Panico queer esplode: scanner facciali con IA installati nei bar gay di San Francisco

13 Giugno 2026

Panico queer esplode: scanner facciali con IA installati nei bar gay di San Francisco

I lettori di riconoscimento facciale stanno facendo la loro comparsa nei locali gay del Castro (Immagine: Getty Images)

Secondo quanto riportato, diversi bar LGBT nel Castro di San Francisco richiederebbero ai clienti di eseguire una scansione facciale insieme alla presentazione di un documento d’identità con foto, suscitando timori che gli avventori queer possano essere rintracciati attraverso i vari locali grazie a banche dati condivise.

Un’inchiesta del San Francisco Gazetteer condotta dalla giornalista Cydney Hayes ha riferito che bar come Mix, Badlands e Toad Hall utilizzano chioschi per ID con scansione facciale realizzati da una società chiamata PatronScan.

I chioschi sono descritti come in grado di raccogliere dati personali tra cui “nomi, indirizzi, genere e persino come si comportano all’interno del bar.” L’inchiesta ha anche affermato che le macchine condividono tali informazioni “con una rete collegata di altre macchine presenti nei bar vicini”, suscitando preoccupazioni sul fatto che una persona allontanata o segnalata in un locale possa essere identificata anche in altri luoghi.

Una scena di San Francisco (Getty Images)

I dati verrebbero eliminati dopo 30 giorni a meno che un cliente non mostri “comportamenti scorretti”, caso in cui si dice rimangano nel database. I chioschi possono costare ai proprietari oltre 4.000 dollari all’anno per locale.

Un intervistato citato nell’inchiesta ha avvertito: «Non è affatto fantastico avere liste di persone omosessuali», sottolineando perché controlli di tipo sorvegliante possano risultare particolarmente problematici negli spazi della vita notturna queer, dove alcuni avventori si affidano all’anonimato.

Reazione virale dopo una visita al Castro

La questione ha suscitato un’attenzione più ampia dopo un post su X il 10 giugno di Eddie Kim, che scriveva: «Sono stato al Mix nel Castro, e hanno raccolto la mia foto e i dati dell’ID senza che me ne accorgessi.»

Kim ha aggiunto: «Si scopre che fa parte di una rete di sorveglianza, e alcuni temono che una società disponga di “liste di persone omosessuali” nel 2026.»

Perché i lettori di riconoscimento facciale inquietano gli avventori LGBTQ+

PatronScan è un fornitore di sicurezza per la vita notturna e di verifica dell’identità che commercializza sistemi di scansione ai locali come strumenti per rilevare documenti d’identità falsi e gestire gli ospiti vietati. I difensori della privacy hanno criticato i sistemi di scansione degli ID nei locali per la raccolta di dati superiori a quelli attesi dai clienti, con pratiche di conservazione e condivisione poco chiare.

L’identificazione di tipo biometrico nella vita notturna può colpire in modo sproporzionato gruppi emarginati, tra cui le persone LGBTQ+, che possono affrontare un rischio maggiore di essere rivelate pubblicamente (outing) o di molestie mirate. Negli Stati Uniti, la regolamentazione del riconoscimento facciale nel settore privato e dei dati biometrici varia molto tra città e stati, creando un mosaico di protezioni.

La scrittrice e attivista Hayley Tsukayama ha detto: «Le persone non si aspettano un tipo di raccolta e conservazione dati del genere quando entrano in un locale», aggiungendo: «È una discrepanza rispetto alle aspettative dei consumatori, e per questo motivo è preoccupante e dovrebbe esserci maggiore trasparenza.»

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