I film LGBT premiati a Berlino

Quest’anno il Teddy Award, il celebre premio al miglior film LGBT del Festival internazionale del cinema di Berlino, è stato assegnato a Nasty Baby del regista cileno Sebastián Silva.

nasty baby

Il film, presentato in anteprima al Sundance Film Festival 2015, racconta la storia di una coppia gay che cerca di avere un figlio con l’aiuto della migliore amica Polly. Al di là della rassicurante atmosfera familiare, esploderà presto una violenza inaspettata con la minaccia di un vicino di casa con problemi mentali.

È lo stesso regista a interpretare il ruolo del protagonista, Freddy, artista newyorkese che con il fidanzato Mo è impaziente di diventare genitore.

Il miglior corto Lgbt premiato è stato San Cristobal di Omar Zùñiga Hidalgo, una storia d’amore tra due uomini in un villaggio di pescatori in Cile.

Oltre ai tradizionali premi destinati alla cinematografia queer, altri film di questo genere sono stati premiati durante la sessantacinquesima edizione della Berlinale.

el club

L’Orso d’argento è infatti andato a El Club, del regista cileno Pablo Larraín. Un film crudo che mostra quattro sacerdoti pedofili rinchiusi in una casetta in Cile con una suora carceriera che nasconde un oscuro passato.

El hombre nuevo

El Hombre Nuevo si è invece aggiudicato l’orsetto per il miglior documentario. Aldo Garay, cileno come i colleghi Silva, Hidalgo e Larraín, ha seguito per più di dodici anni la vita di Stephania, nata maschio in Nicaragua e impegnata in battaglie politiche e sociali in Uruguay.

Infine, l’attore tedesco Udo Kier ha ricevuto un Teddy Award alla carriera, mentre il David Kato Vision & Voice Award è stato assegnato all’attivista Martha Tholanah, che lotta contro l’HIV e supporta la comunità LGBT in Zimbabwe.

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