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Parte Gender Bender alla sua XIV edizione

Si apre il 26 Ottobre a Bologna uno dei più attesi momenti culturali interdisciplinari del mondo Lgbt e Queer: Gender Bender, alla sua quattordicesima edizione, che si conferma essere sempre più internazionale per le autrici e gli autori delle diverse pellicole in programma, per le compagnie presenti di danza e di teatro, per i gruppi musicali che si esibiranno al pubblico in concerti, in live set e dj, e, infine, per gli artisti che mostreranno le proprie opere, installazioni o rappresentazioni di arti visive.

Che cos’è Gender Bender?

Gender Bender FestivalIl termine nasce in ambito anglosassone per sottolineare uno stile e una cultura che afferisce alla rappresentazione queer della società: le identità di genere, gli orientamenti sessuali e le affettività saranno raffigurate e narrate nelle varie opere in calendario dando un linguaggio, rinnovato e sperimentale, dinamico e attento sulle nuove rappresentazioni del corpo. Gender Bender è prodotto da Il Cassero Lgbt Center di Bologna e vede iniziative distribuite anche nel periodo non pertinente al calendario del festival, nel corso dell’anno solare. Possiamo dire che grazie a Gender Bender si sia attivato un progetto europeo, denominato Performing Gender, riguardante la danza e la sua capacità sperimentale di ricerca sul tema del genere, promosso dall’Unione Europea, così come si sia dato vita a Teatro Arcobaleno, progetto rivolto ai bambini e ai genitori, per una conoscenza attraverso l’arte recitativa e performativa dell’importanza del rispetto e della promozione delle differenze come fondamento necessario per una ricchezza culturale.

Il significato intrinseco di Gender Bender è testimoniare l’interdisciplinarità come formula per raffigurare la bellezza e la necessità del dialogo e del confronto come crescita umana e civile, il Festival è parte integrante di Bologna Contemporanea, rete di qualità internazionale di festival presenti all’interno della città, ed è promosso da Casserro Lgbt Center di Bologna.

Quali sono le anticipazioni della quattordicesima edizione di Gender Bender

Gender Bender quest’anno dedicherà grande attenzione sul tema del corpo e delle diverse nature della fisicità in rapporto col tema del genere, delle identità di genere, delle identità affettive e degli orientamenti sessuali nella loro evoluzione: dando i numeri possiamo dire che il festival vedrà un ricco programma, dal 26 Ottobre al 6 Novembre, in cui ci saranno più di 130 appuntamenti, la proiezione di 30 titoli cinematografici, la messa in scena di 13 spettacoli, la realizzazione di 2 tavole rotonde, di 4 concerti, l’allestimento al pubblico di 4 mostre, l’organizzazione di 7 party, di master class di danza e di laboratori per il pubblico.

Facciamo una breve panoramica sulle pellicole in programmazione

Possiamo dare un’anticipazione di alcune pellicole in programma, opere di autrici e di autori provenienti dalle diverse parti del mondo, e che saranno proposte presso il Cinema Lumiere di Bologna.

Summertime - Gender Bender

Si parte il 26 Ottobre con Summertime (La belle saison) della regista francese Catherine Corsini, in cui due ragazze negli anni 70, periodo di grande impeto ideale e impegno politico e sociale, si incontrano, l’una, Delphine trasferitasi a Parigi dalla campagna per dissidio con la famiglia, l’altra, Carole, attivista femminista e insegnante di spagnolo: tra le due ragazze nasce una passione che porterà a evidenziare in una chiave di lettura melodrammatica e bucolica sulla scia del regista della Nouvelle Vague, Romer, come l’impegno politico e la vita affettiva siano stati elementi importanti per cambiare la società e affermare diritti umani inalienabili.

Aurora – Un percorso di creazioneX

Il documentario di Cosimo Terlizzi, Aurora, un percorso di creazione, coproduzione italo svizzera, sarà sui nastri di partenza il 29 Ottobre, e vuole essere un documentario sulla preparazione dello spettacolo di Alessandro Sciarroni, Aurora, in cui si mette in scena Goalball, una disciplina sportiva per non vedenti e ipovedenti: il linguaggio coregrafico e performativo diventa espressione di una sintassi, gestualità e movimenti fisici, che apre scenari mai raggiunti e visioni mai esplorate.

Where are you going, Habibi? (Wo willst du hin, Habibi?)

Non possiamo non citare Where are you going, Habibi? (Wo willst du hin, Habibi?), del regista tedesco Tor Iben, una destrutturazione narrativa di alcuni luoghi comuni che vigono nei confronti dei migranti e degli omosessuali, in base alla secolare dicotomia presente nell’immagnario comune di vittima e di carnefice: Ibrahim è un ragazzo turco, figlio di migranti, che si è laureato, rendendo soddisfatta la sua famiglia che, però, non sa che Ibrahim è gay. Ibrahim si innamorerà di Alexander, giovane ladruncolo tedesco, eterosessuale e dedito alla pratica sportiva del wrestling: Ibrahim vuole vivere e coronare il suo amore, ma è disposto ad accogliere le attese sociali che si pongono e si propongono nella sua vita e sfruttare ogni occasione per emergere e per vivere la propria autodeterminazione.

Omaggio a Luki MassaX

Ci sarà un omaggio nei confronti di una delle espressioni più importanti della cinematografia, della fotografia e dell’attivismo politico nell’ambito della rivendicazione dei diritti delle persone lesbiche e delle persone Lgbt, Luki Massa, recentemente scomparsa, tra le cui opere saranno proiettate Rapido finale con passione, Split e il documentario Felliniana, il 4 Novembre.

The Bacchus Lady (Jug-yeo-ju-neun Yeo-ja)X

Conclude il festival, il 6 Novembre, la proiezione della pellicola del sud coreano E J-yongThe Bacchus Lady (Jug-yeo-ju-neun Yeo-ja), che ha partecipato alla Berlinale 2016 e che narra la storia di un’anziana prostituta, So-young, che si trova a dover esercitare la sua professione con anziani e vecchi emarginati, dovendo crescere un bambino abbandonato dalla famiglia: la protagonista si dedicherà a sostenere le problematiche, diverse, che persone sole e malate le pongono. Si narra nel film la storia di una donna, forte e sensibile, in un Paese, la Corea del Sud, che ancora, spesso, relega la figura femminile a un ruolo di secondo piano, e in una società in cui gli anziani si trovano a dover vivere emarginati in un welfare state sempre più sacrificato: anzianità, figura materna, sesso ed emarginazione sociale sono i temi cardine dell’opera.

Viva - Gender Bender Cinema Gay

Interessante coproduzione irlandese cubana è Viva di Paddy Breathnach, sempre in programma per il 6 Novembre, storia di Jesus, giovane parrucchiere di L’Avana che finalmente riesce a investire tempo e risorse in una delle sue passioni performative, esibirsi come drag queen in un club della capitale cubana: la pellicola affronta il tema della trasformazione sociale, quella di un Paese quale Cuba sui diritti, e personale, quella del giovane Jesus che, attraverso il gioco dell’artificio, riesce a esprimere una propria interiorità e una lettura del suo rapporto con il reale. Jesus dovrà affrontare l’arrivo di un padre omofobo e violento, mettendo in gioco la sua determinazione di voler vivere liberamente e in modo autodeterminato la propria personalità.

Scopri il programma completo

Gender Bender è anche festival di danza

Laboratori di danza e performance Gender Bender

Gender Bender avrà un tema nella sua quattordicesima edizione, ossia la danza, che proporrà un ampio calendario di appuntamenti, tra cui ricordiamo quello che vedrà l’esibizione de i Motus e del Balletto di Roma, Riccardo Buscarini.

Gender Bender è anche arte visiva ed esposizioni artistiche

Diverse saranno le mostre presenti all’interno del festival: Out Frames, fotografie di autrici e di autori  internazionali a persone appartenenti alla comunità LGBT; La notte lungo il fiume, personale di illustrazioni dell’artista fanese, vincitore del Premio Andrea Pazienza, Luca Caimmi; Trans Pilipinas, itinerario artistico che documenta la realtà LGBT del paese cattolico più grande del sudest asiatico.

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