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Questa legge contro l’omofobia è inutile e dannosa: lo dice un sondaggio ANDDOS

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Sono stati ufficialmente presentati il 3 ottobre i dati relativi al sondaggio condotto da A.N.D.D.O.S. sulla legge contro l’omofobia, in occasione dell’incontro, promosso dagli “Amici M5S Diritti Civili e LGBT”, dal titolo “Larghe intese contro l’omofobia”. I questionari sono stati distribuiti e diffusi sia a livello cartaceo, presso i vari circoli affiliati all’associazione, sia a livello virtuale, tramite il sito ufficiale della stessa, www.anddos.org, e le risposte hanno affermato l’esigenza di una legge contro l’omo-transfobia e la totale inadeguatezza, e dannosità, del presente testo, licenziato dalla Camera dei Deputati.

marco canale presidente associazione anddosIl presidente di A.N.D.D.O.S., Marco Canale, è più che soddisfatto del sondaggio promosso dal circuito dell’associazione: un campione complessivo di 3311 partecipanti ha risposto al questionario, pubblicato sul sito ufficiale dell’associazione e distribuito all’uscita dei vari circoli, con la supervisione dei volontari. Leggero scarto tra chi ha risposto a livello cartaceo e chi ha risposto accedendo alla rete: fondamentalmente la differenza non ha influito sui risultati finali, essendo abbastanza omogenee le risposte date. Il “doppio binario” di diffusione ha intercettato un campione variegato, in termini di appartenenza a fasce generazionali, al ceto sociale, al livello di istruzione. Il dato sorprendente è che, nonostante si presuma che i cibernauti siano un popolo più sensibile alle questioni LGBT, non vi è differenza nelle posizioni espresse tra chi ha compilato il questionario cartaceo e chi accedendo al sito dell’associazione. Per la versione online sono stati utilizzati anche i social network e le garanzie sulla non ripetibilità dell’intervista non sono certe, dato che non si potevano bloccare accessi già eseguiti: nonostante questo, il dato finale è coerente.

Diamo, così, alcuni numeri: se il 7% dei questionari è stato escluso, in quanto le risposte ad alcune domande erano palesemente incongruenti, alle domande 4 e 5, la prima delle quali chiedeva se la legge licenziata alla Camera è buona, mentre la seconda chiedeva se vi sia la necessità di “una legge completamente nuova”, ben il 90% degli intervistati ha risposto che l’attuale testo di legge contro l’omofobia non solo è inutile, ma risulta dannoso. I partecipanti hanno dimostrato alta conoscenza della situazione legislativa attuale: il 51% di coloro che hanno risposto via cartacea, il 54% di quelli tramite la rete. Molta attenzione e, soprattutto, grande disponibilità sono stati i dati comuni dimostrati dagli intervistati: la legge licenziata alla Camera dei Deputati è stata conosciuta nei suoi contenuti grazie al servizio di informazione svolto dai circoli A.N.D.D.O.S., fatto, questo, che evidenzia l’importante funzione che i vari circoli svolgono.

Si conclude, così, una ricerca che può essere definita come prova di quanto il mondo istituzionale sia lontano dalla società civile, dalla quotidianità che vivono le persone, non riuscendo a dare risposte adeguate a quei problemi che interessano l’intera comunità LGBT. E’ importante segnalare come la “conoscenza” sia l’unico strumento per poter meglio dare soluzioni ai problemi civili e sociali, in questo caso la discriminazione verso le persone LGBT, riuscendo a pensare a un cambiamento, così come sottolineato dal presidente ANDDOS, Marco Canale.

 

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