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Intervista a Luca Borromeo

luca borromeo

Luca Borromeo ha i capelli rasati, fisico muscoloso e occhi maliziosi. E’ uno dei più famosi accompagnatori professionisti del panorama Milanese. Lo abbiamo incontrato e intervistato.

Ciao Luca, che cos’è un Escort oggi e quali differenze noti con il passato?

Essenzialmente, oggi, un escort è una persona che viene contattata per la realizzazione di quelle che possono essere delle fantasie segrete. Non è un dispensatore di sesso abuon mercato… Difficilmemente, infatti, vengo contattato da chi vuole solo del sesso take away… Mi chiamano, invece, quelle persone che vogliono stabilire con me rapporti di complicità e realizzare certe fantasie o, nel caso ad esempio di uomini sposati, vogliono esplorare lati nuovi e/o diversi della loro sessualità.
Rispetto al passato è cambiato l’approccio: una volta per trovare degli escort si frequentavano locali e club sportivi, oggi si usa il Web, in particolare i siti di escort specializzati.

Che età hanno in media i tuoi clienti?

I miei clienti hanno un’età molto varia: si passa dai diciottenni alle persone molto anziane. La maggioranza di coloro che mi vengono a trovare sono uomini dai 30 ai 50 anni.
A me farebbe piacere che si pensasse che l’età dei miei clienti fosse piuttosto alta, in modo da scoraggiare eventuali nuovi concorrenti, di solito refrattari a incontrare quelli che, nella loro immaginazione, sono dei “vecchioni” di origine biblica!

Hai mai avuto esperienze piccanti con personaggi famosi del mondo politico o dello spettacolo?

Sì, certo, le ho avute sia con persone dello spettacolo, sia con politici, sia con magistrati e anche con prelati, però, ovviamente, non posso permettermi di fornire il benché minimo suggerimento riguardo alla loro identità. Sono noto per la mia riservatezza e la discrezione.

Raccontaci un’esperienza insolita e piccante

Tutte le mie esperienze sono insolite e piccanti! Uno dei motivi per cui ci si rivolge a me è proprio quello di realizzare l’insolito e il piccante!

Una cosa che ti chiedono e che non faresti mai?

Sesso non protetto: il gioco non vale la candela! Non sono disposto a correre il rischio di contrarre malattie venerie non curabili per qualche bonus extra rispetto al mio compenso pattuito.

Qual è la parte migliore di essere un escort?

In primis è viaggiare spesso per lavoro per recarmi in zone di villeggiatura esclusive, dove sono trattato coi guanti bianchi, al pari di un principe. Poi il fatto di essere coccolati edesiderati per me è sempre un piacere, anche nel caso non provi attrazione per la persona che mi ha chiamato. E, in ultimo, il fatto di poter gestire autonomamente la mia attività, perché io non lavoro con agenzie o procuratori, ma sono un libero professionista.

E quella peggiore?

Soprattutto il fatto che ci si scontra spesso, a qualsiasi latitudine, con l’ipocrisia e il perbenismo di molte persone che credono che io svolga un lavoro losco o, anche, che pensano che io cerchi guadagni facili invece di andare a lavorare. E questi paladini della moralità si trovano anche in ambiente gay e non solo etero.
E, poi, il fatto che è difficile, per me, avere una relazione affettiva stabile, perché è difficile trovare una persona che accetti il fatto che, per lavoro, io possa avere rapporti conaltre persone.

Quali sono le critiche che ti vengono mosse più spesso?

Non sono in grado di verificare l’onestà del contenuto delle critiche di coloro che, una volta che mi hanno incontrato, decidono di non venire più a trovarmi. Se, però, la critica ècostruttiva, ne faccio tesoro per migliorarmi.

Che cosa diresti a chi ha deciso da alcuni giorni di fare l’escort o lo sta decidendo in questo momento, mentre ti sta leggendo?

Di non andare avanti con questo proposito e dedicarsi a qualcosa di più congeniale ai suoi interessi e capacità, in modo da poter concedere più spazio alla propria vita privata… Ciò dico anche perché io non voglio incoraggiare la concorrenza!

Quanti dei tuoi contatti diventano poi dei potenziali clienti?

Generalmente io non ricevo telefonate a raffica. Ne ricevo poche, ma mirate: chi mi contatta lo fa perché ha il desiderio di incontrarmi, dopo avermi visto sul Web o in qualche video hard.

Quanto investi nella cura del tuo corpo e nell’attività fisica?

Molto tempo. Praticamente quasi tutto il mio tempo libero. Non tanto per una questione di vanità, ma perché l’aspetto fisico è un biglietto da visita con cui suscitare interesse da parte di chi non mi conosce.

Sei religioso?

Sì sono cattolico. Non frequento i sacramenti. Ritengo che la religione cattolica faccia parte, nolente o volente, del mio bagaglio culturale… E, poi, dato che credere non costa nulla, non vedo perché non dovrei credere… E, poi, la fede può dare coraggio nei momenti difficili…

Cosa fai nel tempo libero?

Oltre ad andare in palestra, dall’estetista e dal sarto, mi dedico alla lettura e a coltivare i miei interessi di natura culturale. Mi dedico, infine, alla mia promozione in termini pubblicitari.

Pensi di fare questa attività tutta la vita?

A volte penso di sì, perché sono come certi liquori che più invecchiano e più vengono apprezzati… Per ora non mi sono stufato di questa vita, ma continua a divertirmi e credo di avere ancora tanto da “esprimere”…

Nessuno dei tuoi clienti si è mai innamorato di te?

Moltissimi! E alcuni lo sono tuttora… In alcuni casi sono più infatuazioni, che innamoramenti… Amicizie affettuose…

E tu ti sei mai innamorato di un tuo cliente?

Sì, è successo, però, ovviamente, non gliel’ho detto perché non volevo rovinare il rapporto o sconvolgere la sua vita: chi viene a trovarmi, spesso si concede una parentesi in quella che è la sua vita affettiva, e io non ho voluto creare problemi rivelando i miei sentimenti.

Immagino la tua esperienza sul campo sia vastissima. Pratica a parte, hai dovuto studiare la teoria in qualche modo?

Certo che, quando mi viene chiesta qualche pratica che io non ho mai realizzato, ovviamente mi informo! Non sono nato esperto in pratiche sessuali che richiedono una tecnica, per cui ho dovuto apprenderla! Ad esempio, siccome a molti piace, come preliminare, ricevere massaggi, ho ritenuto giusto andare a scuola per imparare a farli

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