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L’Inghilterra si prepara ai matrimoni gay

L’Inghilterra si prepara a un altro storico passo nel mondo dei diritti omosessuali: il prossimo 5 Febbraio verrà, infatti, votata la legge che porterebbe all’istituzione dei matrimoni gay in Inghilterra e Galles. La proposta di legge, il Marriage (Same Sex Couples) Bill for England, è stata pubblicata pochi giorni fa, dopo la presentazione fatta in aula dal Ministro per le Donne e le Pari Opportunità, Marisa Miller.

Presto anche l'Inghilterra legalizzerà i matrimoni gay, desiderati dai cittadini e in grado di potenziare l'economia del Paese

La legge illustrata contiene una serie di misure specifiche, anche per andare incontro alle esigenze spirituali e legali di alcuni gruppi religiosi. Tra queste misure, c’è ad esempio la possibilità, per le coppie gay, di tramutare le proprie unioni civili in matrimoni a tutti gli effetti.

Soddisfazione, ma anche timore, sono stati espressi da James-J Walsh di Out4Marriage: “Questo giorno segna l’inizio della fine di una disuguaglianza legale per lesbiche, gay, bisessuali e trans. Ma come ogni grande sforzo, l’ultimo passo è sempre il più difficile da fare. Sicuramente non sarà un percorso semplice tra la Casa dei Comuni e dei Lords. Ma la Coalizione di Governo merita fiducia per aver mostrato sempre una forte leadership, facendo sempre la cosa più giusta e non la più semplice“.

Al momento, la legge sui matrimoni gay riguarda solo Inghilterra e Galles, ma in Scozia è in discussione una legge identica per approvare questa forma di unione per le coppie gay. Opposizione è stata espressa dalla maggior parte dei gruppi religiosi del Paese, che conservano in ogni caso la libertà di celebrare i matrimoni gay, pur avendo l’obbligo di rispettare la legislazione.

Una libertà simile è stata lasciata anche agli insegnanti, che non andranno incontro a sanzioni nel caso in cui si oppongano ai matrimoni tra persone dello stesso sesso e decidano di non parlarne agli studenti. A questo proposito, il Ministro Miller ha spiegato a BBC Radio 4: “Gli insegnanti possono esprimere le loro opinioni sui matrimoni gay e non c’è alcun obbligo, da parte loro, per promuoverli, ma ovviamente non vogliamo che gli insengnati possano essere offensivi o vadano a discriminare qualcuno“.

A quanto pare, poco più di 100 parlamentari hanno espresso la loro contrarietà a questo progetto di legge, ma ad essere favorevoli sono più di 300, tra cui membri del Labour e del Partito Liberale Democratico. Questo dato dovrebbe garantire una maggioranza stabile nell’approvazione della legge sui matrimoni gay, ma il percorso è tortuoso: il testo dovrà prima passare in commissione, dopodiché superare tre letture alla Camera dei Comuni e poi, successivamente, alla Camera dei Lord.

Il Ministro Miller ha voluto spiegare così la proposta di legge: “Il matrimonio è un’istituzione importante per il nostro Paese, un qualcosa che è cambiato nel corso della nostra storia e continuerà a cambiare. I valori del matrimonio tengono insieme famiglie e comunità e portano stabilità. Credo che le coppie non debbano essere escluse dal matrimonio solo perché amano qualcuno dello stesso sesso. Con questa legge, rafforzeremo l’importanza del matrimonio nella nostra società“.

Questa legge sembra essere largamente accettata e salutata positivamente dai cittadini inglesi: secondo un sondaggio del Guardian, oltre il 60% degli intervistati si è detto favorevole ai matrimoni gay, mentre il 30% è contrario. Un dato schiacciante che è perfettamente in linea con quello emerso da un sondaggio simile condotto in Irlanda.

E un sondaggio di YouGov per Stonewall (gruppo di attivisti gay in Gran Bretagna), mostra che il 91% dei gay in terra inglese ritiene fondamentali i matrimoni gay nel Paese, a dispetto di qualche voce infondata secondo cui ai gay non interesserebbe minimamente la possibilità di contrarre matrimonio.

E non è tutto: secondo stime economiche, pare che l’approvazione dei matrimoni gay possa portare a una crescita massima di 18 milioni di sterline all’anno nelle casse dello Stato, considerando l’indotto generato dalle cerimonie e dalla possibilità di tramutare le unioni civli in matrimoni a tutti gli effetti.

A dimostrare quanto l’Inghilterra sia avanti rispetto al resto del mondo, questa nuova legislazione, se approvata, andrà a cambiare radicalmente anche le abitudini dei Reali inglesi: infatti, il Re o la Regina potranno sposarsi con persone dello stesso sesso, avendo la possibilità di riconoscere il partner come regnante a tutti gli effetti.

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