FIFA conferma che le bandiere arcobaleno possono sventolare nell’incontro Egitto contro Iran al Mondiale Pride

27 Giugno 2026

FIFA conferma che le bandiere arcobaleno possono sventolare nell'incontro Egitto contro Iran al Mondiale Pride

Stadio di Seattle (Immagine: Getty Images)

La FIFA ha confermato che le bandiere arcobaleno saranno ammesse all’interno dello stadio durante la partita Egitto contro Iran, nel Mondiale 2026 a Seattle, nonostante le obiezioni di entrambi i paesi agli eventi a tema Pride intorno al match.

L’incontro del Gruppo G, che avrà inizio alle 4:00 ora britannica di sabato 27 giugno, è stato designato come una “Partita della Pride” dal comitato organizzatore locale di Seattle per coincidere con il weekend annuale della Pride della città. Sia l’Iran che l’Egitto hanno presentato reclami a FIFA riguardo agli eventi LGBTQ+ che si svolgono attorno alla partita e hanno chiesto che vengano cancellati.

In una dichiarazione (secondo The Guardian), la FIFA ha affermato: «Le dichiarazioni generali sui diritti umani, comprese le bandiere arcobaleno e altre bandiere che rappresentano l’orientamento sessuale e l’identità di genere, sono consentite ai sensi del Codice di Condotta dello Stadio della FIFA World Cup 2026 e possono essere esposte negli stadi».

Hana Tadesse, portavoce del comitato organizzatore della Coppa del Mondo di Seattle, ha dichiarato che la FIFA considera la bandiera arcobaleno come una dichiarazione dei diritti umani, quindi ai tifosi è consentito esibirla nello stadio.

Perché l’etichetta di Seattle “Pride Match” ha suscitato una forte reazione

La sfida è stata designata come la “Pride Match” di Seattle nel dicembre 2025, prima che l’abbinamento tra Egitto e Iran emergesse dal sorteggio.

A gennaio 2026, il presidente della FIFA, Gianni Infantino, ha cercato di prendere le distanze dal marchio del torneo, affermando: «In primo luogo devo chiarire che non ci sarà alcuna “Pride Match” al Mondiale», aggiungendo: «Ci sarà una partita della FIFA World Cup a Seattle, e nello stesso giorno si svolgeranno eventi organizzati da organizzazioni esterne in città. Ma questo non ha nulla a che vedere con la partita in sé».

La FIFA gestisce il calcio internazionale e organizza la Coppa del Mondo maschile, stabilendo le normative del torneo e i codici di condotta degli stadi. Il suo approccio alla visibilità LGBTQ+ al Qatar 2022 è diventato un punto di discussione globale di primo piano, comprese controversie su braccialetti e cartelli dei tifosi.

Allenatori: «Solo calcio»

Durante gli impegni con i media di apertura della partita di giovedì (25 giugno), gli allenatori di entrambe le squadre hanno respinto le domande legate al Pride.

L’allenatore della nazionale iraniana, Amir Ghalenoei, ha detto di non essere lì per discutere di «qualsiasi cosa vietata nel nostro campionato», aggiungendo: «Tutti i nostri pensieri sono sul calcio, sul bel gioco, sul nostro popolo, sul nostro successo», sottolineando che la squadra parlerà solo di calcio.

L’allenatore dell’Egitto, Hossam Hassan, ha condiviso questa posizione, affermando: «Siamo tutti concentrati sul calcio, è tutto ciò a cui pensiamo e la FIFA si occupa ovviamente degli aspetti organizzativi».

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