Intervista alla dj Manuela Doriani

PianetaGAY è lieto di offrirvi un’intervista esclusiva con la simpaticissima Manuela Doriani, dj professionista e da sempre affezionata al pubblico gay, che riesce sempre a far divertire e scatenare durante le sue serate nei locali di tutta Italia. La carriera di Manuela è stata sfolgorante, sempre di alto livello e caratterizzata da diversi spostamenti dei posti di lavoro, ma pur sempre mantenendo un amore folle per il suo lavoro, la musica e i suoi amici… Amici rigorosamente gay, come spiega lei stessa sul suo profilo ufficiale di Myspace, e che difende a spada tratta contro le discriminazioni, con una forza e una tenacia invidibiali. Nell’intervista che segue, Manuela ci racconta del bellissimo rapporto con il pubblico gay e il suo lavoro, dispensando consigli ai dj e ai lettori del nostro sito.

Grazie per avere accettato l’intervista. Non capita tutti i giorni di trovare dei DJ al femminile… Come è nata questa tua passione?
E’ nata per dispetto. Il primo amore della mia vita è stato un famoso deejay torinese che rappresentava perfettamente lo stereotipo del dj tombeaur de famme… Ho deciso di vendicarmi superandolo nel suo lavoro. Quando ci sono riuscita non mi interessava più, però non smetterò mai di ringraziarlo, perchè senza di lui non mi sarei mai innamorata davvero… Del mio lavoro ovviamente!

Se non avessi fatto il DJ, quale attività avresti svolto?
Io non volevo fare il deejay… Mi sono innamorata del mio lavoro piano piano facendolo. Io volevo fare la cantante e sono irrimediabilmente stonata, in alternativa avrei tanto voluto fare la ballerina, ma sono piuttosto scordinata. Detta così, avrei tutte le carte in regola per essere l’emblema della frustrazione, ma è andata talmente “benissimamente benissimo” che non posso proprio definirmi tale. Anzi, sono stata tanto tanto fortunata.

Attualmente lavori in radio, un mondo nel quale hai iniziato la tua carriera diversi anni fa. Dalle prime esperienze in radio a oggi, quanto sei cresciuta nel tuo lavoro e come giudichi il tuo percorso?
Il mio percorso è stato folle… Meraviglioso, ma folle. Sono diventata famosa e ho raggiunto l’apice della mia carriera a 20 anni e come ogni 20enne non ho saputo gestirla. Sono un animo inquieto purtroppo o per fortuna, e questa perenne insoddisfazione mi ha fatto buttare tutto all’aria un sacco di volte per ricominciare da capo e riuscire a capire se me lo meritavo davvero. Ecco dove ho imparato! La gavetta è un passaggio obbligato, farla prima o dopo non importa, l’importante è farla. E’ quella che ti dà forza, esperienza, maturità e coraggio per andare avanti.

Quali consigli daresti a chi sogna di diventare DJ?
Di impegnarsi, impegnarsi e impegnarsi. Tutti i giorni, su tutti i fronti e di prendere sempre più sul serio il lavoro che se stessi.

E che consiglio senti di dare ai gay (e soprattutto ai nostri lettori), considerando che il clima, soprattutto nei nostri paesi, non è dei migliori?
Il clima nel nostro paese non è dei migliori per le PERSONE… Ogni giorno sfoglio i quotidiani e non so che consiglio dare a me stessa. Alzare le spalle e far finta di nulla perchè tanto non è successo a me o alle persone che amo? Intraprendere donquishottesche battaglie contro i mulini a vento? Farmi giustizia da sola o confidare nella giustizia? Non lo so… Ti giuro non lo so…

Sei sempre stata molto vicina al pubblico LGBT, sia dietro la console che nella vita privata. Spiegaci questa tua bellissima scelta…
Allora, dal punto di vista umano io sono vicina alle persone che rispetto a prescindere dalle loro abitu
dini sessuali. Sono etero, ma se mi viene chiesto non rispondo, perchè nessuno ha diritto di chiedermi con chi vado a letto. Combatto con tutte le mie forze, perchè esigo che almeno questo diritto sia rispettato, quello di fare quello che voglio con chi voglio nella mia camera da letto. Voglio vivere in un mondo dove le persone vengono giudicate per altre cose, sul lavoro, in società e nella vita di tutti i giorni. Non sopporto le parole etero, gay, lesbica… ma sti kazzi!Dal punto di vista professionale guarda caso quelle che vengono definite le icone gay sono le mie icone. Io lady gaga ce l’ho nell’ipod, così come madonna, beyonce e via discorrendo, per cui non faccio altro che suonare quello che mi piace. Ultimo, ma non ultimo, motivo di scelta è stato il male al cuore che mi veniva vedendo ragazzini che avrebbero potuto essere miei figli (ho 42 anni) spaccarsi bicchieri in faccia, accoltellarsi o picchiarsi a sangue, fatti come delle bestie, sotto la mia consolle. Io queste cose non le volevo più vedere. Nei locali gay questo non succede… Mai!

Sul tuo profilo myspace hai scritto “Sono etero, ma ho solo amici gay”. Cosa hanno i gay in più rispetto agli amici o alle persone etero?
Ahahaha… Sono più sensibili???? Quante volte ve lo siete sentiti dire?! Scherzi a parte, non saprei proprio. Ci ridiamo un sacco coi miei amici, è diventato una sorta di tormentone, per la serie: “Lavoro nei locali gay, esco con amici gay e vado in altri locali gay… E quando me lo trovo un fidanzato io???!!!”.

E cosa manca oggi al mondo omosessuale, secondo te?
A volte il coraggio di essere se stessi e di combattere per i propri diritti. Ma non in piazza durante i gay pride, nella vita di tutti i giorni con la gente che ci
circonda. Però sai, è facile per me dirlo… Sono etero, ho sempre avuto un rapporto splendido con la mia famiglia e so che l’avrei avuto anche se fossi stata omosessuale. E in più, faccio un lavoro dove posso permettermi di essere quello che voglio, quando voglio, anzi… Più esagero e meglio è… Mmm non sono proprio nella posizione di dare consigli, ti pare?!

Qual è la risposta del pubblico gay di fronte al tipo di attività che svolgi?
Ottima! Ci sono situazioni, tipo Pourhomme Milano, il Tommy a Roma, Scandal a Torino, piuttosto che le serate kick off/Donnemotori, dove mi sembra di suonare a una festa di amici. Ci conosciamo bene e ogni volta è come tornare a casa. Sto girando moltissimo nell’utlimo periodo e non c’è una realt
à che non mi sia piaciuta e non mi abbia lasciato qualcosa. Dalla Sicilia al Piemonte, passando per il Veneto e l’Emilia Romagna… Ci divertiamo, facciamo festa, ce la godiamo… Tutti insieme! Bel lavoro eh?

E infine, quali programmi per il futuro?
Vorrei continuare a essere così felice del mio lavoro e serena con me stessa. Un bacione a tutti i lettori di PianetaGAY

You may also like