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Onda Pride, domani il corteo a Napoli

Ancora una tappa per l’Onda Pride, la grande mobilitazione nazionale per i diritti delle persone lgbt (lesbiche, gay, bisessuali e trans), partita lo scorso 6 giugno  e che ha già attraversato 13 grandi città (Benevento, Pavia, Verona, Roma, Bologna, Torino, Milano, Cagliari, Palermo, Perugia, Catania, Foggia, Genova) portando nelle strade centinaia di migliaia di persone.

Domani toccherà a Napoli raccogliere il testimone: l’appuntamento con il Mediterranean Pride of Naples è fissato per le 17,30 in piazza Dante, da dove il corteo partirà per raggiungere via Partenope.

“Ci sono almeno due ottime ragioni per scendere in piazza domani a Napoli – dichiara Flavio Romani, presidente di Arcigay -. Innanzitutto il Mediterranean Pride punta i riflettori sulla scuola e sull’educazione, temi cruciali non solo per la recentissima approvazione di una riforma che tanto preoccupa studenti e insegnanti, ma anche per i ricorrenti attacchi e i pericolosi arretramenti di cui l’istituzione scolastica è bersaglio. Basti pensare a cosa sta succedendo a Venezia in queste settimane, con un sindaco despota che censura le favole per bambini: un atto senza precedenti nella nostra storia repubblicana, che ci riempie di vergogna davanti a tutta Europa e che sta provocando l’indignazione di un’ampia fetta di operatori culturali da tutto il mondo. L’educazione alle diversità è insomma sotto attacco ed è bene che chi ha a cuore le nostre scuole domani scenda in piazza a Napoli. E sfilando per le vie del centro partenopeo suoneremo anche l’ennesima sveglia al Parlamento, impantanato in un ostruzionismo che rischia di far slittare ancora il voto del testo di legge sulle unioni tra persone dello stesso sesso. Una legge già superata dalla storia e che nelle grandi democrazie occidentali perfino le forze conservatrici definirebbero come arretrata. In Italia, invece, rischia di continuare ad essere un miraggio. Dal canto nostro – prosegue Romani – non ci arrendiamo. Domani porteremo ancora una volta il nostro orgoglio nelle strade e a testa alta mostreremo a tutti e tutte la bellezze delle nostre esistenze, delle nostre relazioni, delle nostre famiglie. Napoli domani è capitale dell’orgoglio – conclude – la nostra onda è impossibile da fermare”. 

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