Scoperti dalle loro famiglie e amici dopo essere stati aggiunti ad un gruppo gay su Facebook

Degli utenti di Facebook subiscono inavvertitamente outing da parte di un bug nel sistema di inserimento in un gruppo da parte di amici, che tralascia le loro impostazioni sulla privacy e condivide informazioni private. Il Wall Street Journal ha riportato la storia di due utenti Facebook scoperti dalle loro famiglie e amici dopo essere stati aggiunti a un gruppo dal presidente del coro gay di cui facevano parte, i quali non hanno realizzato che avrebbe aggirato le loro impostazioni sulla privacy. Bobby Duncan  e Taylor McCormick entrambi dell’università del Texas sono stati aggiunti al gruppo di discussione del Coro Gay, la cui impostazione sulla privacy era impostata su “Gruppo aperto”. In questo modo è stata inviata una nota a tutti gli amici per comunicare il loro ingresso. Il problema risiede nel fatto che tutti gli utenti Facebook possono essere aggiunti a dei gruppi da amici, senza la loro approvazione.

Sia il ragazzo, McCormick, che la ragazza, Duncan, avevano precedentemente impostato la privacy del social network in modo da non mostrare ai genitori le loro attività. Quando il presidente del coro, Christopher Acosta, ha chiesto loro se erano parte del gruppo, hanno prontamente risposto di non esserlo. “Una volta sistema le impostazioni di Facebook, sapevo – o credevo di sapere – che non ci sarebbero stati problemi” afferma Bobbi Duncan. Bobbi ha fatto coming out alla sua migliore amica nel 2011, ma pensava di aver impedito che qualsiasi informazioni riguardante la sua sessualità arrivasse a suo padre.

Il padre le ha lasciato furiosi messaggi in segreteria, dicendole che dovrebbe rinunciare all’essere gay, e minacciando di tagliare i legami familiari con lei. Bobby Duncan racconta poi la reazione del padre dopo l’ingresso nel gruppo: “Mi sono sentita come se qualcuno mi avesse colpita nello stomaco con un bastone”.

Taylor McCormick, un farmacista tirocinante, dice di aver fatto coming out con la madre nel mese di Luglio 2011, ma aveva impostato la privacy del suo profilo in modo da evitare che il padre lo scoprisse.“Quando siamo giovani abbiamo quell’unico grande segreto,”afferma in un’intervista. “Sapevo che non tutti avrebbero accettato.” Sua madre l’aveva chiamato la sera dell’apparizione del post su Facebook e Taylor ricorda le sue parole: “Lei aveva detto, ‘sei nei guai… Tuo padre l’ha scoperto.’ Gli ho chiesto come, e lei mi ha detto che era scritto su Facebook.

Facebook ha tre opzioni per i gruppi di discussione: “segreto”, cioè solo i membri possono vedere il gruppo, “chiuso”, che i non-membri possono vedere, ma non possono vedere i post, e “aperto”, che può essere visto da tutti.

Il signor Acosta, l’ex presente del coro, afferma di sentirsi in parte responsabile per quello che McCormick e Duncan hanno dovuto affrontare. “Questo è un posto stupendo per ritrovarti come una persona gay. Ero troppo entusiasta dal fatto che il coro fosse un gruppo gay e fiero di esserlo” spiega riguardo la scelta di tenere il gruppo “aperto” .

Facebook ha delle impostazioni sulla privacy estremamente complesse, eppure non è ancora possibile per gli utente scegliere di approvare prima di essere aggiunti a un gruppo con privacy “aperta”. “I nostri cuori vanno a questi giovani ragazzi”, dice il portavoce di Facebook Andrew Noyes. “La loro sfortunata esperienza ci ricorda che dobbiamo continuare il nostro lavoro per insegnare agli utenti i nostri robusti controlli sulla privacy e per rafforzarli.”

Facebook chiude continuamente gli account duplicati, quindi non si può avere un account separato per i familiari e per gli amici stressi. Il famoso social network afferma che l’importanza data ai nomi veri, e agli account singoli rende gli utenti più sicuri.

Il padre della Duncan ha scritto sul suo profilo Facebook, due giorni dopo l’incidente: “A tutte voi checche. Tornate nei vostri buchi e aspettate DIO. L’inferno è in attesa di voi pervertiti. Divertitevi a cantare lì.”In quel momento aveva già minacciato la figlia di terminare i pagamenti dell’assicurazione della macchina, le aveva detto di rinunciare ad essere gay, e di lasciare il coro. La ragazza è rimasta in contatto con la madre, ma non è riuscita a far cessare i conflitti con il padre. Il ragazzo, McCormick, e suo padre, hanno discusso della sua sessualità, e ora è possibile vedere sul suo profilo Facebook “mi piacciono: uomini”. Entrambi gli studenti continuano a essere componenti del Coro Gay.

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