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«Sex and the world – Viaggi gay and Rock’nroll»: intervista a Bruno Casini

Lo scrittore fiorentino Bruno Casini ci parla di «Sex and the world – Viaggi gay and Rock’nroll», il suo ultimo libro

Sex and the World: intervista a Bruno CasiniBruno Casini è una personalità forte e al tempo stesso stravagante, che ha viaggiato molto nella vita, spinto dal motore inesauribile della curiosità, dalla voglia di conoscere gente e posti nuovi che avessero un racconto da consegnare a lui, scrittore, attento osservatore della vita, in tutte le sue sfumature, ed è così che ha scritto un libro, nel 2015, per Editrice Zona, che ha intitolato «Sex and the world – Viaggi gay and Rock’nroll»,  e in cui ha racchiuso oltre trent’anni di vita vissuta viaggiando,  tra Orano (Algeria) e Marrakesh (Marocco) nel 1973 a un appuntamento (quasi) al buio a Zurigo, nel 2009, Patmos, l’isola greca dove addirittura san Giovanni avrebbe scritto l’Apocalisse, e la Gay Bay Area di San Francisco, Berlino alla vigilia della caduta del muro e Zeltweg, in Austria, per il concerto dei Rolling Stones nel 1995, e poi Londra, Madrid, Barcellona, Cordova, Parigi, Atene, Praga, Lisbona, Amsterdam, New York, Los Angeles, Ketama, ancora in Marocco, e Herat, in Afghanistan, insieme a tappe vicine, comprese nel perimetro italiano.

Non è solo un viaggio geografico, quello compiuto da Bruno, ma è soprattutto un viaggio umano, attraverso i sentimenti più variegati, dall’amore fino all’amicizia, passando per la politica, gli ideali, il trasgredire e per la libertà, attraverso il dono immenso della musica, il vero filo rosso che unisce tutti i pezzi della storia, quella musica grazie alla quale il Bruno da ragazzo è diventato un uomo, senza mai perder sè stesso.

Bruno Casini è fiorentino, giornalista, è stato il primo manager dei Litfiba, promoter culturale, tra i fondatori del Florence Queer Festival, ideatore e organizzatore di decine di manifestazioni, nei suoi ultimi quattro libri – Banana Moon, In viaggio con i Litfiba, Felici & maledetti, Ribelli nello spazio, tutti editi da ZONA – ha raccontato la musica, i locali, la moda e le culture underground della sua città a cavallo tra gli anni Settanta e Ottanta, anni che ha attraversato da vero protagonista. In questo libro racconta oltre trent’anni anni di viaggi e avventure in giro per il mondo.

Bentrovato Bruno, parliamo di Sex and The world – Viaggi Gay and Rock’nroll, uscito nell’aprile 2015, un libro itinerante di sicuro…

Sì, è decisamente un libro itinerante, questo, che attraversa quasi 40 anni di vita, la mia, un libro generazionale, che narra di viaggi e di rivoluzione, di conquista della libertà…

Come mai hai messo insieme musica e viaggi, in questo libro? Qual è stata la spinta?

Innanzitutto non si tratta del mio primo libro con la casa Editrice Zona,   avendone già fatti 4 con la stessa: uno sui Litfiba, di cui sono stato manager agli inizi degli anni 80, uno sul Banana Room,  un altro sul tema della moda, poi, però, ad un certo punto, ho detto non voglio parlare più degli altri ma di me,  e riguardo al tema stesso del viaggio, già precedentemente avevo fatto un libro sul mio viaggio in Afghanistan, nel 1975, durato tre mesi, e poi, naturalmente, ho scritto quest’ultimo di cui parliamo ora, quindi la musica è stata sempre al centro della mia scrittura..

La curiosità è il tuo motore propulsore, la tua fiamma interiore, la guida al tuo cammino…

Proprio così, i miei viaggi sono fatti di clubbing, mostre, concerti, letteratura, dischi, spiagge, cibi: la curiosità è, per certi versi, la mia sicurezza stessa, tanto che non riuscirei a fare un viaggio se non fosse per la curiosità, che è il mio baluardo e punto fermo…

Un libro geograficamente immenso, perchè non conosce confini, un libro non solo sui luoghi geograifici ma anche, e soprattutto, sui luoghi dell’anima e sui sentimenti…

Esatto,  nel mio libro troviamo Praga,  Zurigo, Londra, New York e naturalmente l’Italia, ma è anche e soprattutto un’opera che parla degli amori che ho incontrato durante i miei viaggi, amori che ho trovato e che ho perduto, un libro anche sul sesso, che resta il suo contenuto forte…

E’ anche un viaggio nel tempo…

E’ così, poiche troviamo il Bruno ragazzo, l’hippie, il Bruno uomo, il Bruno gay e soprattutto scopriamo la musica, il vero leit motive della storia che racconto, la mia storia…. La musica parla un linguaggio universale, la musica ci unisce ed io sono un curioso ed un onnivoro, e sono le stesso uomo, a qualsiasi latitudine… In questo libro c’è tutto quello che che io sono…

Ogni viaggio ha contribuito un po’ a cambiarti…

Sicuramente è vero:  in ogni viaggio ho conquistato qualche cosa in più, dalle amicizie ai sentimenti, alle emozioni, alle nuove conoscenze culturali, come il Madre Deus a Lisbona e a San Francisco la psichedelia…. In ogni viaggio ti prendi delle cose nuove e te le porti a casa e le trasformi in nuove idee e in entusiasmi nuovi…

In ogni viaggio scopri un po’ di te…

Esattamente: ogni viaggio ti arricchisce e ti rinnova, ma soprattutto in ogni viaggio scopri un aspetto di te nuovo, che ignoravi, prima di partire e, soprattutto, da ogni viaggio che ritorni, sei più libero…

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