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Incursione omofoba in un festival russo

Prosegue l’ondata di omofobia e persecuzione nei confronti delle persone lgbt in Russia: dopo le dichiarazioni di diversi parlamentari di forte portata offensiva nei confronti di omosessuali, bisessuali e transgender e dopo la messa fuori commercio, perché contraria alla legge anti gay approvata dalla Duma e firmata dal presidente Putin, di un innocente gioco di carte, i cui ideatori sono stati arrestati, oggi vediamo a San Pietroburgo giungere la notizia di un’incursione violenta contro il pubblico e gli organizzatori di un festival di arti lgbtqi.

omofobia

Gli effetti della legge approvata proprio in prima battuta al Parlamento di San Pietroburgo ha visto una forte escalation di atti e di rappresaglie omofobe a danno di persone Lgbt: la legge, piuttosto generica nel suo contenuto, vede una sua applicazione estensiva e, spesso, viene applicata anche contro l’esercizio della libera espressione dei diritti, incluso quello di manifestazione e di associazione. La norma, che prevede la repressione di ogni “forma di propaganda di rapporti non tradizionali verso i minorenni”, ha legittimato violenze perpetrate contro persone Lgbt. Il tutto avviene nella totale assenza di intervento da parte della pubblica sicurezza, anche quando si verificano aggressioni e quando le vittime, o chi accorre in aiuto, si rivolgono alla polizia.

Lo scorso 19 settembre un festival di arti lgbtqi tenutosi a San Pietroburgo ha visto un’irruzione e un blitz guidati da Vitaly Milonov, colui che aveva proposto come co-autore la famosa legge anti gay nell’ambito del Parlamento della città, approvata nel 2011 e presa come esempio per la norma licenziata dalla Duma, l’anno seguente. Il festival doveva essere ospitato da un locale ma, mezz’ora prima che il festival iniziasse, lo stesso proprietario ha comunicato la non possibilità di tenere l’iniziativa nella sua sede, costringendo gli organizzatori a spostare i vari materiali, le apparecchiature e gli strumenti, andando alla ricerca di una nuova ubicazione. La presentazione del festival ha avuto un ottimo successo, vedendo molti partecipanti e un ricco pubblico: il servizio d’ordine è riuscito durante il convegno sui diritti Lgbt a mantenere fuori dal locale il facinoroso gruppo di persone che voleva introdursi per creare disordine e sabotare la manifestazione. Nonostante questo, il drappello è riuscito a fare ingresso e a spruzzare vernice verde sui presenti, nonché lanciare bottigliette di gas putrido e urticante, tanto da vedere 16 persone ricoverate in ospedale per lesioni riportate. Si sta creando, così, un clima che vede un’assenza sempre maggiore di persone disposte a dare aiuto e sostegno, anche solamente logistico, a manifestazioni in cui, come in questo caso, si parli di diritti Lgbt. Gli organizzatori del festival, però, non demordono e affermano che sicuramente la causa dei diritti Lgbt avrà la meglio, in quanto si sentono forti del numero elevato, 40, di volontari, della collaborazione di tanti soci e della disponibilità e attenzione da parte di passanti esterni, registratosi durante la serata inaugurativa e la fase preparatoria dell’evento. Nonostante il finale increscioso, l’evento ha avuto un ottimo successo ed è per questo che molti ideatori del festival asseriscono con orgoglio e fiducia che saranno loro a vincere.

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