Cerca Uomo Gay

Pirula pirula: intervista con il protagonista

pirula intervista

Stefano Pais è il protagonista, Ettore, nel nuovo gaiodramma Pirula pirula: lo abbiamo intervistato, parlando della web serie, di che cosa abbia significato lavorare per il progetto, delle sue aspirazioni e del personaggio che va a rappresentare.

 

Stefano: Pirula Pirula, nuovo gaiodramma in cui lavori come protagonista, che esperienza artistica e umana segna per te?

In assoluto è stata la mia prima (e forse ultima esperienza di un lungometraggio). Ero già stato il protagonista di altre web serie, ma mai di un film. Infatti, Pirula pirula, nasce come film. Il titolo sarà Pirrula Pirrula. Da questo film sono state estratte 12 puntate ma ce ne sono molte altre pronte in cantiere.

Perché parlare di un gaiodramma?

Gaio dramma perché al di la dell’apparenza, ironica e beffarda, Ettore, che si prostituisce sia da maschietto che nei panni di Sabrina, ha una vita non molto semplice, piena di complicazioni e colpi di scena. Persone problematiche e tragicomiche che gli girano intorno e rischi continui. Nonostante il “gaio prostituto” viva protetto tra le 4 mura della sua stanza, proprio come l’uccellino nella gabbietta sempre al centro della scena, i pericoli improvvisi sono sempre dietro l’angolo. Pericoli che vedremo più avanti e che metteranno in seria discussione l’amicizia con il suo amico e collega Walter ma soprattutto la propria vita. Il motto di Ettore infatti è: Non basta battere, nella vita, serve combattere! (in ogni campo aggiungerei).

Come hai lavorato sul personaggio che interpreti, chi interpreti?

In realtà non ho lavorato molto sul personaggio. Questo film e questa serie web, seguono uno spettacolo teatrale, intitolato “Vestito piaccio, nudo convinco. Storie di prostituti con problemi e pappagallini”. Il lavoro l’ho fatto all’inizio. Il personaggio in teatro aveva una moltitudine di sfaccettature che cambiavano in continuazione.

Cinico, sfacciato, ingenuo, timido, divina e sgualdrina. Insomma 100 personaggi, tutti inseriti in quel corpo esile e apparentemente fragile.

PIRRULA PIRRULA

Quanto di Stefano c’è nel personaggio?

Stefano è Ettore. Ho ritrovato moltissime caratteristiche di Ettore in me. Lui non ama uscire di casa proprio come me. Ha una attitudine ad organizzare tutto, compreso le vite degli altri, anche questo lo rivedo in me. Se non vuole fare una cosa non la fa, “non c’è cifra che mi smuova”… Guarda le televendite e compra gli oggetti più inutili (questo lo faccio anche io, ma solo di notte quando sono meno lucido) Solo nell’arredamento siamo molto diversi. Ettore è un accumulatore compulsivo mentre io invece ho la casa totalmente asettica e molto, ma molto più sobria.

Cosa significa a livello recitativo lavorare per una web serie anziché per una serie televisiva o un’opera teatrale?

A teatro è tutto immediato. O va o non va. Il pubblico cambia ogni sera, l’energia è sempre diversa. In questa esperienza di bello c’era che se mi fossi sbagliato, avrei potuto ripetere e l’occhio della telecamera lo sentivo meno penetrante rispetto all’occhio del pubblico.

Il rapporto con la regia, fondamentale per un lavoro attoriale, spesso difficile, come è avvenuto?

A teatro ero diretto da Marco Medelin e Flavio Mazzini. Uno era molto duro e inflessibile, l’altro molto più tollerante e comprensivo, provavano entrambi a darmi delle regole che puntualmente dimenticavo ad ogni replica. Una volta in scena, non ero più io, improvvisavo, cambiavo, invertivo e interagivo col pubblico in sala. Molto divertente per me e per il pubblico presente, un po’ meno per gli attori che lavoravano al mio fianco, costretti a venirmi dietro, a supportarmi e sopportarmi con grande professionalità e spirito di rassegnazione.

Dei santi! Li ringrazio tutti e non finirò mai di chiedere scusa.

Nell’ultima avventura di Pirula Pirula ho avuto Andrés Arce Maldonado. Anche lui ha avuto molta pazienza e mi ha dato alcune linee guida pur lasciandomi libero di esprimermi. Ha creduto molto in me e mi ha voluto fortemente nonostante i miei dubbi iniziali. Oggi dico:“Meno male che ha insistito”. E’ stata per me una bellissima esperienza.

Tante volte si parla di metodi recitativi, immedesimazione, pura finzione o elaborazione interiore tale da rendere la parte di finzione una base del reale: tu come e su cosa lavori?

Io sono totalmente squilibrato. Prima del ciack sono Stefano con un’idea di quello che voglio fare e come farlo. Dopo il Ciack non sono più io. Non so cosa accade ma qualcosa o qualcuno si impossessa di me ed io ho ben poca possibilità di emergere o decidere.

Una web serie: ci attendiamo colpi di scena?

Ci sono molti colpi di scena, alcuni di questi li potremo vedere il 20 dicembre al Wish List Club di Roma, ore 21:00 in via dei Volsci 126 B. Ingresso libero… In quell’occasione torno al mio primo amore. La musica. Eseguirò dei miei brani insieme a Paolo Fattorini e Massimiliano Barbetta. Presenterò i nuovi brani del mio prossimo album “Wie ich mich fühle” che contengono brani in lingua italiana e in lingua tedesca, vivo a Berlino ormai da qualche anno e, saranno presenti alla serata tutta la troupe di Pirula Pirula con proiezioni speciali e i racconti più divertenti che sveleremo proprio in quell’occasione.

Come attore quali sono i tuoi obiettivi professionali e umani e, soprattutto, che cosa vuoi comunicare attraverso opere che, comePirula Pirula, affrontano temi importanti e dibattuti nella nostra contemporaneità: omosessualità, prostituzione?

Il mio piccolo grande desiderio è che si cominci a parlare di omosessualità e diritti, con serietà senza scandalizzarci troppo. Cerchiamo di scandalizzarci nei confronti di chi ci governa, di chi ruba, di chi abusa, sfrutta, inganna e magari guadagna pure stipendi da urlo e che, nonostante condanne e trascorsi truffaldini continuiamo a vedere ospitati in Tv con spazi e importanza inaudita. Ma questo… è un altro discorso…

You may also like