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L’esercito israeliano: uno dei più gay friendly

Il Centro Studi strategici dell’Aia ha stilato la classifica degli eserciti più gay friendly del mondo: su 103 stati Israele si attesta al nono posto, 92 punti totalizzati su 100. Primo in assoluto l’esercito della Nuova Zelanda; all’ultimo posto quello nigeriano.

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Vi ricorderete certamente “Yossi & Jagger” il film di Avner Bernheimer che affrontava la storia, forte quanto intensa, di un amore omosessuale tra due soldati dell’esercito israeliano di stanza al confine libanese: dello stesso autore qualche anno dopo è “Mom & Dads”, sitcom israeliana che parla di una coppia gay con madre “prestata” per avere un figlio, in programma sul canale televisivo Hot di Israele.

Israele ha anticipato di gran lunga la famosa legge che ha visto lo scorso anno, negli USA, accogliere nelle fila del proprio esercito soldati omosessuali, abrogando la legge “Don’t ask, don’t tell” che tollerava gay e lesbiche purchè non esprimessero liberamente i propri amori e affetti: nel 1993 una norma vieta e persegue ogni forma di discriminazione, emarginazione e persecuzione di persone LGBT nel proprio esercito. Tutti abbiamo ancora negli occhi i due soldati che, mano nella mano, camminano per le strade di Tel Aviv, in occasione di un Gay Pride. La fotografia che immortalava i due amanti in divisa aveva una didascalia chiara: «è il mese del Pride. Sapete che l’Esercito Israeliano tratta allo stesso modo tutti i suoi soldati?».

Non poteva essere altrimenti, quindi, il risultato di un sondaggio promosso dal Centro Studi Strategici dell’Aia che, in base a cinque categorie, il grado di inclusione, di ammissione, di tolleranza, di esclusione e di persecuzione, ha stilato una classifica degli eserciti nazionali di 103 paesi in riferimento all’accoglienza di persone LGBT. Israele vede il suo esercito posizionarsi tra i primi 10, al nono posto: l’esercito israeliano ha, così, totalizzato un punteggio pari a 92 punti su 100. Un buon risultato si direbbe, dopo i vari passaggi importanti che l’amministrazione israeliana ha compiuto in materia di diritti LGBT e di apertura dell’esercito a reclute dichiaratamente gay o lesbiche, si sta discutendo anche sull’ammissione di figure transessuali o transgender. Gli Stati Uniti si posizionano, invece, al 40° posto, mentre, rullino i tamburi, al primo posto si classifica l’esercito neozelandese, seguito da quello dei Paesi Bassi, della Gran Bretagna, della Svezia e dell’Australia. In fondo alla classifica si posizionano gli eserciti dei paesi arabi e musulmani, Iran, Zimbabwe, Uganda e Arabia Saudita che totalizzano solo 5 punti in base alle categorie definite nel punteggio. L’esercito nigeriano, invece, si attesta al 103° posto: l’esercito più intollerante e avverso alle persone LGBT.

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