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Girando tra arte, cultura e con persone friendly: nasce omogirando

pianetagay-omogirandoVuoi vivere un week end in posti interessanti per livello culturale e archeologico in compagnia di persone di orientamento lgbt o eterosessuali ma friendly? E’ nato un portale che organizza tutto questo e non vuole essere motivo di ghettizzazione, ma solo offrire occasioni dove tutti possono sentirsi se stessi e cogliere l’occasione anche per incontrare altre persone in maniera piacevole e in un’atmosfera amichevole”, asserisce Vincenzo Desiderio, l’ideatore del portale Omogirando, archeologo e guida.

Vi ricorderete inoltre del portale GayHouseShare, ormai diventato un punto di riferimento per chi abbia necessità di cercare casa, che assicura uno spazio di incontro tra domanda e offerta di alloggi privati in condivisione con persone lgbt o friendly, utili per una vacanza, per un semplice soggiorno, o per risiedere in una compagnia accogliente e amichevole.

La tendenza a creare spazi, seppure virtuali, di confronto tra persone lgbt o friendly che cercano soluzioni a esigenze proprie quotidiane, sta aumentando, tanto che si va dalla semplice cena organizzata grazie all’intervento di intriganti cuochi, sublimi alla vista e anche per i pregiati manufatti che preparano all’occorrenza, chiamati e contattati attraverso un catering alquanto singolare e originale, all’organizzazione di vere e proprie visite culturali rivolte esplicitamente per persone lgbt o per loro amici friendly.

Il termine friendly risulta ricorrente su Omogirando, proprio per significare la filosofia e la mission dell’impresa e dell’iniziativa, resa possibile grazie alla competenza e alla professionalità di storici dell’arte, amanti della cultura, archeologi, mossi da quel piacere per il bello che non ha né colore né è sottoposto a gusti sessuali, ma concetto universale. Il servizio è stato ideato da Vincenzo che già organizzava giornate di escursioni e visite tra amici e che, a un certo punto, si è chiesto perchè non provare a creare un vero servizio a pagamento. Vincenzo è munito del patentino utile per essere definito guida riconosciuta e durante le giornate passate a girare tra un monumento e un altro, tra un sito di interesse culturale e un altro, non mancano citazioni che interessano la cultura lgbt, seppure la cornice generale rimane quella storica e di ricerca generale. Il mercato della domanda del servizio non è mancato e, si può dire per ora, target di persone diverse ha risposto con piacere alla proposta. Gay, lesbiche, coppie omogenitoriali, che provengono anche dall’estero, attratte dalle bellezze del nostro patrimonio artistico, amiche e amici eterosessuali: non c’è stata esclusione alcuna, ma una volontà di creare un’atmosfera dove ci si possa incontrare, confrontare e, soprattutto, vivere liberamente la propria personalità.

Esiste una buona “documentazione sull’omosessualità nella storia” di cui Vincenzo e i suoi collaboratori dispongono, anche se, come si sa, precisa lo stesso ideatore del progetto, l’omosessualità “spesso nel passato era vista e vissuta in forma molto negativa”.

I frequentatori spesso ritornano, assicura sempre Vincenzo, in quanto si trovano molto bene e a proprio agio nelle escursioni e nelle visite organizzate: ci si accultura, si conoscono percorsi storici magari ignoti, si vedono opere mai viste e, infine, si possono iniziare nuove amicizie, magari anche amori, trovando la propria o il proprio partner.

Si sta pensando di allargare il raggio di azione, dal Lazio e dal Molise alla Sicilia, dando anche un’occhiata all’estero, dato che, come dice Vincenzo, “è ovvio che soprattutto d’estate ci siano molti turisti gay stranieri, singoli, coppie, famiglie omogenitoriali, che scelgono l’Italia come meta per le proprie vacanze”: un target, questo, a cui presto Omogirando penserà di rivolgersi. Una delle prime visite è avvenuta, appunto, in Molise: terra dove mai si penserebbe di andare o, quanto meno, dove l’omosessualità si crede sia ancora oggetto di stigmatizzazione e di derisione, “dove la parola gay risulta ancora essere un’offesa”, precisa Vincenzo. In realtà ci sono diverse strutture, bred and breckfast, resort e servizi turistici attenti alle esigenze della clientela lgbt e il patrimonio che riserva, da quello naturale e quello artistico, non può essere liquidato come privo di interesse e attrattiva.

Infine si sta pensando a forme di convenzione con servizi turistici affinchè si possa dare una maggiore diffusione del sito e garantire una più elevata capacità di intercettare le esigenze e le richieste della clientela lgbt.  Non possiamo che augurare, quindi, un buon viaggio e un ottimo divertimento.

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