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Feticismo dei piedi

Il sesso può essere vissuto in vari modi, ha mille sfaccettature, proprio come l’amore, tutte rispettabili fin quando non cadono nella perversione e diventano qualcosa di davvero patologico. Oggi parleremo di “feticismo” lontani da qualsiasi intento di voler offendere chi ha questa passione e chi lo pratica abitualmente.

Feticismo dei piedi

Di “feticismo” ne parlò per primo Alfred Binetti, un noto psicologo francese, che suddivise questa pratica in due filoni: “amore spirituale”, cioè ossessione nei confronti di qualcosa di ideale, di non materiale, come un comportamento o una classe sociale e “amore plastico”, cioè ossessione nei confronti di un oggetto o di una parte del corpo. In questa accezione il feticismo veniva vissuto come una ossessione molto vicina alla devozione; significato che ci porta ad un concetto religioso, dal quale deriva etimologicamente il termine “feticismo”: il “feticcio”, infatti, è qualsiasi oggetto che, secondo alcune religioni indigene africane, incarna la figura di Dio. Il primo a considerare il feticismo come un qualcosa di “normale” , facente parte del normale rapporto sessuale tra due persone, fu Freud che nel primo volume dei “Tre saggi sulla sessualità” si espresse in merito al feticismo in questo modo:

“Un certo grado di feticismo è abitualmente presente nell’amore normale, specialmente in quei suoi periodi nei quali lo scopo sessuale normale non sembra raggiungibile o la sua realizzazione non sembra vicina”

feticismoAggiunge, però, che la situazione diviene patologica nel momento in cui il “feticcio” (piede, gambe o qualsiasi altra parte del corpo)  si sostituisce completamente al coito. E’ questo, per molti studiosi, il limite tra “feticismo” e “perversione” soprattutto nel momento in cui il feticcio non è più una parte del corpo, un qualcosa da considerarsi “pulito”, ma diviene altro, come indumenti, scarpe, calze. In tal caso, spesso, il partner ha il desiderio di annusare, pulire, leccare l’indumento dell’altro.

La forma più diffusa di feticismo è l’adorazione del piede. A qualcuno verrebbe da dire: “ Ma quel qualcuno che c’ha creato, c’ha donato degli strumenti specifici da adorare”,  ma ogni forma di adorazione necessita di rispetto. Di certo, la maggior parte delle volte i piedi maschili non sono un bel vedere: Luciana Littizzetto, nell’ultimo Sanremo, li ha paragonati ad “armi di distruzione di massa”; ma viene, quasi spontaneamente , una riflessione: il piede è la parte del corpo col quale camminiamo, tocchiamo terra, la parte che regge tutto il peso del nostro corpo nell’arco della giornata; un atto feticista presuppone fiducia, amore e rispetto perché è un concedersi totale all’altro; come fanno coloro che chiedono a chiunque su siti come Gay Romeo un incontro a base di feticismo? Sarà in questo caso “perversione”? A voi le riflessioni

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