Essere il compagno di un uomo che ha figli

Succede di rado, ma succede. Non ci sono solo uomini gay sposati con donne che vivono vite parallele rimorchiando partners dello stesso sesso ovunque capiti, frustrati per la loro insoddisfazione sessuale. Ogni tanto, qualcuno trova il coraggio di mollare tutto. In genere chi lo fa è una persona affermata nel lavoro, stimata, il cui coming out non porta alcuna conseguenza.

L’uomo che si è lasciato alle spalle un matrimonio o una convivenza solitamente è un “giovane”. Non importa che età abbia, può essere anche maturo, ma si butterà nella storia seguente con entusiasmo e passione. Può però capitare che questo uomo meraviglioso si porti dietro un retaggio della relazione precedente: i figli.

Non è semplice vivere un legame con una persona che ha dei figli. Per quanto egli li abbia concepiti quasi meccanicamente, è comunque un padre ed essi vengono sempre prima di ogni altra cosa. Perciò, è bene evitare di indirizzare la gelosia verso di loro, si è destinati a soccombere.

I bambini in età scolare sono molto più aperti degli adulti. Se vedono il padre felice, sereno, soddisfatto, istintivamente accetteranno quella nuova presenza accanto a lui. Ci vorrà un po’, ma poi sembrerà loro normale uscire con mamma e il suo nuovo amico o con papa e il suo nuovo amico!

Più complesso è il caso degli adolescenti, che già passano un’età difficile. Con loro non si deve forzare la situazione, è meglio che all’inizio si venga presentati come semplici colleghi o compagni di uscite. Ci si deve prima guadagnare la fiducia del teenager, magari mostrandosi interessati a suoi hobby, e lasciare che capisca da solo, dandogli anche il tempo per smaltire la naturale avversione.

Il problema non è tanto che i figli ci siano, ma in che modo sono stati cresciuti. Se sono abbastanza forti da superare le critiche e le battute dei coetanei, alla fine si faranno quasi un vanto di appartenere a una tanto particolare famiglia allargata!

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