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I suicidi? Si fermano con i matrimoni gay

Ridurre il numero di suicidi da parte di giovani e adolescenti? Facile, basta legalizzare i matrimoni gay! E’ questa la conclusione alla quale sono arrivati alcuni giovani gay, che hanno inoltrato questo speciale messaggio al comitato scelto in Nuova Zelanda per sviluppare una proposta di legge sui matrimoni gay.

 

La questione è più che mai seria, perché riguarda le difficoltà, per un giovane gay, nel crescere ed esporsi in una società che ancora non considera in pieno l’omosessualità come una normalissima forma di amore. La commissione incaricata di redigere il documento a livello politico ha ricevuto diverse indicazioni dalla comunità gay più giovane: la maggior parte di questi messaggi evidenzia che il numero di teenagers gay che tentano di suicidarsi in seguito a bullismo è troppo elevato.

L’avvocato Georgina Rood ha citato uno studio che mostra che almeno un membro della comunità LGBT su cinque, in età adolescenziale, ha provato a suicidarsi. Richard Lee, uno dei ragazzi che hanno inviato il messaggio alla commissione d’inchiesta, ha spiegato che crescere omosessuali in Nuova Zelanda è molto difficile e che, da gay, lui e tanti altri suoi amici si sono sentiti “a un passo dalla pedofilia e dall’incesto“.

Un altro messaggio è quello lasciato da un uomo gay che non ha mai fatto coming out con suo padre, perché non voleva “spezzargli il cuore“, ma che si sentiva fiducioso per altri aspetti della sua vita. Ed è proprio lui a specificare che legalizzare i matrimoni gay renderebbe tutto più semplice per i giovani gay, non solo per vivere meglio la propria vita, ma anche per fare coming out con i propri genitori.

Bill Logan, attivista per i diritti gay di vecchia data, ha raccontato di aver parlato spesso con adolescenti gay che hanno pensato al suicidio e ha spiegato che molti di loro si sentono frustrati per il tentativo da parte dei genitori di “cancellare ogni forma di gayezza” dei propri figli. Queste le sue parole: “Negare i diritti gay porta questi ragazzi a essere emarginati sullo sfondo, anche perché i genitori tendono a vedere i rapporti non-etero come un qualcosa di diverso dalle normali istituzioni della società“.

Per questo motivo, la comunità gay in Nuova Zelanda sta spingendo come non mai per approvare i matrimoni gay. Anche il mondo pubblicitario ha cercato di dare una mano, con il disegno del Papa che bendice una coppia gay. Attualmente, nel Paese, è in discussione al Parlamento il cosiddetto “New Zealand Marriage Amendment Bill, che è stato approvato in prima lettura il 22 Agosto scorso, con la maggioranza di 80 voti. Come spiegato in precedenza, attualmente la proposta di legge è in fase di revisione da parte di un comitato, che ha ricevuto oltre 20.000 messaggi da parte dei cittadini e dovrà esprimere il suo parere in merito.

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