L’80% dei gay ha trovato un compagno su un app di incontri

Aids and Behaviour ha pubblicato una ricerca svolta negli Stati Uniti in cui si sostiene che 8 persone omosessuali su 10 coinvolte in una relazione hanno avuto la possibilità di conoscere il proprio partner attraverso un sito di incontri o una app per gay. Lo stesso studio era stato compiuto nel 2005, e a quel tempo solo il 25% degli intervistati aveva incontrato il proprio compagno in questo modo; nel 2001 la percentuale era ferma al 14%. Ovviamente, non è difficile intuire i motivi di questa evoluzione, considerando i grandi cambiamenti tecnologici che hanno caratterizzato gli ultimi anni: oggi, per esempio, è davvero difficile trovare un ragazzo senza uno smartphone, con qualsiasi tipo di applicazione a portata di mano.

Insomma, la grande diffusione di Internet ha inciso in misura significativa sull’evoluzione dei rapporti e dei contatti, tra i gay (e non solo, ovviamente: anche per gli etero è tutto molto più semplice grazie a Tinder e Badoo).

Attenzione, però, perché lo scenario non è tutto rose e fiori: secondo gli autori della ricerca in oggetto, infatti, l’incremento dell’utilizzo di applicazioni di questo tipo (in Italia c’è Grindr, e tra i metodi più diffusi ci sono siti e app GayRomeo) ha determinato anche un aumento – definito addirittura esponenziale – dei casi di sifilide e di gonorrea.

app gay per incontri

Quest’ultimo dato, a nostro parere, merita di essere preso con le pinze: probabilmente i casi più numerosi di malattie sono dovuti semplicemente al fatto che oggi ci si sottopone a molti più controlli.

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