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San Faustino, auguri a tutti i single!

Ormai si sa: il 15 febbraio si celebra San Faustino, protettore dei single. I santi hanno sempre accontentato tutti e se il giorno di San Valentino a festeggiare saranno gli innamorati, il giorno dopo saranno i single. Nemmeno il tempo di deprimersi che San Faustino suona proprio come una vendetta per tutti coloro che non sono legati sentimentalmente a nessuno tanto da poter identificare quel sentimento con l’amore.

Tra questi rientra una vasta gamma di single, suddivisi in categoria: c’è il single che dell’amore non vuole sentirne parlare nemmeno in televisione, che se vede due ragazzi baciarsi sulla panchina al parco (come accade nei film), volta le spalle, si accartoccia su se stesso, si ficca due dita in gola e inizia a vomitare; c’è quello che va in cerca dell’amore di giorno e di notte, che sui siti di incontri (di tali incontri il 99% hanno fini sessuali) scrive: “Cerco quel sentimento cha fa battere il cuore e che tutti chiamano amore”, quello che se lo chiamano “scapolo” o “zitella” scoppia a piangere e chiama un avvocato per chiederti il risarcimento dei danni morali.

Poi c’è il single che la prende con filosofia quello che dice “se l’amore arriva lo aspetto a braccia aperte, altrimenti posso farne a meno”; e, infine, c’è quello che ribadisce, convinto, che l’amore non esiste e che l’unica forma di amore è Himeros, tradotta come l’istinto sessuale da soddisfare al momento (è la categoria peggiore).

Sta di fatto che il single qualcosa deve pur farla il giorno di San Faustino, qualcosa da far morir d’invidia tutti gli innamorati che il giorno precedente si sono accollati al fidanzatino e hanno trascorso con lui serate nei ristoranti, sui belvedere romantici delle città e nei letti degli alberghi. Qualcuno avrà seguito i nostri consigli su cosa fare a San Valentino, se trascorrere serate piccanti o mattinate in cerca del regalino giusto.

Ma cosa potranno fare i single? Andare in discoteca o a fare aperitivo, sfogare la tristezza della sera precedente su lunghe file di cicchetti, circondarsi di cubisti sud-americani oppure c’è chi avrà bisogno di soddisfare l’Himeros sopra citato, contatterà l’ormai comune “tromba amico”, oppure ne cercherà un altro su qualche sito, fino a disperarsi e a tentare la strada dei battuage. In caso di fallimento, ricorrerà all’autosoddifacimento. Però, c’è qualcosa di più semplice da fare ed è pensare: pensare che il giorno di San Valentino è solo una ricorrenza, che l’amore, se esiste, esiste sempre, di giorno e di notte, “nella buona e nella cattiva sorte”.

Inoltre, l’amore è vario e dovremmo smetterla di dar adito a quella caratteristica umana di disperarsi e andare alla ricerca di ciò che non si ha, oscurando e sottovalutando quello che già abbiamo e che ci circonda; perché l’amore si esprime in tante forme: l’amore di un amico, quello che non ti tradirà mai, l’amore di un padre e di una madre, l’amore ideale, quello che ci fa sognare ad occhi aperti un mondo che vorremmo e per cui lottiamo e non per ultimo, l’amore per se stessi, la filautia che Erasmo Da Rotterdam inserisce nel “Elogio della Follia”, esprimendosi così: “Di grazia, chi odia se stesso come potrà amare qualcuno? Chi è interiormente combattuto, potrà forse andare d’accordo con altri? Chi è sgradito e molesto a se stesso, riuscire gradevole a un altro?“.

Amatevi single e godetevi la vostra festa. Buon San Faustino!

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