali anche se frequenti non sono causa di emorroidi ma possono però peggiorare una situazione di patologia già presente nella zona anale.
Ovviamente questo vale sia per eterosessuali che per omosessuali e per questo motivo, anche la scienza lo conferma, non c’è una maggiore incidenza di patologie connesse alle emorroidi nella popolazione MSM (uomini che hanno rapporti sessuali con altri uomini) come in reatlà in passato si credeva.

La patologia emorroidaria, che può essere di I, II e III grado, si presenta tramite dolore, prurito e possibile perdita di sangue (non sempre però la perdita di sangue è connesso a questa patologia e per questo motivo in tal caso si consigliano esami più specifici per verificare l’assenza di patologie più gravi).

Ricordatevi che avere rapporti sessuali anali con una patologia legata all’emorroidi (dipende ovviamente da gravità e posizione) non è impossibile ma bisogna però imporre l’utilizzo di preservativo per evitare il contatto con possibili perdite di sangue e una adeguata lubrificazione, anche se può essere ad ogni modo molto doloroso.

Fortunatamente al giorno d’oggi esistono oltre medicinali consigliati dal medico, interventi chirurgici che possono aiutare chi è affetto da patologia emorroidaria.

Spesso se si ha questo tipo di malattia connesso al prolasso anale il più delle volte il metodo chirurgico utilizzato sarà la Tecnica Longo che però impedisce spesso rapporti anali poiché nella zona coincolta saranno inserito dei microclip al titanio (con l’utilizzo di una suturatrice circolare, stapler) che rimangono all’interno per quasi sei mesi e che possono rendere il rapporto molto doloroso e creare lesioni al partner insertivo.

Altro metodo chirurgico è la Dearterializzazione Emoroidaria Doppler con laser (tecnica HELP) che ha los copo di ridurre il flusso di sangue ai plessi venosi emorroidari (principale causa di questa patologia) tramite la chiusura con il laser dei rami terminali delle arterie emorroidarie superiori (intervento senza anestesia della durata di circa 7-20 minuti).

I rapporti sessuali anali dopo questo intervento posso essere ripresi dopo circa 15/20 giorni.

Ancora più dolorose possono essere le ragadi anali, problema che può essere cronico portate da piccole ulcere longitudinali o vere e proprie ulcere che si formano nel rivestimento cutaneo del canale anale. Il dolore è molto più forte rispetto a quello delle emorroidi e crea anche maggiori problemi nell’evacuazione.
Questa patologia è portata può essere portata da difficoltà di evacuazione, feci dure e asciutte ma anche dallo stress, causa da tenere in considerazione che può portare ad una eccessiva contrazione dello sfintere anale.

In questo caso è molto importante intervenire sull’igiene, lubrificando sempre l’ano durante le evacuazioni, tenere la zona anale sempre pulita e asciutta e non usare troppa carta igienica.

Sarebbe anche necessario utilizzare soluzione fisiologica 2/3 volte al giorno per circa 10 minuti oltre che migliorare la propria alimentazione mangiando maggiori quantitativi di frutta e verdura ed in generale più fibre. Il sesso anale in presenza di ragadi non è impossibile ma sicuramente più doloroso che in presenza di patologia emorroidaria.

Se si vuole ad ogni modo intraprendere un rapporto importante è l’utilizzo di lubrificanti e di preservativi per evitare possibili contatti non sicuri, poiché in queste situazioni aumentano le possibilità di contagio riguardanti HIV e malattie a trasmissione sessuale in generale. Anche in questo caso l’intervento chirurgico può essere un’opportunità importante.

Il medico generico e uno specialista in questo caso può essere il vostro migliore amico anche in caso di una patologia non grave per indirizzarvi al meglio verso medicinali o verso la chirurgia.

Dolori al retto e durante la defecazione sono sintomi importanti da non sottovalutare e la cura faidatè come veniva fatto in passato tramite l’assunzione di purghe e mangiare prugne in caso si problemi di defecazione possono essere ancora più pericolose se non consigliate da medici che hanno valutato precedentemente la situazione.

Una visita da un medico può essere imbarazzante ma può essere ancora più imbarazzante provare dolore durante un rapporto o dover spiegare la situazione ad un possibile partner

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