Le infezioni batteriche, queste sconosciute

Tra le patologie sessuali trasmissibili ne esistono alcune delle quali i più ignorano totalmente l’esistenza.

Queste sono spesso MTS (malattie a trasmissione sessuali) che hanno nomi poco familiari o che creano sintomi difficilmente visibili all’occhio umano, ma che creano però ad ogni modo fastidi al nostro organismo.

Di origine prettamente batterica, le patologie di cui stiamo parlando sono principalmente tre, l’Ureaplasma urealyticum, il Mycoplasma hominise e la Gardnerella vaginalis.

La prima e la terza sono forse le più conosciute (anche se meno note rispetto a tutte le altre infezioni sessuali) e colpiscono principalmente la popolazione femminile colpendo la zona vaginale in primis.

I batteri dell’ureaplasma colpiscono principalmente le mucose corporee producendo ammoniaca colpendo cosi fortemente l’intestino.

La trasmissione sessuale non è l’unica causa, ma le donne fertili in un’età compresa tra i 20 e i 50 anni sono le più colpite.

Più conosciuta, grazie anche al più facile nome da ricordare e la Gardnerella che colpisce sempre principalmente le donne.

Scoperta nel 1955, prende il nome dal Gardner, ginecologo di Huston che si rese conto che questi batteri erano responsabili di numerose vaginosi.

Nelle bambine questa patologia è molto rara e per questo motivo i medici, anche se non è ancora certo, pensano che una delle principali cause di trasmissioni.
Anche se poco conosciute queste patologie non sono però da sottovalutare perché possono essere un primo attacco alla salute del nostro corpo che con il tempo può diventare maggiormente vulnerabile e non pronto a difendersi da un attacco batterico.

Come al solito, qualunque sia il vostro orientamento sessule, vi consigliamo l’utilizzo del condom che rimane ancora oggi lo strumento migliore per volersi bene e per salvaguardare la propria salute, anche quando pensiamo di conoscere totalmente le persone con cui abbiamo rapporti sessuali.

 

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